Utente
Buona sera
Vi chiedo gentilmente aiuto non sto bene, anzi sto male un male interiore.

Sto uscendo con una ragazza da 4 mesi ho 49 anni e lei 47.

Mi sono già stufato, ho provato a lasciarla ma come sempre non ci riesco.
Mi porta ansia nervosismo.
Con lei non sto bene perché mi sento privato della mia libertà mi sento soffocare e mi capita con tutte le donne che ho avuto.
Devo dire che dono stato sposato per 20 anni ed 4 anni che sono divorziato dono senza figli un po perché non don venuti un po perché non mi interessa averne.
Ne ho parlato con lei, ma non sopport l'idea di dover condividere il tempo con lei la mia vita.
Non abbiamo passioni in comune, pensavo che l'attività sessuale mi potesse dare una spinta in più ma nulla.
Sono in crisi profonda per lei honperso amici ed ora forse per paura di ritornare sui miei passi continuo un rapporto malato.
Sono talmente indeciso sul da farsi che ho pensato di farla finita.

Mi sembra di essere sposato ma io non voglio un matrimonio, cosa devo fare non sento il bisogno di vederla, di baciarla non sento il bisogno di nulla dopo solo 4 mesi
B
Non casco più nulla dormo poco e mangio ancora meno
Aiutatemi vi prego non vedo molte soluzioni
Grazie anticipatamente
Ivan

[#1]  
Dr.ssa Anna Potenza

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CIAMPINO (RM)

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Gentile utente,
tra due persone la scintilla dell'amore, ma anche quella dell'affinità, della simpatia, si accende oppure no.
In questo secondo caso, in luogo dell'attrazione c'è il fastidio, l'irritazione, l'intolleranza, se ci si costringe a vedersi, ad avere rapporti sessuali, a fingersi coppia e a simulare progetti per il futuro.
Come le è venuto in mente che avere rapporti con una persona a lei estranea e indifferente le potesse "dare una spinta in più"? Non capiva che al contrario un'intimità non desiderata è una sorta di ferita inflitta a sé stessi?
A questo si aggiunge forse un suo stato depressivo.
Su questa base, le suggerirei di interrompere con garbo la sua pseudo-relazione, segnalando alla partner che ha bisogno di un periodo di riflessione in solitudine, senza messaggini e altre indebite sollecitazioni.
Prenda poi in considerazione una visita generale col suo medico di base e delle attività tonificanti, come passeggiate o attività sportive.
Non ci ha detto come va il suo lavoro e per quale ragione ha divorziato dalla ex moglie.
Auguri, e ci scriva ancora.
Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


[#2]  
Dr. Rolando Tavolieri

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GUIDONIA MONTECELIO (RM)

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Iscritto dal 2020
Gentile Ivan,
un vero rapporto di coppia si basa naturalmente su delle fondamenta essenziali sulle quali poggia come ad esempio la serenità che la nostra compagna ci trasmette, la libertà di cui possiamo usufruire, la passione, la condivisione di progetti personali nella vita, ed altro ancora.

Se lei si sente soffocato, se come ci racconta si è stufato, se ogni volta che pensa alla sua compagna le vengono dei pensieri negativi, contrastanti, c’è qualcosa che non và e che sta cercando di risolvere.

Quindi lei ha difficoltà a rivelare la sua decisione all’attuale compagna, però Ivan voglio dirle che esistono mille modi diversi di condividere una scelta da fare, di esprimere un sentimento, un malessere o di rivelare una decisione che vuole prendere, scelga la modalità più congeniale per lei e la metta in pratica.

Ad esempio se si sente a disagio nel rivelare ciò che sente in modo diretto può farlo in altri modi:
- Attraverso un messaggio
- Adottando comportamenti che fanno capire in modo indiretto alla sua compagna che si sta allontanando da lei
- Essendo sempre meno presente con lei col passare del tempo
- Scrivendole una lettera simile a quella che ci ha scritto a noi, ed altro ancora.
Scelga il modo che la mette a suo agio il più possibile, usando parole che non la mettono in imbarazzo.

Inoltre se lei riscontra spesso questa difficolta’, le consiglio di lavorare sulla sua insicurezza, al fine di migliorare la fiducia in sé stesso.

Migliorando la sua autostima, sarà sempre più in grado di affermare le proprie idee, opinioni e sentimenti, si chieda e risponda per iscritto a queste domande:
. cosa le fa paura nel rivelare il suo malessere?
. cosa in particolare la fa sentire a disagio? ( ad esempio che la sua compagna si arrabbi o altro)
. quale è il passo più piccolo, l’azione meno difficile che si sente di fare per fare uscire fuori allo scoperto il suo disagio rivelandolo alla sua attuale compagna? Lo scopra ed inizi da quello, e dopo faccia il secondo passo, in modo graduale.
. come ha fatto in passato, quando è riuscito a superare una sua paura? Che strategia ha adottato? Usi la stessa strategia anche oggi in questa situazione.

Provi anche ad adottare la tecnica del 'come se’, imitando un attore che recita la parte di un personaggio che non ha timore di nulla, nemmeno di dire quello che pensa, provi ad immaginare questo personaggio cosa farebbe, come si muoverebbe in quei momenti, che tono di voce userebbe, come guarderebbe negli occhi la sua compagna, alla fine cerchi di immedesimarsi con questa persona coraggiosa e si comporti come si comporterebbe lui.

Rifletta su queste cose che le ho consigliato di fare e pensi anche a dedicare una parte del suo tempo ad un’analisi con un professionista della sua città per fare uscire il meglio di sé, per cambiare passo dopo passo il suo atteggiamento se non è funzionale e migliorare quindi a vari livelli.

Se miglioriamo noi stessi, miglioreremo le relazioni con gli altri e potremo col tempo essere loro di aiuto.
Un cordiale saluto per lei
Dr. rolando tavolieri
tavolieri2006@libero.it
tel: 3393245547

[#3] dopo  
Utente
Buonasera grazie per le risposte sono già in cura da uno specialista che sta cercando di farmi capire le cose da fare. Non è facile forse non sono facile io ma dopo qualche tempo che sto con una persona mi inizio ad allontanare. Mi inizio ad allontanare perché conoscendola capisco che alcune cose non vanno bene nel suo modo di pensare e agire.
Inoltre forse ho paura di lasciarla perché mi fa paura tornare single, non voglio un altro fallimento sono stanco ma sono stanco anche di vivere una vita poco serena.
Per quanto riguarda il lavoro sono impiegato in una multiutility partecipata dal comune di Torino ottimonlavoro e stipendio.
Per quanto riguarda il divorzio è avvenuto r anni fa e mi sento in colpa per quello che è successo la mia ex se ne andata forse trascurata da me.
Ora più che ringraziarvi non so cosa dira
Grazie mille di cuore