esposizione a radiazioni per accompagnatore radioterapia: è possibile?

Salve gentilissimi dottori, ieri ho accompagnato un amico a fare la sua seduta giornaliera di radioterapia avendo un tumore allo stomaco presso un centro d'avanguardia nella Romagna.

Ho atteso che facesse la sua terapia nella sala d'aspetto e poi ho fatto qualche giretto lungo i corridoi della struttura dove era consentito e vi erano anche dottori e infermieri in andirivieni.

E' plausibile che indirettamente posso avere anche io assorbito delle radiazioni attraverso le pareti delle stanze dove ci sono i macchinari di radioterapia?

Il mio amico una volta finita la terapia potrebbe aver anche lui emesso delle radiazioni mentre eravamo in auto assieme?

Grazie della vostra disponibilità
Dr. Luigi Beviglia Radiologo, Medico di laboratorio 170 3
La radiazione usata in radioterapia è confinata all’interno della sala di trattamento grazie a pareti di piombo o di materiali ad alta densità che assorbono la maggior parte dei raggi. L’esposizione di persone che si trovano nella sala d’aspetto o nei corridoi è quindi praticamente nulla, anche se la struttura è molto attiva. Il personale medico e infermieristico è addestrato a mantenere una distanza di sicurezza e a non rimanere in prossimità delle apparecchiature durante la somministrazione.
Il paziente, una volta terminata la sessione, non emette radiazioni. Le particelle ionizzanti non si propagano nell’aria e non possono essere trasportate in auto o in altri ambienti. L’unica fonte di radiazione è l’apparecchio stesso, che è spento o in modalità di sicurezza quando non è in uso.
In sintesi: l’utente non ha ricevuto alcuna dose significativa di radiazioni durante la visita e il paziente non ha emesso radiazioni dopo la terapia.

Dr. Luigi Beviglia

Specialista in Radiologia
Specialista in Biologia Clinica

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