Utente 564XXX
Salve, sono fidanzata da 5 anni, lui molto più maturo di me e sicuramente indipendente, la nostra relazione è iniziata in modo un po tumultuoso, (presenza di altre donne) dopo circa 2 anni e mezzo abbiamo deciso (in particolare io) di trasferirmi da lui, per la voglia di avere una famiglia e un po per avere maggiori sicurezze, poco prima della convivenza quando lui si è dovuto allontanare per un corso io ho iniziato a mettere in dubbio i miei sentimenti.
Ho iniziato una cura e tutto bene o male si è sistemato, ora con la sospensione dei farmaci sono ricaduta, mi sento depressa ho iniziato un percorso psicologico da un paio di settimane e la dottoressa l crede che sia tutto legato alla mia infanzia, dopo continui dubbi se lo amo o no, il mio compagno ha detto che forse dovremmo allontanarci, io ovviame te non voglio e abbiamo deciso di provarci continuando a vivere insieme, ora però va ad alti e bassi, io continuo ad avere ansia, mi sveglio al mattino con un ansia tremenda, lo voglio abbracciare ma lo sento distaccato, lo vedo freddo, dice di amarmi ma che so come stanno le cose, dice e penso sia così che questo mio periodo di crisi ha portato crisi anche nella coppia, ma come faccio a trovare sollievo?
A trovare un modo per non avere questi pensieri negativi?
(è finita, non ne usciremo mai, è cambiato qualcosa)?
Effettivamente non sono indipendente, non riesco a prendere una decisione da sola, se riuscirò mai a lavorare sulla mia indipendenza posso continuare ad amare la stessa persona di cui sono dipendente?
Tutta la tensione la sento addosso sul petto sulla schiena, inizio a perdere le speranze, soprattutto perché inizio a cercare sul web cosa sia davvero l amore ecc, se è amore o dipendenza, o affetto, perché poi ho messo in dubbio il mio amore per un affetto che provo per altre persone, suo fratello, un collega ecc.
Cosa mi sta succedendo?!

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

ci chiede : "Cosa mi sta succedendo?"

Succede che invece di affidarsi al percorso con la Sua Psicoterapeuta
"..inizio a cercare sul web cosa sia davvero l amore ecc, se è amore o dipendenza, o affetto, perché poi ho messo in dubbio il mio amore..".

Nel Consulto precedente, di sole due settimane fa,
Le avevamo consigliato un percorso di persona,
MA
se non c'è investimento in esso,
se Lei si perde in 1000 rivoli compreso lo scrivere a noi quando ha GIA' una Sua Psicologa,
mette ancora più confusione nella Sua vita e non ricava nulla dalla psicoterapia.

Le consiglio di mostrare questo nostro scambio alla Sua Terapeuta, per discuterne insieme.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfez. Sessuologia clinica, Psicologa europea.
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[#2] dopo  
Utente 564XXX

Il percorso con la psicoterapeuta, l ho iniziato, ma purtroppo non esistono bacchette magiche e non cisono cambiamenti in 2 sedute.

"se non c'è investimento in esso,
se Lei si perde in 1000 rivoli compreso lo scrivere a noi quando ha GIA' una Sua Psicologa,
mette ancora più confusione nella Sua vita e non ricava nulla dalla psicoterapia."

Forse non è così semplice da capire per voi, che noi pazienti che ci troviamo in questasituaxione, non stiamo bene, non è semplice, soprattutto quando c'è di mezzo l intera vita di una persona, di una coppia e di conseguenza la salute anche della persona che si ama. È semplice dire di avere pazienza. Forse è meno facile dare risposte e capire i pazienti.
Con la sua risposta on ha dato nessun aiuto, se non accusare e peggiorare lo stato psicologico di una persona che ha già confusione e paura.

[#3]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Indicare la giusta via non è mai dannoso per il pz.,
- nel nostro caso utente -
anche se non sempre è gradito ed apprezzato perchè il pz vuole fare di testa sua.
DirLe che Lei si fa del male perdendosi in mille rivoli conteneva proprio questo messaggio: non si faccia del male.

La risposta NON conteneva invece ALCUN invito ad "avere pazienza", ci mancherebbe.

Se la risposta non è stata correttamente interpretata mi dispiace, per Lei e per me.
Per il successo della psicoterapia auspico un diverso atteggiamento verso la Sua Terapeuta:
solo una "alleanza" aiuta veramente, e non un "noi" e "voi" di contrapposizione, del tutto sterile.

Cordiali saluti.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
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