Ecoaddome con infiammazioni multiple: cosa fare?

Salve dottori.
Ho eseguito un ecoaddome di controllo, causa dolore fianco destro che si irradia sulla schiena (non davanti).

e' stato visionato dal mio medico di base il quale è rimasto perplesso dal risultato poichè si evidenziano infiammazioni quasi a tutti gli organi.
Con esattezza:
Fegato finemente iperecogeno come da modesta steatosi.

Pancreas ad ecostruttura finemente disomogenea
Vescica a pareti inspessite
Utero ad ecostruttura finemente disomogenea con rima endometriale iperecogena ci 9mm (per i cesarei e possibile??
)
Reni isolata calicectasia bilaterale
Milza 110x47
Aorta 15, 6
Ora, vorrei gentilmente capire, devo fare qualcosa?
Devo approfondire in un qualche modo e con qualche visita?
Se si, quale?

Perchè per il mio medico di base andrebbe ripetuta l'ecografia essendo impossibile un referto cosi.
Ma se invece è vero (e chi ha eseguito l'esame credo onestamente sia un ottimo medico), cosa devo fare?
Posso essere indirizzata?

Se puo essere utile, avverto sempre fastidio verso l'utero.
Una sensazione di gonfiore ed a volte di dolore.
Personalmente le ho sempre associate alle aderenze dei cesarei ma ho eseguito visita ginecologica ed è tutto nella norma...che non sia la vescica?

Vi ringrazio
Dr. Luigi Beviglia Radiologo, Medico di laboratorio 140 3
L'ecografia addominale ha evidenziato diverse anomalie che richiedono ulteriori accertamenti.
- Fegato: Steatosi (fegato grasso) è comune, ma la sua presenza e gravità andrebbero valutate in contesto clinico.
- Pancreas: Ecostruttura disomogenea richiede ulteriore indagine (es. esami del sangue, TC) per escludere pancreatite o altre patologie.
- Vescica: Pareti ispessite possono indicare infiammazione (cistite) o altre condizioni, necessitano di valutazione urologica e possibili esami (es. esame urine, ecografia sovrapubica).
- Utero: Ecoclastruttura disomogenea e rima endometriale iperecogena (9mm) suggeriscono endometrite o altre patologie uterine. La sua correlazione con i cesarei è possibile ma non certa. Si consiglia valutazione ginecologica.
- Reni: Calicectasia bilaterale (dilatazione delle calici renali) indica possibile ostruzione urinaria o reflusso. Richiede valutazione urologica e ulteriori esami (es. esame urine, TC urografica).
- Milza e Aorta: Le dimensioni sono da valutare nel contesto clinico, ma non sembrano essere l'urgenza primaria.
Considerando le molteplici anomalie riscontrate, è opportuno che lei si rivolga a diversi specialisti per una valutazione mirata.
- Urologo: Per la calicectasia bilaterale e le pareti vescicali ispessite.
- Ginecologo: Per le anomalie uterine, tenendo conto della sua sintomatologia e della storia di cesarei.
- Medico Interno/Gastroenterologo: Per le anomalie di fegato e pancreas, che potrebbero essere correlate o meno alle altre condizioni.
Viste le multiple "anomalie" segnalate sarebbe preferibile procedere preliminarmente ad un esame TC con mezzo di contrasto poiché senz'altro più dirimente di una ecografia che è pur sempre un esame operatore-dipendente.
Capisco la perplessità del suo Medico Curante ma non bisogna mai sottovalutare quanto segnalato perché la presenza di plurime patologie è un'evenienza non rara.

Dr. Luigi Beviglia

Specialista in Radiologia
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Utente
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La ringrazio di cuore per la sua celere risposta.
Personalmente sono una paziente allergica. Puo andar bene anche una TC addome senza MDC? E' ugualmente risolutiva ai fini di una diagnosi?
E.... non vorrei sembrarle inopportuna ma domando soltanto per evitare di scrivere un secondo consulto. Qualora dovesse la TC addome confermare l'ecografia....ma cosa potrebbe essere di patologia? Nello specifico a chi devo rivolgermi? Grazie infinite per tutti i suoi consigli
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Dr. Luigi Beviglia Radiologo, Medico di laboratorio 140 3
L'essere allergici non controindica in assoluto l'effettuazione di una TC con MdC: basta avvisare il Radiologo e verranno prese tutte le necessarie precauzioni e profilassi del caso.
Comunque, per un corretto inquadramento clinico, sarebbe preferibile procedere preliminarmente ad una visita specialistica con un Medico Internista dato che i dati finora in suo possesso sono molteplici ed aprono il campo a multiple variabili diagnostiche che uno Specialista di questo tipo saprà senz'altro valutare.

Dr. Luigi Beviglia

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