Sospetta connettivite
A seguito di astenia cronica invalidante mi sono recata da internista il quale sospetta una Connettivite o malattia cronica infiammatoria gastrointestinale, sono stata sottoposta a vari esami, esclusa celiachia e gastrite autoimmune resto in attesa degli anti corpi per la Connettivite.
Tra i sintomi sospetti a detta del medico: sindrome di raynaud, motilità esofagea inefficace, microstomia, storia di aritmie sopraventricolari, dolore dorsale cronico, reflusso esofageo cronico.
Nel frattempo ho fatto la capillaroscopia da cui è emerso: capillari tortuosi su numerosi segmenti, assenza di megacapillari ed aree avascolari, alcune microemorragie ed ectasi apicali.
Quadro compatibile con anomalie aspecifiche del microcircolo.
Vorrei sapere visto che non ho ancora il riscontro degli esami e dunque il parere del medico, se questo risultato può rafforzare l’ipotesi di Connettivite o meno.
Grazie molte.
Tra i sintomi sospetti a detta del medico: sindrome di raynaud, motilità esofagea inefficace, microstomia, storia di aritmie sopraventricolari, dolore dorsale cronico, reflusso esofageo cronico.
Nel frattempo ho fatto la capillaroscopia da cui è emerso: capillari tortuosi su numerosi segmenti, assenza di megacapillari ed aree avascolari, alcune microemorragie ed ectasi apicali.
Quadro compatibile con anomalie aspecifiche del microcircolo.
Vorrei sapere visto che non ho ancora il riscontro degli esami e dunque il parere del medico, se questo risultato può rafforzare l’ipotesi di Connettivite o meno.
Grazie molte.
Gentile Sig.ra,
A parte il fenomeno di Raynaud, più tipico per connettivite, gli altri sintomi non sembrano immediatamente riconducibili ad una malattia autoimmune sistemica; anche l’esito della capillaroscopia è aspecifico. È quindi indispensabile l’integrazione con gli esami autoimmunitari.
Cari saluti
A parte il fenomeno di Raynaud, più tipico per connettivite, gli altri sintomi non sembrano immediatamente riconducibili ad una malattia autoimmune sistemica; anche l’esito della capillaroscopia è aspecifico. È quindi indispensabile l’integrazione con gli esami autoimmunitari.
Cari saluti
Dott. Bernardo D’Onofrio
Dirigente Medico di Reumatologia - Ospedale Molinette, Torino
Per prenotazioni in libera professione: donofrio.reumatolo
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 238 visite dal 28/03/2026.
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