Utente 124XXX
mia moglie soffre di disturbo bipolare con diversi episodi avvenuti nel corso degli ultimi 25 anni.
recentemente ha avuti un'altro episodio acuto con fase maniacale ed e' stato necessario il ricoveroin sruttura ospedaliera x circa 225 giorni.
una volta dimessa la terapia giornaliera prescritta e' stata:
carbolitio 2 x 300 mgr
depakin 500 chrono 1 cpr
EN 2 mgr 1 cpr
felison 30 mgr 1 cpr
antistaminico 1 cpr
serenase 2 mg 20 gocce
Talofen 50 gocce
tutte alla sera intono le 22,00 tranne il litio, alle 08,00 e alle 20,00.

dopo 10 gg alla visita di controllo e' stata tolta EN e l'antistaminico inoltre ridotto talofen da 50 a 40 gocce e serenase da 20 a 10 gocce.
a distanza di altri 20 giorni, ora sono inferie con mia moglie non riusciendo a contattare il medico sto' procedendo alla riduzione graduale del talofen di 2 gocce al giorno e penso di arrivare a dargliene solo 10 alla sera.
questo perche' la fase maniacale e' sparita da quando l'hanno dimessa ormai 1 mese fa' ma con i due antipsicotici era intontita ed irrigidita, non riusciva nenache a leggere l'ra dell'orologio. non riesce a leggere riviste o guardare la tv.
ho l'impressione che questo stato d'impotenza la stiano facendo scivolare verso la depressione nonostante i farmaci litio/depakin.
con la riduzione del dosaggio oggi a 30 gocce ho notato un netto miglioramento del tono dell'umore, senza mania, perche' essendo meno intontita dal talofen riesce a fare un po' di cose in casa e ora riesce anche a leggere l'ora.

Se qualcuno competente mi potesse dare un 'opinione sul mio operato se sarei molto felice.

[#1]  
Dr. Massimo Lai

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
4% attualità
20% socialità
FRANCIA (FR)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2007
Io non toccherei tali farmaci senza le indicazioni di un medico. Sua moglie sta uscendo da un episodio maniacale e forse è meglio che si riposi ancora senza liberarsi di farmaci che secondo lei sarebbero in parte la causa della sua ricaduta in depressione.

I dosaggi potrebbero inoltre essere rivisti per evitare ricadute.

Al ritorno dalle vacanze, adesso eviti stress, consulti nuovamente il suo medico.

cordiali saluti
Dr Massimo Lai
Massimo Lai, MD

[#2]  
Dr.ssa Franca Scapellato

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
PARMA (PR)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2007
Concordo col collega, gli antipsicotici come il talofen vengono eliminati lentamente e gli effetti "completi" della riduzione si vedono dopo alcuni giorni.
Cordiali saluti
Franca Scapellato

[#3] dopo  
Utente 124XXX

Ringrazio sia il dr Lai che la dssa Scapellato.

Mia moglie ha 42 anni ed abbiamo una bambina di 11 anni che al rientro dalle vacanze rimarra' a casa da sola con lei. Non ho parenti che possano stare con loro e la scuola della bimba inizia il 14 settembre.
Ho fatto errori di battitura il ricovero e' stato di ca 25 gg.

Faro' un pausa con talofen arrivato ieri sera a 30 gocce.

Purtroppo la sensazione "d'impotenza" per non poter fare le cose basilari che noto in mia moglie a causa dei 2 antipsicotici credo sia negativa per il suo tono dell'umore.

Ultima domanda
In teoria a distanza di oltre 2 mesi dall'episodio con litio e valproato e comunque le 10 gocce di serenase e le 30 o (20 gocce almeno sarebbe il mio obbiettivo) non dovrebbe essere stabilizzata e coperta da un'altra fase maniacale?

Grazie anticipatamente

[#4]  
Dr.ssa Franca Scapellato

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
PARMA (PR)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2007
Gentile utente,
capisco il suo desiderio di vedere sua moglie di nuovo attiva come prima, ma non è possibile né corretto dare indicazioni terapeutiche su un sito internet.
Un conto è il rallentamento psicomotorio dovuto ai neurolettici e tutt'altra cosa è la depressione dell'umore, che ha altre cause.
Se sua moglie ha avuto una crisi maniacale che ha reso necessario un ricovero di quasi un mese, la prudenza è la regola, tanto più che in questi anni ci sono state ricadute nonostante la cura.
I tempi sono quelli della malattia e non degli impegni personali, purtroppo.
Cordiali saluti
Franca Scapellato