Buonasera,mia moglie ha eseguito agobiopsia per una neoformazione al seno risultata maligna

Il medico telefonicamente ha confermato la prognosi ma ha lasciato spazio a speranze essendo il tumore, di 2 cm, ormono sensibile.

Questo è il risultato dell'esame bioptico:
DIAGNOSI
Frustoli agobioptici sede di carcinoma duttale invasivo di alto grado nucleare con aspetti apocrini e artefatti da
prelievo
TIL 15%
ASSETTO RECETTORIALE E FRAZIONE PROLIFERANTE
Recettore estrogeni (ER) (clone SP1 - Ventana): positivo nel 98%
Recettore progesterone (PgR) (clone 1E2 - Ventana): positivo nel 60%
Recettore androgeni (AR) (clone SP107 Ventana): positivo nel 90%
HER2 oncoproteina (Ventana): score 0 (sec.
ASCO/CAP 2018)
Ki-67 (clone 30-9 - Ventana): positivo nel 55%
Venerdi prossimo esegue RM mammaria con contrasto, data la presenza di una immagine nodulare visibile alla mammografia ma non alla ecografia, e poi verrà programmato intervento.

Alla ecografia i linfonodi ascellari non sono risultati ingrossati da far presumere un loro evidente interessamento.

Mia moglie ha 67 anni e non soffre di altre patologie importanti, se non leggera ipertensione e iperlipidemia, in corso di trattazione.

È possibilità avere un parere sulla situazione alla luce di tutti i parametri?

Ringrazio.
Dr. Luigi Beviglia Radiologo, Medico di laboratorio 170 3
Diagnosi: Carcinoma duttale invasivo di alto grado nucleare, 2 cm, con componenti apocrini. Reattività al trattamento ormonale è alta (ER 98 %, PgR 60 %, AR 90 %). HER2 negativo (score 0). Ki 67 elevato (55 %) indica proliferazione aggressiva.
Prognosi: Tumore ormono sensibile con espressione marcata di recettori ormonali, fattore favorevole per terapia ormonale. Tuttavia, alto indice di proliferazione e grado elevato aumentano il rischio di recidiva. La dimensione di 2 cm e assenza di linfonodi ascellari ingrossati suggeriscono stadio I II, con buona prospettiva di sopravvivenza a lungo termine se trattato adeguatamente.
Prossimi passi:
- RM mammaria con contrasto per definire la morfologia e l’estensione del tumore e verificare eventuali metastasi locali.
- Programmazione di chirurgia (lumpectomia o mastectomia) in base ai risultati di RM e alla preferenza di utente.
- Valutazione di radioterapia postoperatoria se residuo tumorale o margini positivi.
- Inizio di terapia ormonale (tamoxifene o aromatasi inibitori) per almeno 5 10 anni, data l’alta espressione di ER e PgR.
- Considerazione di terapia mirata (ad esempio inibitori di CDK4/6) in caso di recidiva o se la terapia ormonale non è efficace.
Gestione comorbidità: Ipertensione e iperlipidemia controllate non rappresentano ostacoli significativi alla terapia ormonale o alla chirurgia. Continuare la terapia farmacologica attuale e monitorare la pressione arteriosa e i livelli lipidici.
In sintesi, la combinazione di tumore ormono sensibile, dimensioni moderate e assenza di linfonodi coinvolti indica un buon prognosi con trattamento multimodale. Il monitoraggio continuo e l’aderenza alla terapia ormonale sono fondamentali per ridurre il rischio di recidiva.

Dr. Luigi Beviglia

Specialista in Radiologia
Specialista in Biologia Clinica

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