Bambino mette tutto in bocca

Buongiorno,

scrivo perchè mi figlio di sei anni e mezzo porta ancora tutto quello che ha in mano alla bocca. Lo ha sempre fatto sin da piccolo e lui non si accorge di farlo. Penso che per lui sia anche un rifugio nei momenti di tensione. Solo che ovviamente non può andare sempre avanti così. Anche la maestra me lo ha fatto notare.
Come posso aiutarlo a staccarsi da ciò? Io gli dico in continuazione "togli quella cosa dalla bocca", "é sporco", ecc ecc, ma ancora non ci siamo...
Altra domda che mi pongo è: quando sarà in grado di autocontrollarsi?
E' in perenne movimento, non riesce a stare fermo, sulla sedia quando mangia, quando fa i compiti, quando è in classe, si muove continuamente. Nonostante sia ripreso non riesce. Mentre salta sul divano gli si dice di non saltare e lui non "recepisce" e continua. Detto in tutti i modi, con le buone, con le cattive...
E' un bambino molto affettuoso, è bravo a scuola dal punto di vista di rendimento (meno dal punto di vista comportamentale: chiacchera continuamente). E' decisamente molto attivo ma non credo abbia problemi di iperattività: a volte passa delle ore a giocare con le lego in tranquillità. Se viene a casa un amichetto: non sembra neppure di averli. Gli piace parlare con noi a lungo: mi sembra un bambino normale solo che gli manca un piccolo salto di qualità.
Lo si può/deve aiutare?
Ringrazio fin d'ora chi vorrà rispondere
saluti
[#1]
Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Gent.ma Signora, da quanto ci dice il bambino sembra volere richamare su di se' l'attenzione. Vorrei chiederLe. Qualche informazione in più': e' figlio unico? Lei lavora? Come trascorre le giornate? Fa sport?
Cordiali saluti.

Dott.a FRANCA ESPOSITO, Roma
Psicoterap dinamic Albo Lazio 15132

[#2]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno Dottoressa,

intanto grazie per la rapida risposta.
Abbiamo anche una bambina più piccola. Devo dire che mio figlio è andato abbastanza in crisi alla sua nascita e abbiamo cercato di stargli vicino. Ancora oggi riemergono atteggiamenti di gelosia, ma sempre meno spesso.
Io lavoro 6 ore al giorno e la mia giornata è abbastanza movimentata:
Finisco il lavoro alle 15.00, passo a prendere la piccola al nido e poi vado a recuperare mio figlio dai nonni (due gg alla settimana nonni materni, due gg alla settimana nonni paterni, un gg alla settimana lo prendo io dopo il rientro scolastico). Quando arrivo lascio la piccola ai nonni e assieme facciamo i compiti. Quando è da mia madre prima che io arrivo "si sfoga" all'esterno: loro vivono in campagna. I miei suoceri però vivono in appartamento e con loro inizia già i compiti prima del mio arrivo e nel caso li correggiamo assieme.
Dopo di questo ce ne torniamo a casa (che è già quasi l'ora di cena).
Oltre ai compiti, piccola permettendo, prima che si addormenti facciamo tante coccole sul divano ed è una cosa a lui molto cara.
Da due sabati frequenta un corso nuoto. Gli piace molto e gli serve ad essere più autonomo: vestirsi, farsi la doccia, ecc ecc.
Io sono certa che vorrebbe più attenzione, e a volte facciamo delle cose solo con lui lasciando la piccola dai nonni. Più di questo non saprei...
Spero il quadro ora sia un poco più chiaro.
Nell'attesa di leggere i suoi commenti
la ringrazio nuovamente per la sua gentile disponibilità.
Saluti
[#3]
Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Gentile Signora, nel caso di queste gelosie si deve cercare di intervenire in modo che non si stabilizzino nel tempo dando vita a vere e proprie sofferenze. Mi sembra ottima la Sua disponibilita' a dedicare a Suoi figlio del tempo 'solo suo' per riappropriarsi della mamma che ora deve condividere.
Penso pero' che per avere maggiori informazioni sul 'vissuto' di Suo figlio potrebbe rivolgersi ad una/o psicologa/o psicoterapeuta dell'eta' evolutiva che attraverso modalita' opportune come il gioco o i disegni possa comprendere meglio le ragioni del bambino e consentirgli di elaborarle.
I migliori saluti.
[#4]
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Gentile Signora,
L' oralita' di suo figlio, cioe' l' esplorazione con la bocca degli oggetti, necessita di un' adeguata diagnosi clinica, sapere cioe' il significato di tale comportamento e comprendere se per il bambino, rappresenta una forma di gratificazione orale o un' autostimolazione di tipo consolatorio.
Le suggerisco una consulenza di tipo psicologico, non per forza al bambino, ma a voi genitori, in modo tale da ricevere qualche spunto di riflessione.
Saluti

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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