Utente
Buongiorno.
Io e mio (spero ancora moroso), ci amiamo. A me piace ogni tanto uscire con le amiche, andare a cena, a ballare,.. Durante la settimana io vado in palestra e poi una/due sera a settimana ci vediamo. Per lui è un problema perchè vorrebbe sempre stare con me e quando ritardo perchè ho da fare a casa, perchè mia mamma e via e devo fare la cena, perchè non ho l'abitudine di dormire fuori casa e quindi rientro a dormire a casa, lui si arrabbia in tutti i modi possibili. Sà tutto di me e del mio passato e quando litighiamo mi dice di tutto, mi morde e ogni litigata anche la più stupida per lui vuol dire lasciarsi. Ora siamo lontani, io ho sopportato tanto anche e soprattutto da come mi dicono gli altri e i miei genitori, mi sono sentita dire che era meglio la sua ex (che gli ha creato tanti problemi a lavoro da rischiare il posto con bugie), io sopporto, quando stà male mi preoccupo, quando piange mi dispero e lui quando gli va chiama gli altri (amici, conoscenti) che gli dicono di lasciarmi perdere che è colpa mia. Amici veri non nè ha più e neanche interessi perchè per me ha tolto tutto, lui ha voluto così. Io lo amo ma ho un grande difetto (sempre avuto e sempre detto dagli altri) sono troppo buona. Cosa posso fare? Lui mi ama, ma è contornato da gente che parla per parlare; lui racconta la sua versione e queste persone gli dicono che deve lasciarmi stare, così lui rimane con i suoi problemi. E' possessivo, quando ci sono vuole sempre stare appicciato, anche davanti a partenti altrimenti si arrabbia. Ho provato a parlarci ma ora gli hanno detto che dato che non ha le possibilità di andare a parlare con qualcuno la soluzione è non vedermi. Ma così non risolve nulla, perchè se mi sente piange e accumula solo dolore, le cose vanno affrontate e noi ci amiamo. Lo sò che delle volte ha avuto delle reazioni esagerate (come mi hanno fatto notare terze persone che erano con noi). Cosa posso fare anzi possiamo fare?
Grazie

[#1]  
Dr. Daniel Bulla

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Gentile Utente,
non si disperi innanzitutto, se vi amate davvero vedrà che una soluzione si trova

Intanto direi che, dal suo racconto, il suo ragazzo avrebbe bisogno di una consuenza psichiatrica e/o psicologica. Mi rendo conto che non sarà facile convincerlo, ma credo onestamente che tutto dipenda da Lei: se sul piatto della bilancia lei metterà il rischio di rompere la relazione, teoricamente lui (se innamorato) non dovrebbe tirarsi indietro

L'idea del "facciamo", ovvero del chiedere una consulenza per entrambi non mi sembra da scartare

Ma se tutto questo la spaventa un po', se "sente" di non riuscire a convinverlo, allora forse inizierei se fossi in lei a chiederla io una consulenza per me stessa.

Perchè comunque anche lei sta soffrendo, non se lo dimentichi

Ma se ha sopportato tutto questo, vedrà che per amore potrà fare tutto il resto
Cordialmente

