Apatia o c'è qualcosa in più?

Sono una studentessa di 18 anni e da un mese, con la fuga di mia madre schizoaffettiva dalla struttura in un'altra struttura, so di stare male.


In passato ho vissuto lunghi periodi depressivi.
Credo di averli superati perché non penso di fare schifo.
Penso di avere potenzialità, per quanto estremamente insicura.
Penso di potercela fare, ma di essere bloccata in uno stato in cui per il momento non riesco.
So di avere l'umore incostante, ma riesco Sempre a vedere il bene in tutti gli altri.



Dalla fuga di mia madre vedo che:
-La camera è disordinata
-Sento il rigetto nel voler uscire dal letto
-Non curo l'igiene personale e non mangio se non per fame (1 pasto e mezzo al giorno)
-Rigetto qualsiasi attività, nonostante abbia le potenzialità cognitive

Convivo con nonna, anziana egoista di 85 anni.
C'è un rapporto tossico che rinforza lo stato vegetativo e da sempre un comportamento verbale contraddittorio
Negli ultimi 2 mesi in caso di litigi intensi con nonna, addotto con lei un comportamento problema:le butto l'acqua addosso per chiudere la conversazione

Ho diversi Traumi a livello affettivo e lo compenso con la promiscuità, ma da qualche mese ho messo da sola un punto con gli uomini più grandi
Tale comportamento so che è dato per avere un minimo di attenzioni.


So che queste modalità sono tossiche, quanto il rifugiarmi dietro uno schermo, ma non capisco come cambiare queste modalità dannose per la mia salute.

Adesso penso sia giunta l'ora di prendersi cura di sé stessi e voglio chiedere aiuto a voi
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.1k 979 248
Gentile utente,

Parlando di periodi depressivi già trascorsi, nel loro complesso il presente e il passato compongono un quadro che corrisponde ad una qualche diagnosi, qualcuno l'ha valutata in tal senso ?
Il disturbo schizoaffettivo di sua madre di che tipo è ? Bipolare, depressivo ?

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

[#2]
dopo
Utente
Utente
Non compongono un quadro che corrisponde a una diagnosi, da quanto sappia dal precedente psicologo. L'educatrice ha valutato opportuno di tornare a fare un percorso psicoanalitico e mi ha accennato solo una volta a un supporto con stabilizzatori dell'umore, ma non oltre.
Il disturbo schizoaffettivo di mia madre è di tipo bipolare,con periodi maniacali quando non le presto attenzioni e picchi ogni 3 anni. In periodi depressivi può tornare a far uso di alcolici
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.1k 979 248
Quindi l'ipotesi è che abbia qualcosa attinente allo spettro del disturbo bipolare, che poi include forme varie con conseguenze molto diverse tra loro.
La stabilizzazione dell'umore non è un "supporto"; è eventualmente una cura, fatta proprio per prevenire o episodi maggiori, o per produrre un miglioramento dei parametri di funzionalità verso i propri scopi, stabilità relazionale, auto-efficacia, identità etc. Ovvero ciò che per effetto dell'instabilità umorale tende ad essere perturbato.

Il disturbo bipolare è una patologia che si manifesta in più fasi: depressiva, maniacale o mista. Scopriamo i sintomi, la diagnosi e le possibili terapie.

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