Utente
Circa 5 mesi fa il mio ex (col quale avrei dovuto sposarmi il mese prossimo) mi ha lasciata per iniziare una nuova storia. Ciò ha creato inizialmente in me abbastanza dolore e sconforto, seguito da accettazione del fatto che i sentimenti possano cambiare e che probabilmente sia stato meglio così, dato che negli ultimi mesi mi era sorto il dubbio di aver fatto la scelta giusta. Nel frattempo mi sono avvicinata ad un uomo di 37 anni (io ne ho 29), che definirei perfetto ed abbiamo iniziato una storia. Il problema è che tra noi non è mai sfociata la passione. La prima volta che abbiamo provato a fare sesso, l'erezione non è durata abbastanza da potere avere penetrazione. Ho attribuito la cosa ad una freddezza da parte mia, che lui può avere avvertito o ad ansia da parte sua. Ciò ha creato dubbi e ansie ad entrambi, tanto da non parlarne e da portarci alla rottura dopo circa un mese. Dopo qualche settimana abbiamo parlato dei nostri dubbi e paure ed abbiamo deciso di riprovare. Nel frattempo lo stato di stress mi ha sensibilizzato alla candida vaginale, per cui anche le settimane successive non ci hanno portato ad un avvicinamento dal punto di vista sessuale. Io tra l'altro non capivo se non si avvicinasse perché sapeva che non avremmo potuto fare sesso o perchè aveva paura che lo contagiassi. Ho pensato che avrei dovuto fargli capire più esplicitamente che potevo ma allo stesso tempo cresceva la paura di un rifiuto. In conclusione, la storia è durata 3 mesi per una forte sintonia mentale ed emotiva, tanto da pensare di esserci innamorati e che l'altro fosse la persona giusta. L'ultima volta che abbiamo provato a fare sesso, l'erezione di nuovo non è durata abbastanza. Lui ha deciso di chiudere la relazione, sostenendo di essersi reso conto di non provare una forte attrazione per me. La cosa che non riesco a capire è come si possa pensare di amare qualcuno da cui non si è attratti. Io non riesco ad accettare che la storia sia finita perché lui non provi attrazione per me, anche perché lui stesso dice che a volte è molto attratto e altre è indifferente. Mi chiedo se abbia fatto questa scelta perché non vuole farmi stare male per qualcosa che non riesce a darmi. Entrambi viviamo la situazione come un fallimento, la differenza è che io penso si possa risolvere mentre lui dice che manca qualcosa da parte sua e non sa perché e che non sia il caso di continuare. Di base ci lega un affetto molto forte e la situazione fa stare male entrambi. Mi chiedo però se sia giusto continuare a insistere o lasciarlo andare. Vi Ringrazio anticipatamente per le risposte che darete.

[#1]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile ragazza, Lei è attratta da quest'uomo o sta cercando una persona con cui stare, considerando anche la precedente rottura?
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2] dopo  
Utente
Gentile dott.ssa Pileci, io sono attratta da quest'uomo, sia mentalmente che fisicamente. Ho trascorso dei bei momenti e mi mancano i suoi baci e abbracci, oltre alla componente sessuale, che vorrei esplodesse. Il problema è che lui dice di non avere sempre attrazione nei miei confronti ed è una cosa che non riesco a spiegarmi del tutto. Si può avere una forte affinità con una persona, pensare di voler trascorrere la vita con lei (malgrado fosse affrettato parlarne) e poi capire di aver fatto uno sbaglio perchè non si riesce a fare sesso?

[#3]  
Dr.ssa Angela Pileci

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SESTO SAN GIOVANNI (MI)
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Il dubbio sensato è se quest'uomo si sia allontanato per le sue (di lui) problematiche sessuali, magari paura e/o vergogna.
Questo potrebbe spingere un uomo ad allontanarsi, ma da qui noi possiamo fare soltanto ipotesi in merito.
Lei cosa pensa a riguardo?
Che cosa intende fare?
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#4]  
Dr. Giuseppe Santonocito

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>>> oltre alla componente sessuale, che vorrei esplodesse
>>>

Questa però non è una di quelle cose che si fanno bene a comando: o succede o non succede. E se subito all'inizio di una storia non succede, di solito è difficile che arrivi più tardi.

>>> Si può avere una forte affinità con una persona, pensare di voler trascorrere la vita con lei (malgrado fosse affrettato parlarne) e poi capire di aver fatto uno sbaglio perchè non si riesce a fare sesso?
>>>

Sì, è possibile sentire per qualcuno forte affinità ma scarsa attrazione sessuale. Le amicizie non sono nient'altro che questo. Non è questione di sbagli, può dipendere da varie ragioni: potrebbe dipendere da un problema sessuale di lui; potrebbe dipendere da una "chimica" che non si è venuta a creare; potrebbe dipendere anche dalla paura del contagio cui ha accennato.

Da qui non possiamo sapere come stanno le cose, la cosa più appropriata sarebbe parlarne con lui. E se facendolo lui continuerà a ripetere le stesse cose, credo non ci sia molto altro da fare se non credergli.

Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

[#5]  
Dr.ssa Monia Marziani

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Gentile ragazza,

mi chiedo il motivo per il quale, data la vostra sintonia mentale, non avete parlato sufficientemente (sembra almeno per lei) della questione, preferendo la rottura del rapporto.

Un vostro confronto oggi potrebbe dare maggiore significato alla vostra separazione o, al contrario, farvi tornare insieme ma con delle informazioni in più.

In quest'ultimo caso, se le difficoltà nella sessualità dovessero ripetersi, credo possa eventualmente tornarvi utile rivolgervi ad uno psicologo e psicoterapeuta con eventuale formazione anche in sessuologia.

Un in bocca al lupo,
Dr.ssa Monia Marziani

[#6]  
Dr.ssa Sabrina Camplone

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Gent.le ragazza,
è possibile che questa persona abbia delle difficoltà relative alla sessualità ma faccia fatica ad accettarlo e tanto meno a condividere il suo disagio con il partner, nonostante provi un coinvolgimento emotivo nei suoi confronti.
Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara e Mosciano S.Angelo (TE)
www.psicoterapeuta-pescara.it

[#7] dopo  
Utente
Dott.ssa Pileci, io penso che questo problema sia in parte attribuibile allo stress, in parte al fatto che non ci siano state molte occasioni per farlo, dati i miei problemi. Penso che sia mancata complicità e che nel momento in cui si è presentata l'occasione, la voglia di far accadere ciò che aspettavamo da tempo lo abbia indirettamente condizionato. Ciò che sto facendo in questi giorni è cercare di dare una spiegazione al perchè lui non sia sempre attratto da me, provo a parlargli e a farlo ragionare sulle possibili cause e mi sento dire che pensa che manchi qualcosa in lui, che lo spinga ad essere attratto da me e non riesce a capire cosa sia. Mi rendo conto che probabilmente sto sbagliando ad insistere e che non posslo forzarlo ad avere una storia, dato il disagio che prova nell'avere fallito. La ringrazio per la celere risposta

[#8] dopo  
Utente
Dr. Santocito, probabilmente ha ragione Lei. Se lui non riesce a trovare una spiegazione al perchè non sia sempre attratto da me, è probabile che io debba lasciarlo andare e magari un giorno sarà una bella amicizia

[#9] dopo  
Utente
Dott.ssa Marziani, quello che stiamo facendo in questi giorni è parlare della situazione. In realtà sono io a sollevare dubbi sulle possibili cause, lui tende più a dire che è una cosa che non si spiega, che con me sta bene e che vive la situazione come un fallimento perchè pensava che potessi essere la donna giusta. Io non so se il fatto che lui a volte sia attratto e a volte no significhi che non gli piaccio abbastanza. Il problema è che lui non riesce a darsi e darmi una spiegazione, e questo mi impedisce di lasciarlo andare, perchè penso che perderei un'occasione

[#10]  
Dr. Maurizio Brescello

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Io sinceramente non saprei se le cose che riguardano l'attrazione sessuale debbano scattare subito o mai piu'. Per qualcuno potrebbe volerci del tempo, i canali per attivare questa molla sono molteplici, contorti e del tutto soggettivi. Resta il fatto che di fronte ad un problema oggettivo come quello della difficolta' di erezione ci si dovrebbe porre, sempre se si e' interessati alla posta in gioco, in un modo piu' orientato alla comprensione. Quest'uomo attribuisce alla poca attrazione sessuale ii problema. Se pero' la cosa non fosse contingente varrebbe la pena indagare, ma forse persino se non lo fosse.

Cordialita'
Dr. Maurizio Brescello

[#11] dopo  
Utente
Dott.ssa Camplone, lui dice che questo problema si è verificato solo con me, che non gli è mai capitato e che vorrebbe poterlo attribuire ad un problema fisico ma che invece sente che c'è qualcosa che lo blocca e non capisce cosa sia. La soluzione che gli viene più facile da pensare è che sia più preso dalla storia che stavamo costruendo, che da me. Intendo che gli piaccia più l'idea di avere accanto una persona come me, per il resto della vita, e che si sia proiettato nel costruire questa visione futura, tanto da non accorgersi che non è realmente attratto da me. A me sembra una cosa un po' assurda.

[#12]  
Dr.ssa Sabrina Camplone

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MOSCIANO SANT'ANGELO (TE)

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E' possibile che da parte del suo ragazzo ci sia una scarsa consapevolezza delle sue difficoltà sessuali e questo lo induca a "razionalizzare", un colloquio individuale con uno psicologo- psicoterapeuta gli consentirebbe di approfondire questi aspetti.
Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara e Mosciano S.Angelo (TE)
www.psicoterapeuta-pescara.it

[#13] dopo  
Utente
Ringrazio tutti per le risposte. L'unica cosa che credo mi sia rimasta da fare è metterci una pietra su, dato che ha chiaramente detto che non era attratto da me in modo costante e tale da consentire il rapporto sessuale. Credo che la cosa migliore sia accantonare la storia e smettere di sperare che lui possa sbloccarsi.