Utente 429XXX
?
Salve, sono una ragazza di 29 anni che l'anno scorso ha iniziato ad avvertire dei problemi di rigidità e forte limitazione alla gamba dx soprattutto dopo lunghi viaggi in macchina tanto che alcune volte mi trovavo a dover accompagnare la gamba per scendere la macchina, cosa però che ho dato per scontato.
A marzo 2016 ho iniziato ad avere un forte fastidio sempre alla gamba dx della durata di mese dove sentivo come tirare lateralmente la gamba oltre ad avere un lieve fastidio nella zona lombare, fastidio che soprattutto di notte non mi permetteva di dormire bene in quanto dopo molte ore di inattività seduta/distesa mi dovevo alzare e camminare. Dopo un mese, prendendo alte dosi di vitamina B e andando in bicletta tutti i giorni per almeno una mezz'ora, il tutto è regredito completamente.
A ottobre 2016 ho iniziato ad accusare un problema localizzato dietro il collo lato sx con forte rigidità, che con i giorni ha cominciato a irradiarsi a spalla e braccio in particolare il braccio lo sentivo come privo di forza oltre ad avvertire un "peso" su tutto l'arto, intanto è tornato anche il fastidio lombare.
Ho deciso allora di effettuare RX rachide - cervicale , dorsale e lombare dove ahimè sono usciti dei problemi che riporto qui sotto :

"Il segmento cervicale è quasi completamente rettilineizzato. Non si osservano alterazioni morfo-strutturali a tale livello, né restringimenti patologici degli spazi discali.
Nel segmento dorsale scoliosi destro-convessa e marcata ipercifosi. Sono presenti segni di spondilosi diffusa con osteofitosi marginosomatica e lieve riduzione di ampiezza degli spazi intervertebrali più evidente nel tratto medio-distale.
Iniziali segni di spondilosi lombare in presenza di atteggiamento iperlordotico e lievemente sinistro-convesso.
Sclerotiche le ultime articolazioni interapofisarie.
Non restringimenti patologici degli spazi discali."

Le mie domande sono :
1) Questo quadro è sufficiente per ricollegarlo ai problemi gamba dx a marzo e collo- spalla - braccio sx attuali oppure è necessaria una risonanza?
2) E' possibile che a nemmeno trent'anni abbia una artrosi di questo tipo oppure può essere ri-collegata ad altre patologie?
3) Posso fare qualcosa per non peggiore la situazione?

Non nego che il tutto mi ha un po' spaventa con la paura di dover convivere per sempre con questi fastidi continui.
Cordialmente,

[#1] dopo  
Dr. Marco Bonelli

32% attività
8% attualità
16% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 56
Iscritto dal 2015
Buongiorno, i suoi disturbi ed i referti dei suoi esami radiografici testimoniano un quadro di dismorfismo della colonna in Toto.
Presenta una seria di alterazioni di tipo scoliotico e conseguenti curve di adattamento degli altri tratti per compensazione.
In questo modo la sua colonna finisce per lavorare male e quindi essere spesso in sofferenza con dolori più o meno passeggeri a carico del collo o del dorso e talvolta con dolori che si irradiano lungo gli arti per compressione delle radici nervose che escono dal midollo spinale nei vari tratti del rachide.
È presto per parlare del artrosi ma è certo che vi andrà incontro precocemente proprio per queste alterazioni.
La vera è propria terapia è la prevenzione contro una igiene posturale da attuare ogni giorno ( sedute atteggiamenti ect) e una attività ginnica continua in modo da potenziare e sviluppare la muscolatura paravertebrale e addominale .
Si affidi ad un fisiatra e vedrà che andrà meglio !
Un saluto
Dr. Marco Bonelli
MedicoChirurgo
Specialista in Reumatologia

[#2] dopo  
Utente 429XXX

Grazie mille Dr. Marco Bonelli per la risposta.

La settimana scorsa mi sono recata presso un Fisiatra per valutare il quadro complessivo, il quale ha subito notato la presenza di un infimmazione dietro il collo altezza C5-C6 da trattare con terapia di Artaxan compresse per 10gg, riposo di 10gg e successivi ultimi 10gg.
Ad oggi dopo circa cinque giorni posso dire che il collo va decisamente meglio (avverto ogni tanto un leggero fastidio assolutamente sopportabile dopo molte ore seduta al pc), sperando che non sia l'effetto dell'antinfiammatorio a non farmi avvertire il dolore. Aggiungo che ho effettuato anche una seduta di circa due ore dall'Osteopata, non consigliata dal Fisiatra ma di mia volontà, con cui ho fatto vari esercizi per il collo oltre a quelli posturali da ripetere a metà dicembre.

Per quanto riguarda la mia scoliosi, il Fisiatra, mi ha stilato un programma, come ha scritto anche lei, mirato a potenziare i vari muscoli paravertebrali, dorsali, lombari e addominali che inizierò a gennaio terminata l'infiammazione.

Per quanto riguarda la mia "artrosi", sempre il Fisiatra, mi ha detto che il quadro non è drammatico però chiaramente i dolori che avverto da circa due anni possono ricollegarsi tutti al problema relativo alla scoliosi e che solo con la ginnastica posturale e magari anche con il nuoto potrò diminuire gli eventi di questo tipo, ma purtroppo non eliminarli.

A questo punto credo non ci sia bisogno di effettuare una risonanza per vedere l'eventuale presenza di ernie, purtroppo mi sono dimenticata di fare questa domanda al Fisiatra e lui non ne ha proprio parlato.
Inoltre, cercando su internet ho trovato che esistono degli integratori di GLUCOSAMINA 1500mg e CONDROITINA 1200mg come il Superflex 6 che possono essere usati per ridurre questi episodi, il Fisiatra non mi ha dato nessun integratore da prendere quindi non sono sicura nella validità di questi, mi farebbe piacere sentire un parere a riguardo.

La ringrazio.
Cordialmente,

[#3] dopo  
Dr. Marco Bonelli

32% attività
8% attualità
16% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 56
Iscritto dal 2015
Un saluto ancora,
Tutto molto bene gli schemi fisiatrici da effettuare ed anche i trattamenti osteopatici a cui sottoporsi ciclicamente nei momenti di maggiore acuzie dei sintomi e da lasciare quando andrà meglio .
Non effettuerei nessun altro accertamento RM compresa la sua situazione è chiara .Non faccia nuove rx prima di 4-5 anni poiché la situazione non varierà prima di tale tempo e sempre per molto poco .
Gli integratori a base di glucosamine e condroitinfosfato sono gli unici per cui ci sonno evidenze che funzionano nel integrare una cartilagine in sofferenza ,vanno presi a cicli di 2-3 mesi con intervalli di sospensione.Attulamente è precoce per Lei assumerli .
Faccia tanti tanti esercizi e tutta l'attività sportiva complementare,è l'unica strada per rimandare il più possibile i dolori articolari.
Dr. Marco Bonelli
MedicoChirurgo
Specialista in Reumatologia