Utente 351XXX
Gentilissimi dottori

sono un ragazzo di 28 anni. Sono fidanzato con una ragazza di 24 anni, mi sono innamorato di lei subito , quando l'ho conosciuta ho notato in lei tutti i pregi che in una ragazza ho sempre sognato; è molto bella, è una ragazza molto intelligente, solare, socievole e ricercata in tutto. Purtroppo i problemi sono cominciati poco dopo il nostro, da me tanto atteso, fidanzamento. Diciamo che ho fatto conoscenza con un "bellissimo mostro", da due anni subisco aggressioni da parte sua per una sua gelosia verso una mia ex fidanzata, a mio avviso molto ingiustificata. Lei è ossessionata ma sopratutto arrabbiata con me per questa mia vecchia avventura unicamente sessuale.
È arrivata ad aggredirmi fisicamente ma sopratutto verbalmente in maniera indescrivibile. Mi dice delle cattiverie atroci, insulta me e anche la mia famiglia in modo da ferirmi e farmi stare male, tutto questo lo fa quasi sempre per iscritto, nel senso che passa davvero un'infinità del suo tempo a scrivermi per messaggio tutta la sua rabbia. Di persona spesso quando viene presa da queste crisi, si mette a piangere, urlare, a volte colpisce se stessa e anche me poi minaccia il suicidio o dice quanto è triste. Mi incolpa di non averle dato abbastanza attenzioni cosa non minimamente vera, anzi. Io sono molto abbattuto e penso che avrei bisogno davvero anche io di un supporto psicologico per affrontare questa situazione e non crollare.
Settimana scorsa, per l'ottava volta ha distrutto il mio cellulare mentre era in preda ad un attacco di agitazione e io per la prima volta, dopo due anni, le ho urlato contro una parolaccia bruttissima perché sfinito dai suoi comportamenti. Lei chiaramente ora fa leva sull'accaduto e mi dice che ho peggiorato la sua condizione.
Perché continuo a stare con lei, perché non lascio? Perché sono veramente innamorato e perché conosco la persona stupenda che si nasconde dietro, quando non è annebbiata da questi comportamenti anomali, lei è stupenda e con lei passo i momenti più belli della mia vita, purtroppo è discontinua e sembra sdoppiare la sua personalità ciclicamente tra la ragazza meravigliosa che amo e quel mostro in lei.
Lei è andata più volte da più psicoterapeuta ma non ha mai tratto vantaggio a suo dire. Vorrei in tutti i modi che quel mostro sparisse per sempre dalla sua personalità e liberasse la ragazza fantastica che è lei. So che solo uno specialista può aiutarla ed è quello che voglio ma mi chiedo io che cosa posso fare? Mi sento così impotente e temo di rovinare il percorso di uno psicoterapeuta o di sbagliare comportamento e farla peggiorare.
Grazie infinitamente

[#1] dopo  
Dr.ssa Laura Rinella

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Gentile Ragazzo,
lei come reagisce ai comportamenti aggressivi della sua fidanzata?
Dopo quanto tempo vi siete fidanzati?
In precedenza che tipo di rapporto e frequentazione avevate?
Cosa sa di preciso su lei?
<Lei è andata più volte da più psicoterapeuta> Le ha detto per quali problemi?

<avrei bisogno davvero anche io di un supporto psicologico per affrontare questa situazione e non crollare.> Credo che sia una buona idea dato che è sfinito dai suoi comportamenti evidentemente provato e pare non comprendere i motivi per i quali non riesce a troncare il rapporto.

<Vorrei in tutti i modi che quel mostro sparisse per sempre dalla sua personalità> Questo purtroppo non dipende da lei che scrive, se questa ragazza avesse problemi come sembrerebbe da ciò che lei riporta, sarebbe più che opportuno si facesse seguire da uno specialista.
Avete mai parlato di questa opportunità?

Dr.ssa Laura Rinella
Psicologa Psicoterapeuta
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[#2] dopo  
Dr.ssa Irene Bellodi

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Gentile ragazzo,

la sua preoccupazione rispetto a comportamento "giusto" da usare nei suoi confronti denota una grande attenzione nei confronti di questa persona.

Come giustamente ha detto, e' solo con l'aiuto di un professionista che la sua ragazza puo' affrontare la sua situazone, ma certmente lei puo' offrirle il suo supporto e starle emotivamente vicino durante i suo percorso.

