Utente 575XXX
Buonasera, vi scrivo perché mi trovo davanti ad una situazione particolare e non saprei come comportarmi nonostante abbia più di 30 anni.
Qualche giorno fa ero in giro per la mia città e ho incontrato casualmente il compagno di mia madre.
Loro sono insieme da ormai 25 anni anche se non sono ufficialmente sposati (lei ha 60 anni, lui 70).
Fino a qui nulla di strano, anzi non mi sarei minimamente posto alcun tipo di problema nell'averlo incontrato in giro se non per quello che mi ha successivamente detto.


Mentre andavamo insieme da mia madre per cena (vivo da solo ma capita molto spesso di andare a mangiare con loro), lui mi ha chiesto di dire che mi aveva incontrato sotto il suo studio e non dove l'avevo visto io, ossia in piazza.
Questo perché altrimenti mia madre le avrebbe fatto tante domande.
Lei non è una persona assolutamente gelosa, anzi credo che il suo difetto/pregio più grande sia avere troppa fiducia nel prossimo.


La richiesta mi ha messo in una situazione che non mi piace assolutamente, perché a mia madre non ho mai detto nessun tipo di bugia, se non quelle che si possono dire quando si è adolescenti, magari per rimanere un pochino più in giro la sera o vedersi con una fidanzata.
Credo che lui da compagno non mi avrebbe neanche mai dovuto chiedere una cosa del genere, perché mi viene da pensare che ci sia qualcosa di sospetto.
Altrimenti perché giustificarsi di una normale camminata?
Mia madre sapeva che lui era nel suo studio, quando poi non si è rivelato essere così.
Mi ha anche detto che doveva vedersi in piazza con un suo amico del liceo, e mi sembra strano che una persona aggiunga questi dettagli quando non richiesti o sopratutto non debbano giustificare una normale camminata.


Adesso non saprei come comportarmi, perché come dice il proverbio "tra moglie e marito non mettere il dito".
Ma è anche vero che non vorrei neanche a mentire a mia madre, non solo per il fatto della bugia, quando perché potrebbe star male per le conseguenze o eventuali e future scoperte.


La sera stessa dell'accaduto, durante la cena, ho risposto dicendo che ci eravamo visti in giro (e non specificando dove o quanto mi era stato detto di dire), proprio per cercare un qualcosa che non fosse una bugia quanto una questione di precisione.
Se mi avesse domandato il luogo preciso, non ho idea di cosa avrei risposto.


Capisco che io non abbia visto nulla di strano, ma se si chiede di mentire c'è sempre un qualunque motivo.


Chiedo quindi a voi esperti cosa bisognerebbe fare in questi casi: dire la verità su dove ci siamo realmente incontrati oppure non sono cose che mi riguardano?
Sicuramente tenermi dentro quanto raccontato non è una cosa che fa piacere, ma se è quella giusta sono certamente disposto ad accettarla.
Se fosse stato mio padre a dirmi una cosa simile avrei visto la cosa diversamente, ma in questo caso si tratta del compagno di mia madre.


Ringrazio in anticipo per il vostro consulto

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

come mai il dubbio di aderire alla richiesta di mentire?
Come potrebbe poi guardare negli occhi Sua madre?

Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfez. Sessuologia clinica, Psicologa europea.
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[#2] dopo  
Utente 575XXX

Quindi lei mi suggerisce di dirle di questo evento, giusto? Se non ho detto nulla è solo per paura di creare situazioni per cui lei possa star male. Come scrivevo nel messaggio precedente, è un qualcosa che non mi fa piacere tenere dentro

[#3]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Se si troverà nella situazione dirà la verità;
non correrà invece a dirlo a Sua madre se non c'è motivo, tanto per sgravare se stesso di un peso.

Comunicherà tutto ciò con chiarezza al compagno di Sua madre in privata sede,
in modo che lui si renda conto di non poter contare sulle Sue menzogno o "coperture"
e di non provarci ulteriormente in futuro.

Lei non è un ragazzo,
è un uomo ormai.
Stia sereno.


Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
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[#4] dopo  
Utente 575XXX

Leggendo il messaggio precedente pensavo che la cosa più giusta fosse riferire l’accaduto, quindi ho raccontato a mia madre la cosa. Mi ha detto detto che ultimamente anche lei ha notato alcune bugie dette o comportamenti non proprio ordinati.

Spero di non aver commesso un errore, ma credo sarebbe stato più grande se avessi coperto la bugia di una persona che non è realmente mio padre e non mi avrebbe mai dovuto chiedere di mentire, che ci sia qualcosa di strano o no.

Mi sono trovato nella situazione di dire la verità la volta scorsa, ma ho preferito rimanere generico nella risposta così da avere tempo per riflettere su come comportarmi.