Utente 575XXX
Salve a tutti avrei bisogno di una parere da voi medici riguardo a un aspetto della mia relazione con la Mia ragazza... vi spiego mi sono fidanzato con questa ragazza gia da un anno tra di noi le cose vanno bene su tutti gli aspetti pero ce un problema il suo ex marito.
Noi ci siamo fidanzati quando tra di loro stava finendo la loro storia (lo ha lasciato lei perche gli creava del problemi pesanti) solo che da un anno a questa parte lei e ancora a casa con lui da separati per via di una malattia del ex marito, per dargli una mano gia che nessun altro poteva aiutarlo (ora si e quasi risolto a breve dovrebbe venire stare da me) pero in questo anno la Mia ragazza mi ha sempre detto che vuole rimanere in buoni rapporti con lui vederlo, sentirlo ed ultimamente dice che vuole ancora aiutarlo con la casa anche quando stara con me a casa Mia.

Ho sempre notato che si preoccupa e aiuta lui come ha fatto in questo ultimo anno nonostante stia con me (togliendo via tempo a me).

Io capisco che sono stati insieme 10 anni ma a questo punto gia che si e fidanzata con me ed con me ha una nuova vita piu serena non capisco tutto questo da farsi e preoccupazione per l ex marito.

Io fin ora da uomo innamorato ho sempre avuto pazienza in questo tipo di situazione pero non vorrei che andando avanti questa situazione non si sblocchi e che lei non stacchi questo "cordone ombellicale" dal suo ex.

Non pretendo che tagli totalmente I ponti con lui ma che rimanga un rapporto civile pero senza tutta questo preoccuparsi e senza vedersi o sentirsi cosi spesso come pare che voglia lei.

Vorrei sapere un vostro parere su questa situazione.
aspetto risposte grazie mille saluti.

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Dr.ssa Anna Potenza

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Gentile utente,
in genere quando si comincia una relazione con qualcuno che ha alle spalle un matrimonio ci si dovrebbe aspettare che tra gli ex coniugi un rapporto rimanga.
Se ci sono figli non è nemmeno da mettere in discussione la possibilità di sentirsi anche tutti i giorni e di passare qualche festività insieme.
Solidarietà e vicinanza rimangono anche quando si decide di interrompere un matrimonio perché uno dei partner presenta qualche malattia, talvolta psichiatrica o psicologica, che costituisce un ostacolo alla convivenza ma non ha generato ostilità tra i due.
In questi casi, il coniuge che decide di interrompere il matrimonio talvolta offre particolari attenzioni all'altro, per compensarlo della grave perdita che si aggiunge al disagio della malattia.
Un tempo si era fedeli al giuramento che imponeva di rimanere insieme "nella buona e nella cattiva sorte".
Oggi viviamo amori più superficiali e il benessere personale -o quello che crediamo tale- prevale sui patti matrimoniali.
A quanto pare, quella che lei chiama la sua "fidanzata" (in realtà ancora moglie di un altro) ha scelto di interrompere sul piano coniugale il rapporto col marito, ma non sul piano della solidarietà. In effetti, perché infliggere ad un malato un'ulteriore ferita?
Mi sembra che lei dovrebbe apprezzare quest'attitudine generosa.
In ogni caso, se ha scelto di innamorarsi di una donna sposata, ancora convivente col marito, dovrebbe aver previsto la situazione che la sua partner le prospetta con chiarezza.
Ma è proprio vero che certe abitudini, cacciate dalla porta, rientrano dalla finestra: un tempo gli uomini imponevano alle ragazze che volevano sposare di essere vergini, perché non ci fosse nemmeno il ricordo di altre relazioni sessuali.
Oggi spesso si pretende dal partner una sorta di ancora più ardua "verginità": si vorrebbe che annullasse il suo passato, i ricordi, i legami, a volte perfino i figli.
Questa pretesa non è altro che l'incapacità di accogliere il partner intero, per quello che realmente è.
Se lei ama questa ragazza, provi a rifletterci.
Auguri.
Dr.ssa Anna Potenza (RM)