Utente
Ciao, mi chiamo G e vi chiedo aiuto poiché non riesco and andare d’accordo con mia madre.
Lei è affetta da disturbo ossessivo compulsivo e passa il 99% della sua vita a pulire casa.
I medici le hanno detto che lei pulisce e mette in ordine poiché ha caos nella sua vita, ed io mi sento parte di questo caos.
Litighiamo almeno un paio di volte al giorno anche su sciocchezze e molte nostre litigate partono sempre da problemi di pulizia (ho pulito troppo in fretta/senza impegno).
I miei genitori sono divorziati e mio padre vive negli Stati Uniti.
È un padre molto presente con cui ho un rapporto bellissimo del quale è un po’ gelosa.
Non facciamo mai nulla insieme perchè è sempre occupata a pulire.
Negli ultimi anni si è dimostrata una persona molto egoista o, come amo definirla, con i paraocchi, poiché anche se sto male continua per la sua strada senza aiutarmi.
Il nostro rapporto va di male in peggio e penso oramai di essere diventata il mio genitore.
Mi organizzo da sola, provvedo per me nel caso mi serva qualcosa e cerco di chiederle il meno possibile.
Odio questo rapporto perchè vedo mie amiche che hanno una simbiosi con le loro mamme meraviglio da quando io trovo difficoltà anche nel pranzare con lei.
Vivo 24/7 dai miei nonni con il quale ho un rapporto bellissimo.
Loro cercano di aiutare mia madre anche se sono stati la causa principale di tutti i suoi problemi, essendo stati molto severi quando lei era giovane.
Non so più cosa fare...vorrei solo avere un sorriso tutti i giorni sul viso e riuscire a trascorrere le mie giornate con lei senza fatica.

Grazie per avermi ascoltata e grazie in anticipo per una risposta.

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Dr.ssa Anna Potenza

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Gentile utente,
a volte purtroppo i desideri che ci sembrano tanto semplici, come "vorrei solo avere un sorriso tutti i giorni sul viso e riuscire a trascorrere le mie giornate con lei senza fatica" sono irraggiungibili come la luna.
La verità è che sua madre è malata, e di questo occorre prendere atto. Come non chiederebbe ad una persona in sedia a rotelle di giocare una partita di calcio, così non può chiedere ad un D.O.C. di essere amorevole, equilibrato, sempre sorridente.
Tuttavia qui va fatta un'importante precisazione: se sua madre si sta curando, qualche sprazzo di serenità emergerà nella vostra relazione, e c'è almeno la speranza che alcuni suoi desideri (fare delle cose divertenti insieme, etc.) prima o poi si attueranno. Se invece non si cura, tutto andrà di male in peggio.
Capisco la sua amarezza: lei vorrebbe subito una madre ideale, forse addirittura irreale: protettiva, vicina, empatica.
La malattia le sta negando anche una madre "normale", con la quale non sempre si va d'accordo, ma spesso sì.
Lei scrive di medici che avrebbero diagnosticato il disturbo ossessivo-compulsivo. Di solito alla diagnosi segue la terapia, sia farmacologica sia psicoterapica, nella fattispecie in genere la cognitivo-comportamentale.
Sua madre sta facendo questo percorso?
Vede, cara utente, il fatto di curarsi è la prima assunzione di responsabilità verso sé stessi e i familiari, e il primo passo verso la guarigione. Ad un parente che si sta curando si possono offrire supporti; uno che si ostina nella malattia, reiterandone i comportamenti, sarebbe meglio non venisse assecondato.
Da quello che ci racconta sembra che lei vada incontro al desiderio malato di sua madre di pulire la casa continuamente e con certe modalità. Non le hanno detto, i medici, che è meglio non farlo? E i suoi nonni, riescono a seguire a loro volta le giuste modalità per trattare sua madre?
Ci scriva ancora.
Le faccio tanti auguri.
Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it