Utente 406XXX
Gentili dottori, vi scrivo in un momento di sconforto profondo.
Ho sempre desiderato avere un compagno accanto, dormire con lui, condividere la vita ma adesso che tutto ciò sta accadendo sono sull'orlo di una crisi di nervi.
Dopo un anno di fidanzamento siamo andati a convivere insieme e io non ce la faccio già più, sto per impazzire.
Mi viene da piangere e urlare perché non tollero la sua strafottenza nel gestire la casa (anzi nel non gestire), il suo disordine, la sua superficialità.
Ho provato a dire le cose con calma ma visto che le cose nonostante tutto si ripetono ogni giorno i toni inevitabilmente si alzano.
Mi dice che sono pesante, che lo riprendo per tutto.
Io lo posso giurare sulla persona che amo di più che ingoio bocconi amari ogni giorno ed evito di dire e far notare 1000 cose ma ad un certo punto mi viene da impazzire.
Sto lavorando il doppio a casa perché lui è come se fosse un bambino al quale devi insegnare le cose, non fa le cose più ovvie come buttare la carta nel cestino della carta e la plastica in quello della plastica.
Calze e scarpe ovunque, carte, fogli, vestiti sparsi.
Io non ce la faccio più e credetemi ci ho provato ad essere calma e far capire le cose ma è inutile.
Io lavoro e faccio 100 cose come pulire, cucinate, fare il bucato, tenere in piedi la casa ma sento di non farcela già più.
Se lascio andare una persona che amo per tutto ciò perderò l'amore e a 35 anni tornerò ad essere sola.
è questo che dovrei fare?
vi prego aiutatemi,

[#1]  
Dr.ssa Caterina Guzzo

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Carissima giovane donna,

da quello che dice il vostro gestire questa situazione attuale non vi sta portando ad alcuna soluzione per migliorarla, infatti i toni si alzano e non ci basa più sull'episodio specifico (collaborazione nella gestione delle casa) ma si arriva a generalizzare (lui le dice che lo riprende per tutto) e a mettere in discussione il rapporto (lei dice di ingoiare bocconi amari ed evitare di dire 1000 cose).
Inoltre lei cita la superficialità di lui riferendosi sempre alla gestione della casa e continua scrivendo di arrivare ad evitare di dire 1000 cose. Da questo mi sembra che ci stiamo allontanando da uno dei problemi tipici che le coppie si trovano a dover affrontare all’inizio di una convivenza ma anche a rivedere con il passare del tempo se le cose si evolvono (es uno dei due che cambia lavoro e quindi revisione della suddivisione dei compiti nella routine). Pare infatti che siano in ballo altri e forse numerosi aspetti da analizzare che portano a questa vostra forte conflittualità.
Dice di amare il suo compagno ma sta soffrendo e anche molto, per questo la domanda da porsi è: come faccio ad uscire da questa situazione ? Non è da sola ma in coppia e per questo le suggerisco di parlare francamente con il suo compagno e prendere insieme una decisione. Mi sento di suggerirle di chiedere aiuto/sostegno psicologico nel caso in cui da soli arrivaste a generare altra tensione in modo che un aiuto esterno possa mostravi degli strumenti utili per rimettere insieme i pezzi di questa storia.
Un abbraccio
Dott ssa Caterina Guzzo
Dr.ssa caterina guzzo

[#2] dopo  
Utente 406XXX

Gentile Dr.ssa, grazie per la risposta.Ho provato a riparlare con il cuore in mano al mio compagno manifestandogli il mio disagio e mi ha detto che proverà a fare meglio.Gli ho anche fatto notare che la frequenza nei rapporti sessuali non è più la stessa e lui mi ha risposto che non c'è solo il sesso in una convivenza. Non so come interpretarla questa risposta so solo che ci sto male. Prima facevano sesso tutti i giorni e adesso una volta a settimana. Poi non sono più tranquilla perchè lui sta lavorando in un posto a contatto con molte donne giovani che hanno una sua passione comune cosa che io non ho e quindi questo mi fa pensare che un giorno potrebbe avvicinarsi ad una di loro. Perchè è cosi difficile l'amore?pechè genera tante angoscie e dubbi?Onestamente non so cosa fare ma non riesco a non piangere.