Daniel Bulla

[#2] dopo  
Utente
L aringrazio per la risposta e per il modo veramente gentile e dolce.
Una mia amica solo sentendo qualche discorso quando eravamo tutti fuori insieme mi ha detto per prima che lui dovrebbe farsi aiutare altrimenti non sarei riuscita ad andare avanti perchè non mi stava facendo bene.
A lui non è mai capitato di essere così anzi, vivi e lascia vivere, andava faceva anche con le morose di prima. Uscivano qualcuna anche con altri ragazzi e d'abitudine. Perchè con me non è così?
Sul fatto di rompere Lui è più forte di me (a mio avviso) perchè io all'idea stò male e mi viene da piangere invece lui comincia a dire che chiama questo, quello, quell'altra, che non vuole vedermi e poi cambia istantaneamente tono di voce.
Domenica piangeva al telefono perchè ha delle perdite di sangue dall'ano ed (è già andato dal medico e gli ha detto che è solo perchè non è felice, lui non mangia regolare e non dorme tanto). Così sono andata da lui preoccupata perchè era strano; quando sono arrivata aveva una faccia assorta e mi ha detto le regole: "non stiamo più insieme, ci chiamiamo quando vogliamo, ci vediamo se abbiamo tempo,..." a tutto ciò ho detto sì, non sembrava lui. Stavo per andare via e mi ha detto di fermarmi ed è salito in macchina dispiaciuto. Siamo andati a bere il thè dai suoi (che erano via), mi ha riepita di baci e poi ha detto che venerdì viene a vedere con chi sono a cena e io mi sono arrabbiata così sono andata via, lui è uscito mi ha urlato di vergognarmi e mentre andavo via ha saltato il cancello e ha messo un piede sotto la ruota della macchina, così mi ha detto o ti fermi o spacco il vetro io ho abbassato il finestrino di poco (mi ero chiusa dentro) e poi appena lui ha creduto mi fermassi sono andata via. Dopo poco mi chama perchè i vicini hanno chiamato i carabinieri perchè hanno visto uno saltare e una macchina andare via. Così sono tornata indietro disperata e impaurita, abbiamo (spero) risolto la situazione e l'ho accompagnato a casa. Lui dolcemente e mi ha abbracciatta e mi ha detto di essersi reso conto che qualcosa non va in lui ma la colpa non può essere mia (credo). Ieri dopo alcune chiamate a risposto in maniera fredda come fossi un'estranea e poi più parlavo e più gli veniva da piangere. Lui sà che ha/abbiamo bisogno di un aiuto ma non costa poco e visto che di spese lui nè ha più di me non sò come fare e non vuole andare.
Grazie

[#3]  
Dr. Daniel Bulla

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Ma no, non si preoccupi del costo! Allora, chiami il CPS che si trovail più vicino possibile alla residenza del suo ragazzo, fissate un appuntamento (gratuito) con uno psichiatra, andateci insieme e poi sentite cosa vi consiglia. Oppure provate presso un Consultorio Familiare

Tutte queste cose può anche farle Lei in via preventiva ed anonima, senza dire nulla a nessuno. Può fissare un primo colloquio, chiarirsi le idee, e poi decidere il da farsi. Credo sia giunto il momento di passare all'azione. Se crede può scriverci ancora per raccontare come è andata, ma stia serena, davvero
Cordialmente

Daniel Bulla

[#4] dopo  
Utente
Scusi cos'è il CPS?

[#5]  
Dr.ssa Ilenia Sussarellu

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Gentile Utente

il CPS è il Centro PsicoSociale, ne esiste uno di competenza per ogni distretto. Potrebbe informarsi presso la ASL o semplicemente su internet (cps pordenone).

Sono d'accordo con il collega nel rienere che nell'eventualità non riesca a convincere il suo fidanzato a richiedere una consulenza potrebbe farlo lei stessa, vedrà che sapranno aiutarla a gestire al meglio la situazione.

In bocca al lupo
Dr.ssa Ilenia Sussarellu, i.sussarellu@libero.it
Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale, Psicologo Cilinico-Forense

[#6] dopo  
Utente
Vi ringrazio.
Ci siamo rivolti al consultorio e oggi abbiamo il secondo incontro. La gelosia anzi possessività aumenta e i suoi comportamenti di chiedere a tutte le amiche consigli e di parlare a tutti dei nostri problemi non fà altro che allontanare me dalle mie amicizie perchè lui con i suoi discorsi satura le persone parlando sempre di noi e di me molte volte tarvisando la verità. Devo essere io la persona forte però mi dispiace perchè lo amo ma ormai non c'è persona che mi dica che ha lui ha problemi, basta solo vederlo. Vorrei fare di più o essere così forte da terminare tutto e non soffrire e pensare che non guarirà mai. Aiuto tante persone come faccio a non aiutare lui anche se il costo è rimanere da sola? Ora succede che i suoi vecchi amici invitano me alle cene e lui preferirebbero che non andasse per i suoi comportamenti fuori dagli schemi. Che stufa, ma trovare un ometto giusto ogni tanto come si fà o per lo meno innamorarsi di una persona normale.
Grazie.

[#7]  
Dr. Giuseppe Santonocito

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Gentile utente
Mi permetta di venirle dietro nella battuta.

Se tutto ciò che lei cerca è "un ometto", mi pare che tutto sommato ci stia riuscendo benissimo, no?

Posso sbagliarmi, ma mi pare che la sua relazione con questa persona sia più una storia all'insegna del "devo" che a quella del "voglio".

Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it