Utente
Buongiorno, sto passando un periodo difficile
Mi sono fermata con l'università da ben otto mesi (faccio medicina al terzo anno e ho 26 anni)
La causa scatenante è stata la conclusione di un rapporto amoroso di tre anni con un mio collega
Le cose non andavano bene ma dovevamo convivere solo che lui ha alzato le mani su di me più volte e mi sono allontanata
Premetto che ho delle lacune emotive derivanti dall'infanzia e un passato di rapporti amorosi simili
Volendo risolvere mi sono rivolta ad una psicologa della mia Asl

Oggi ho avuto l'incontro, mi ha trovata un po' depressa
Ho comunque preso già appuntamento con uno psichiatra per fare una visita

La psicologa oggi ha detto una cosa che mi ha molto colpita
Visto il mio blocco e il mio ritardo con gli studi mi ha detto che forse quella strada per me è troppo
Medicina è un percorso molto duro e a sua sensazione dice che per me è troppo pesante e di prendere in considerazione di lasciarlo

Le ho detto che ho motivazione, che in ospedale nel lavoro pratico sto bene e che il mio problema è gestire la parte dello studio e riprendere fiducia in me
Lei ha raccontato anche di un paio di esperienze: un suo amico e la figlia di una collega che hanno dato troppo al medesimo percorso e ha insistito sul fatto che secondo lei per me è troppo
Che sono giovane e non mi rendo conto con il senno di poi che la cosa potrebbe essere troppo stressante per me e per le mie caratteristiche emotive

Ammetto di esserci rimasta un po' male
In un periodo in cui mi sento bloccata e abbattuta, ora mi sento ancora più confusa
Il mio obiettivo era quello di riprendere gli studi e farmi dare una mano nelle mie difficoltà

Volevo dei vostri gentili pareri al riguardo
Non so bene come interpretare tale episodio
Io comunque voglio ancora riprendere ma non voglio nemmeno farmi del male
Vorrei davvero maturare e saper affrontare la vita

Cordiali saluti

[#1]  
Dr.ssa Alessandra Colombo

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Buongiorno,

Posso comprendere il suo senso di spaesamento. Relativamente a ciò che è avvenuto, mi sembra di capire che Lei abbia portato una domanda (ovvero come affrontare questo periodo di difficoltà in seguito ad un rapporto terminato e alla sospensione consecutiva degli studi) e la psicologa a cui si è rivolta si è concentrata sul percorso accademico in stallo.
Questo mi pare di capire che le ha causato un ulteriore senso di abbattimento, oltre che la percezione di avere un obbiettivo non comune.

Mi sento di dirle che il percorso psicologico non è una forzatura, essendo un percorso tendenzialmente duraturo è fondamentale che il cliente (o paziente) si senta a suo agio con il professionista. Può capitare che invece non sia così, per mille e differenziati motivi: in quel caso si può, senza preoccupazione, provare a contattare altri servizi o altri professionisti e scegliere quello con cui si sente più capita e in sintonia, che, in sostanza, "le fa meno male".
La volontà di risolvere è una forte motivazione, cerchi il professionista più affine a Lei e non abbia paura di proseguire.

Le auguro di trovare ciò che cerca,

Buona Giornata,


Alessandra
Dr.ssa Alessandra Colombo
Psicologa del Benessere,
Specializzanda in Psicoterapia centrata sul cliente.

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio moltissimo per la sua risposta! Alla fine sono andata ad un nuovo appuntamento
La psicologa sembrava più positiva quel giorno
Anche verso i miei studi
Comunque, abbiamo deciso che cambierò
Anche perchè lei può fare solamente otto incontri
Dice che io invece necessito di un lavoro più lungo
Ora ho ricominciato a studiare e spero che di riuscire a sistemare questa situazione

La ringrazio ancora per la sua risposta

Buona giornata

[#3]  
Dr.ssa Alessandra Colombo

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Grazie dell'aggiornamento,
Le auguro un buon percorso futuro.

In bocca al lupo,

Alessandra
Dr.ssa Alessandra Colombo
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Specializzanda in Psicoterapia centrata sul cliente.