Espressione forte di una bambina di 6 anni e mezzo...

Buon giorno sono la mamma di una bambina di 6 anni e maezzo...ieri ho saputo parlando con una mamma...che la mia piccola ha detto una cosa strana durante l'intervallo a scuola ad una sua coetanea....stando al racconto di questa sua compagna (poi confermato anche dalla mia bambina), lei voleva giocare con alcune bimbe della classe in giardino, ma loro non volevano che lei partecipasse al gioco così lei si è intristita (cosa che a scuola ultimamente capita spesso), e messa da parte....così quest'altra bambina C. le è andata vicino per consolarla e le ha chiesto cosa fosse successo....la mia piccola le ha detto che non la volevano far giocare e avrebbe poi chiesto alla coetanea...con un vocione PORTAMI UN COLTELLO DOMANI...e l'altra a questa sua richiesta ha risposto dicendole: a cosa ti serve il coltello devi tagliarti la gola ?????
e lei: si si ... frasi un pò forti devo dire...
Una cosa che mi ha un pò scioccato....perchè mia figlia è una bambina particolarmente sensibile, buona, non ha mai usato queste parole. Non mi so spiegare questa richiesta del coltello....e vorrei chiederVi cosa potrebbe secondo voi aver scatenato questa cosa...se potete darmi un consiglio.

La mia bambina non mi ha mai dato problemi anzi, è vitale e patatona, sempre carina e dolce e disponibile con gli altri più piccoli e non....la sera dorme serena e va a letto presto, per le 20:00-30 e dorme per tutta la notte senza svegliarsi se non per l'acqua. Non vede film brutti a parte cartoni animati durante il sabato pom. e la domenica quando è a casa. L'unico film un pò forte che ha visto è la storia infinita (il primo) ma non ha mai mostrato paura...

Non so proprio spiegarmi il perchè di quella frase.
Sapreste darmi un consiglio su come poterle andare incontro e su come carpire ?
Grazie mille Romina.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 34,2k 835 50
gentile utente,

sarebbe opportuna una valutazione con un neuropsichiatra infantile.
C'e' pero' da dire che queste fasi sono solitamente fisiologiche in tutti i bambini e potrebbero non necessitare di una ulteriore valutazione.
Se ritiene di essere preoccupata per tale situazione allora la figura del neuropsichiatra infantile la puo' aiutare.

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Dr. Juanita Pilar Coppola Psicoterapeuta 4
Cara signora, i bambini imparano il linguaggio dalla famiglia, dalla televisione, dagli estranei per strada, a scuola. Imparano imitando. L'aspetto che coglie la mia attenzione è la poca tolleranza alla frustrazione che anche se si manifesta frequentemente a quell'età , merita particolare attenzione, presenza dell'adulto con affetto, comprensione, e dialogo. Il bambino va educato nel linguaggio e nel comportamento. L'osservazione del comportamento da parte Sua puo evidenziare segnali che, se protratti e ripetuti, possono essere oggetto di richiesta d'aiuto. Naturalmente Lei puo sempre chiedere una consulenza specialoistica , mettendo in discussione anche l'eventuale apprensività degli adulti con cui vive la bambina. Se, l'adulto interpretasse le espressioni usate dalla bambina come preoccupanti, bisognerebbe prendere in considerazione anche l'incongruenza che la bambina ha manifestato: chiedendo alla compagna che le portasse un coltello per farsi del male, mentre, se avesse avuto la capacità di volerlo, l'avrebbe fatto tornando a casa.
I bambini sono imprevedibili qualche volta, spesso logici.
Se vuol farci sapere tra qualche mese come vanno le cose, mi farebbe piacere rileggerLa. Cordialmente

Dr J P Coppola Medico Specialista in Psicoterapia Ipnotica,Presidente AIPPIonlus: Psicoterapia integrata Psicotraumatologia Integrata

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Dr.ssa Flavia Ilaria Passoni Psicologo, Psicoterapeuta 163 1

Gentile utente,
i recenti cambiamenti culturali hanno portato a concentrare molto più che in passato l'attenzione sullo sviluppo e sulle minifestazioni linguistiche e comportamentali dei bambini in contesti scolastici e non.
Tuttavia non bisogna cadare nell'errore di "psicolgizzare" o "patologizzare" eccessivamente ogni loro espressione o aspetto.
L'espressione usata da sua figlia non credo sia di per sè preoccupante in termini di possibili comportamenti aggressivi o autolesivi mentre potrebbe essere un segnale di disagio della piccola in questo momento relativamente ai rapporti intrepersonali o ad altri ambiti e collegato a molti possibili fattori.
Quindi è eventualmente in questa direzione che dovrebbe essere indirizzata l'attenzione di genitori e insegnanti, osservando in modo quasi giocoso e non intrusivo la bambina nel complesso dei suoi atteggiamenti e comportamenti attuali, in riferimento ai diversi contesti, al passato e all'attuale fase di siluppo.
Spesso si rilevano difficoltà relative ad aspetti e vissuti considerati dagli adulti come banali o insignificanti, altre volte qsa di più grave e più spesso assolutamente nulla di preoccupante.
Se dovesse riscontrare segnali in questo senso può richiedere solo allora una consultazione specialistica.

Con i milgiori auguri

F.i.Passoni

studiopsicologia@hotmail.it

F.I.Passoni
Dir. di SYNESIS, Centro di Consulenza Psicologica, Psicoterapia & Ipnosi Clinica

studiopsicologia@hotmail.it

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dopo
Utente
Utente
Buon giorno a tutti e molte grazie per la vostra disponibilità e i vostri consigli.
Dunque, ho potuto in questi giorni fare un pò l'ispettore GaJet della situazione. Ho prima di tutto parlato con mia figlia di questo aneddoto, ma sotto forma di gioco...Io facevo la fatina che intervistava il folletto(lei era il folletto) quindi il discorso è iniziato bene....come ti chiami, quanti anni hai, ti piacciono le fiabe, quali, se vai a scuola...che giochi fate, quali sono i più belli e i più brutti, quanti amici hai...etc.....etc...quando ha capito dove volevo arrivare ha detto: MAMMA MI STO ANNOIANDO NON HO PIU' VOGLIA DI GIOCARE. Allora non ho insistito e ho ripreso la cosa più tardi sempre con calma e senza rimpreoveri.

Da qui sono venute fuori delle problematiche con alcune compagne che a volte tendono un pò a prevalere su di lei(con un carattere appunto molto sensibile e ancora insicuro)..e la tengono in qualche situazione fuori dal gioco. Sono probabilmente casi a cui però lei desta particolare attenzione e ne soffre.

Ho spiegato con molta calma alla piccola che il coltello taglia e fa male e quindi è una cosa quella che lei ha detto che non va bene eche non si deve ripetere nemmeno se la sente dire ad altri bambini più grandi o piccoli. Lei mi ha detto che siccome l'hanno fatta arrabbiare e non la volevano fare giocare gli è uscita questa frase, ma ha specificato questo: MAMMA IO NON DICEVO PER D'AVVERO ERA SOLO PER SCHERZO!

In ogni caso ho comunque chiesto un colloquio individuale con le due insegnanti di ruolo per fare un pò il punto della situazione..in modo che loro possano controllare un pò come vanno le cose tra le compagne/i in maniera blanda per andarle incontro.

Vedremo un pò come vanno le cose in seguito.
Vi ringrazio tanto.
Romina

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