Incontinenza notturna in paziente psichiatrica
Buonasera, mia madre settantenne un paio d'anni fa ha avuto una forte e prolungata crisi maniacale improvvisa; a seguito di esami che hanno escluso cause fisiche è stato diagnosticato un esordio tardivo di disturbo bipolare (fino ad allora aveva avuto disturbi d'ansia e probabilmente depressione, non tanto gravi da richiedere cure farmacologiche).
Al momento assume Depakin 500 e Duloxetina 60 mg, oltre che Micardis Plus 40/12, 5.
Purtroppo non è mai tornata quella di prima, ha perso autonomia, ha difficoltà a gestire l'ansia ed ha paura di tutto.
E' passata da uno stile di vita dinamico a una forte sedentarietà, con forte perdita di tono muscolare.
Da mesi soffre di nicturia, alzandosi a fare pipì 4/6 volte a notte (durante il giorno urina poco), fino a iniziare a soffrire di incontinenza, sopprattutto notturna, e a dover mettere il pannolone.
Ha appena fatto un'ecografia renale e vescicale senza che emergesse nulla.
La mia domanda è: questo fenomeno di nicturia potrebbe essere dovuto ad un effetto collaterale del Depakin?
O forse è un problema di tono muscolare?
o infine è una manifestazione psicologica?
Grazie mille
Al momento assume Depakin 500 e Duloxetina 60 mg, oltre che Micardis Plus 40/12, 5.
Purtroppo non è mai tornata quella di prima, ha perso autonomia, ha difficoltà a gestire l'ansia ed ha paura di tutto.
E' passata da uno stile di vita dinamico a una forte sedentarietà, con forte perdita di tono muscolare.
Da mesi soffre di nicturia, alzandosi a fare pipì 4/6 volte a notte (durante il giorno urina poco), fino a iniziare a soffrire di incontinenza, sopprattutto notturna, e a dover mettere il pannolone.
Ha appena fatto un'ecografia renale e vescicale senza che emergesse nulla.
La mia domanda è: questo fenomeno di nicturia potrebbe essere dovuto ad un effetto collaterale del Depakin?
O forse è un problema di tono muscolare?
o infine è una manifestazione psicologica?
Grazie mille
Gli effetti collaterali del'acido valproico sulla funzione vescicale sono ben nori e sono simili a quelli lamentati da sua madre. Se questi effetti sono così evidenti, sarebbe forse il caso di rivalutare le indicazioni con lo psichiatra o neurologo, ove sia possibile sostituire con un farmaco diverso.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
Dottore scusi non avevo ricevuto notifica della risposta, grazie mille del suo riscontro. Purtroppo nè lo psichiatra nè la neurologa a cui ci siamo rivolti ci avevano esplicitato un legame così chiaro con l'acido valproico.
A questo punto cercheremo di concordare con lo psichiatra una sostituzione del farmaco.
Grazie mille
A questo punto cercheremo di concordare con lo psichiatra una sostituzione del farmaco.
Grazie mille
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 475 visite dal 13/12/2024.
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