Utente 104XXX
Sono un ragazzo di 28 anni e da sempre soffro di eiaculazione precoce. ho già fatto le dovute visite dall'andrologo, il quale mi consigliò di fare la circoncisione (che ho fatto), per perdere un pò di sensibilità del pene. A distanza di quasi 2 anni il problema persiste e lo stesso andrologo mi ha prescritto un anti depressivo(sereupin) che devo dire è abbastanza efficace. Non voglio però essere schiavo di questi farmaci e così ho deciso di andare da uno psicoterapeuta...non nascondo però di essere un pò scettico su quanto tale terapia possa risolvere il mio problema. secondo la Vs esperienza è possibile "guarire" con la psicoterapia?

[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza

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caro lettore 10497,

a mia esperienza una psicoterapia ha efficacia solo in casi di coppie che sano disposte a seguire una terapia abbastanza lunga
In un giovane penso che il fattore prevalente sia di tipo organico e da trattare in tal senso, magari dopo aver escluso una disfunzione erettile
cari saluti
Dott. Diego Pozza
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[#2] dopo  
Dr. Daniel Bulla

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Gentile Utente,
non sono assolutamente d'accordo col Collega Pozza. In primis appunto perchè lei è giovane dovrebbe prendere psicofarmaci solo se strettamente indicati, e nello specifico non da un andrologo bensì da uno psichiatra (che anzitutto ne valuti l'effettiva indicazione)

Secondo, le terapie per le disfunzioni sessuali sono "abbastanza lunghe" quando il problema della coppia non si limita alla sfera sessuale ma vi sono altre situazioni complesse (ad esempio presenza di una significativa componente ansiogena in uno dei due partner). L'approccio di tipo cognitivo-comportamentale, in questi casi, permette di ottenere ottimi risultati, e non lo dico basandomi sulla mia personale esperienza, bensì sul dato scientifico

Terzo, la differenza in questi casi (ovvero una volta esclusa la componenta medica, ma mi sembra proprio il suo caso, vista la prescrizione del sereupin, e visto che il problema persiste da anni come lei stesso afferma) la fa la motivazione del paziente: deve decidere lei se è il caso di capire cosa causa il suo problema, non creda che il farmaco da solo riesca a capirlo.

Se pertanto lei non si aspetta dalla terapia grossi miglioramenti, la abbandoni perchè è molto probabile che i miglioramenti non arriveranno.

Oppure provi con un altro terapeuta (scelta consigliata)


Cordialmente

Daniel Bulla

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Cordialmente

Daniel Bulla

[#3] dopo  
Dr.ssa Chiara Cimbro

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Gentile utente,
in accordo con il parere espresso dal Dr. Bulla, sono a sottolineare alcuni punti.
Problematiche relative alla sfera sessuale hanno spesso un coinvolgimento duplice e pertanto è consigliato indagare sia la sfera organica che quella psicologica.
Più che mai si riscopre un legame molto stretto tra la "testa" e il "corpo".
Escludere a priori uno o l'altro aspetto mi sembra una scelta avventata e superficiale.
E' giusto che proceda con tutti gli accertamenti medici e organici che ritiene opportuno, è giusto che segua una terapia farmacologica idonee e ad hoc, ma è anche giusto che abbia un corretto, specifico e mirato percorso terapeutico.
Come dire: "mettere un cerotto su una ferita non assicura di risolvere il problema alla sua origine".

Cordialmente,
Dr. Chiara Cimbro.
Dott.ssa Chiara Cimbro
Psicologa Psicoterapeuta

[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore,
concordo a pieno con l'impostazione data al percorso terapeutico dalla dra Cimbro ed in quest'ottica i risultati migliori , proprio a livello terapeutico , soprattutto nel giovane paziente , si ottengono quando la terapia è studiata e "combinata" tra l'andrologo e lo psicoterapeuta.
Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#5] dopo  
Dr. Daniele Bonanno

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Gentile utente,
concordo con i colleghi riguardo l'utilità di un aproccio combinato e integrato tra farmacoterapia e psicoterapia che potrà favorire una futura emancipazione dal farmaco.
La psicoterapia, soprattutto quando prevede l'integrazione di tecniche corporee e comportamentali, risulta decisamente efficace nel trattamento dell'eiaculazione precoce. Il farmaco o la desensibilizzazione possono incrementare il tempo di latenza eiaculatoria ma soltanto un suo impegno attivo in un percorso terapeutico le permetterà una maggiore consapevolezza corporea delle sensazioni preorgasmiche e una competenza nel gestire i tempi del rapporto sessuale. Il supporto farmacologico potrà favorire tale processo.
Un saluto

dott. Daniele Bonanno
Dott. Daniele Bonanno
Psicologo perfezionato in Sessuologia Clinica
bonanno@aisps.net - http://www.aisps.net

[#6] dopo  
Dr. Tommaso Corvasce

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Mi permetto di spezzare una lancia a favore del collega Pozza non tanto perche' l'esimio parere dei successivi specialisti e' da me contraddetto, ma perche' il collega é abituato a pazienti che spesso vogliono urgentemente risolvere il loro problema. ora, esistono alcuni studi in cui gli antidepressivi, utilizzati sotto stretto controllo medico, e i alcuni trials anche con dosaggi modulabili fino a 4 volte (da assumere in casi selezionati solo alcune ore prima del rapporto e non cronicamente) rispetto al dosaggio terapeutico standard. orbene, l'eiaculatore precoce e' una persona la cui situazione può essere causata da varie cause (rapporti casuali, con numerose partner, con utilizz di profil ovvero nell'ambito di una coppia stabile). ora, compito dell'andrologo e quello prima di tutto di valutare concause e poi, curatele, arrivare anche a consigliare un counseling psico. cio' perche' talvolta il meccanismo dell'eiaculazione prec e come quello del mancato controllo vescicale in alcuni soggetti e va aiutato farmacologicamente con vari tipi di farmaci anche a seconda delle

[#7] dopo  
Dr. Tommaso Corvasce

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esigenze della coppia. arrivederci uroandros@hotmail.com