Utente
Salve
Chiedo consulto in quanto non so a chi rivolgermi

Sono un ragazzo di 28 anni
Premessa necessaria: Nel 2015 ho cominciato un lavoro che purtroppo penso non si sia rivelato molto salutare nei miei confronti.

Facevo 60 ore settimanali e avevo un giorno libero ogni due settimane.


L'anno scorso ho cominciato a notare qualcosa di strano in me: quando una persona mi parlava non riuscivo a stare dietro al discorso, spesso mi assentavo, come se fossi altrove con la mente, sia con amici che clienti.

Spesso mi capitava anche di dover farmi ripetere le cose più volte, perché anche se le sentivo non riuscivo come ad elaborarle.


Questo ha cominciato a darmi problemi, sia nella vita privata che nel lavoro.


Convinto fosse colpa del lavoro, ho deciso di abbandonare il posto con la speranza di poter ripartire da 0 e prendermi un meritato periodo di riposo.


Purtroppo, anche se tutto in maniera più leggera, i i problemi sopra elencati continuavano ad esserci, svegliarsi continuava sempre ad essere dura, sia durante l'ultimo anno di lavoro, sia quando non lavoravo più (dovevo puntarmi più di una sveglia e spesso miscelavo sogno con realtà, quasi a fornirmi un alibi per continuare a dormire.
Se nessuno mi chiamava o se non puntavo nulla riuscivo anche a dormire 12/14 ore di fila e se in seguito tornavo a dormire ci riuscivo senza problemi).


E nonostante dormissi molto, ho cominciato a notare una completa mancanza di memoria e soprattutto di energia giornaliera, con una leggera ripresa sia mentale che energetica solo in tarda serata.

Ma mi son giustificato, ancora una volta, però questa volta dando la colpa alla mancanza di lavoro e a un eventuale depressione (seppur mi sia tenuto impegnato in modo tranquillo con alcuni lavoretti rilassanti in casa, tipo giardinaggio).


Tuttavia, l altro giorno finalmente avevo trovato un nuovo lavoro, pagato meglio e con orari umani.


Ho cominciato il periodo di prova ma purtroppo non ce l'ho fatta, ho disdetto dopo solo 4 giorni di mia volontà perché non riuscivo a stare dietro alle spiegazioni e tornavo a casa con un mal di testa assurdo, che sommato alla poca energia durante le ore diurne, mi ha fatto tornare indietro di un anno quando avevo l'altro lavoro, stessi sintomi, stessi problemi, forse anche di più.
E tanta ansia

Non mi reputo depresso, sono forse un po' troppo critico nei miei confronti, ma sono una persona che ama vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, e tutti mi definiscono molto allegro, anche se sono da sempre una persona un po' introversa.
Ho delle incertezze lavorative come tutti penso, e scavando nel mio passato una separazione dei miei genitori non proprio rosa e fiori, ma non penso c'entri molto.
Per questo motivo mi donando perché mi sento come bloccato sia dalla mia mente che dal mio fisico?
Che siano ancora gli effetti del vecchio lavoro?
Mi serve ancora del riposo?
6 mesi non sono pochi, non saprei.

Non capisco cosa mi stia succedendo, onestamente.

Spero in un vostro consulto
Cordiali saluti

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Dr.ssa Maria Giovanna Zocco

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Iscritto dal 2013
Gentile Utente,
da ciò che riporta sembra ricondurre i suoi problemi al contesto lavorativo; certamente, il lavoro potrebbe incidere ma è necessario indagare oltre.
Se è stata già esclusa una causa organica (malattie, traumi ecc.) potrebbe, come lei stesso suggerisce, trattarsi di disturbi legati all'ansia o alla depressione, ma per averne certezza si rende necessaria un'accurata diagnosi psicologica.
Normalmente, per una corretta diagnosi psicologica, oltre al colloquio, io mi avvalgo di due test della personalità (molto facili da eseguire).
Poi, in base a ciò che si rileva dalla diagnosi, si può procedere con le tecniche adatte.
Se ha bisogno di ulteriori informazioni può accedere al mio sito dal link che troverà sotto.
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Cordiali Saluti
Dr.ssa Maria Giovanna Zocco - Psicologa on-line - Specialista in terapie autogene e immaginative
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