Parlare e condividere con la sua ragazza i suoi satti d'animo potrebbe anche aiutarla a comprendere come si sente lei rispetto a queste sue esplosioni di rabbia.

Ovviamente, condividere con un professinista i suoi stati d'animo nei confronti della sua ragazza la aiuterebbe certamente a fare chiarezza sulla situazione.

Saluti
Dr.ssa Irene Bellodi

[#3] dopo  
Utente 351XXX

Gentile dottoressa, grazie per la sua risposta.
Io ho sempre reagito andando via da lei o rimanere impassibile quando le aggressioni erano fisiche, per fortuna queste non ci sono più ma hanno preso largo spazio le aggressioni verbali. A queste ho cercato di rispondere sempre con razionalità ma ultimamente , purtroppo, le rispondo a tono. Lei dice che non la capisco e che non capisco che ha dei problemi ed è evidente, per lei io dovrei giustificare ogni suo atteggiamento e capire perché "disturbata".
Quando l'ho conosciuta la prima volta ci siamo frequentati quattro mesi e lei era una ragazza molto posata , fine, educata e molto piacevole. Mi ha stregato subito e ricordo che anche molti miei amici erano rimasti affascinati da lei. Dopo quattro mesi lei ha chiuso perché non era molto presa da me, abbiamo continuato a vederci spesso tra amici comuni. Dopo questa chiusura io ho cercato di trovare altre ragazze ma mai nessuna mi ha colpito veramente e non mi sono mai dimenticato di lei anche perché la vedevo. Quasi un anno dopo esserci frequentati la prima volta , lei mi ha espresso nuovamente il suo interesse per me, ci siamo frequentati ancora qualche mese e poi ci siamo finalmente fidanzati. Il rapporto era molto piacevole, lei era sempre molto carina, educata fine e questa volta molto più dolce ed affettuosa nei miei confronti. I problemi sono iniziati quando ci siamo raccontati le rispettive avventure durante l'anno dopo esserci conosciuti.
Lei è una ragazza molto in gamba , studia ed ottiene risultati molto buoni ma purtroppo spesso non sostiene esami perché turbata dai litigi con me.
Ha una bella famiglia che conosco personalmente, vista da fuori sembrerebbe una ragazza con una vita molto serena e "avvantaggiata" eppure non capisco da dove nasca tutta questa sua rabbia ed insicurezza. Io sono un ingegnere ed anche questo per lei è motivo di scontento, spesso attacca il mio lavoro e mi accusa di sentirmi superiore a lei , ma questo ovviamente è solo frutto della sua immaginazione.
La prima volta che è andata da uno psicoterapeuta è stata quando ha avuto il primo atteggiamento aggressivo nei miei confronti; sta valutando di tornare e mi ha detto che è una sua volontà.
Io temo che questi suoi comportamenti siano cronici e che non possa "guarire"?
Dimenticavo di dire che a seguito di ogni suo comportamento aggressivo lei si pente , si scusa e mi parla in maniera molto razionale e sentita. Ogni volta spero che sia l'ultima ma puntualmente ricomincia

[#4] dopo  
Dr.ssa Laura Rinella

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<Io temo che questi suoi comportamenti siano cronici e che non possa "guarire"?>

Beh anche se messo tra virgolette, è un po' forte come termine, anche se comprendo il suo sentire.

Posto che questa ragazza abbia qualche difficoltà (e occorre prudenza da qui perché stiamo parlando di una terza persona) sembra sia motivata a risolvere la situazione e questo è importante.

Anche un consulto di coppia vi potrebbe aiutare poiché ciascuno dei partner dà il proprio contributo a quanto accade nella relazione.

Cordialità
Dr.ssa Laura Rinella
Psicologa Psicoterapeuta
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[#5] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci

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"Perché continuo a stare con lei, perché non lascio? "

Forse perchè c'è una dinamica di dipendenza da parte Sua che scrive, perchè se prova a guardare l'interazione dall'esterno, decentrando il problema, si renderà conto maggiormente che le Sue "debolezze" vengono utilizzate a proprio vantaggio da questa ragazza per tenerLa in pugno.
E forse in tal senso Lei la percepisce come un "mostro" perchè si sente vessato.
Concordo con la Collega sull'opportunità di una consulenza psicologica.

Un cordiale saluto,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica