Utente
Salve, sono una ragazza di 22 anni, non ho mai avuto una relazione, non sono mai stata amata e non ho mai provato ciò che la maggior parte dei miei coetanei prova a quest’età.
Mi reputo una bella ragazza, lavoro come modella e non sono pesante, gelosa o ossessiva nei confronti delle persone, mi definiscono intelligente e l’unica cosa che mi riesce davvero nella vita è studiare e ottenere buoni voti all’università.
Ogni volta che frequento qualcuno, c’è sempre qualcuna migliore di me, un passo avanti, è come se non fossi mai abbastanza.
Dopo decine di delusioni, ho conosciuto un ragazzo, sembrava molto interessato, il primo incontro è andato molto bene, lui ha provato ad avere un approccio sessuale, ma io ho rifiutato.
Mi ha rassicurato, sia in quell’occasione che in altre, di non aver paura del fatto che sarebbe potuto sparire e che col tempo avrei avuto modo di conoscerlo e capire come fosse.
Quando ci siamo rivisti dopo tempo c’è stato un rapporto, a cui io solamente inizialmente ho partecipato poco, non avendo chiare le sue intenzioni.
Subito dopo, ha voluto definire lui la situazione, facendomi presente che stesse frequentando anche un’altra ragazza, che vede molto più spesso essendo più vicina, che a lei non stesse bene questa situazione ma che, se non fosse stata bene a me, avremmo potuto chiudere, nonostante l’interesse a conoscermi.
Ha lasciato a me la decisione, ma io ho percepito il suo intento di voler chiudere con me, ribaltando la situazione e cercando anche di apparire onesto.
Mi sono sentita tremendamente svalutata ed essendo molto legata ai miei principi, non avendo mai avuto rapporti con altre persone prima se non con una sola, ci sono rimasta malissimo, anche perché, alla luce delle mie esperienze, ha voluto consigliarmi di divertirmi di più, vedendomi chiusa.
Ma sono io a sbagliare a dare valore a ciò che faccio?
Perché le persone preferiscono sempre un’altra e mai me?
E’ ormai da giorni che piango, che ho crisi di ansia e che non dormo per questa situazione, sono davvero stanca di vedermi sbattere la porta in faccia ogni volta e di non essere mai importante per qualcuno.
Avevo così bisogno di dare un senso a questo mio errore che stavo quasi accettando di continuare la frequentazione, pur di non perderlo, ma sapendo che prima o poi avrebbe ufficializzato con l’altra, di non essere scelta.
Che bisogno aveva di stare con me, se ne aveva già un'altra che vede sempre?
E' possibile che fosse realmente interessato a me?
Sono stanca di ciò che sono, di odiarmi così tanto e di non riuscire ad essere come gli altri, di non riuscire a prendere con leggerezza le cose.
Ci sto sempre più male e ormai sembra un tunnel dal quale non riesco ad uscire.
Non so quali siano i miei errori, come ci si approccia agli altri e perché per me sia sempre tutto così difficile, mentre agli altri vada sempre tutto bene.
Mi vergogno profondamente di ciò che ho fatto e dopo essere stata trattata come se non avessi un minimo di valore, ai miei occhi appaio ancora più svalutata, ho perso la stima di me stessa

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

i principi sono certamente importanti.
Ma nel caso si faccia un errore di valutazione e si vìolino involontariamente i propri principi,
perchè fustigarsi?

Noi non sappiamo se lui fosse realmente interessato a Lei come persona
o unicamente a fare sesso con Lei;
ma ormai il fatto è accaduto.
Non è utile trarne dichiarazioni generali piene di SEMPRE e MAI, del tipo:
"Perché le persone preferiscono sempre un’altra e mai me?"
"Che bisogno aveva di stare con me, se ne aveva già un'altra che vede sempre?"
Sembrano essere indice di scarsa autostima come donna,
e di un eccesso di drammatizzazione.

La volta prossima sarà più accorta,
questo è possibile apprendere dall'esperienza.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata Sessuologa clinica, Psicologa europea.
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la risposta.
L'eccesso di drammatizzazione è dovuto al fatto che è da anni che va avanti la stessa situazione e decine di conoscenze siano finite male, non si tratta di un caso isolato. Ammetto di avere una scarsa autostima, credo siano state proprio le numerose esperienze negative in questo campo ad averla compromessa, ma non so da dove iniziare per tentare di recuperarla. Riconosco inoltre di avere un attaccamento insicuro-ansioso, che non riesco però a gestire. Potrò mai migliorare senza affidarmi a qualcuno?
Grazie ancora,
Saluti

[#3]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Senza affidarsi ad uno Specialista è assai difficile risolvere situazioni che si ripetono
forse all'infinito.

Siccome molte volte hanno a che fare con le radici,
probabilmente conviene metterci mano.

Come primo passo in autonomia però
Le consiglio di modificare il Suo punto di vista sull'attuale esperienza
rileggendo la #1.

Se ritiene ci tenga informati,
ma sui Suoi progressi.

Dott. Brunialti
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