Rialzo PSA post-Rezum: RMN utile prima del controllo?

gentile dottore
le scrivo ora per mio padre anni 78, con ipb, operato di rezum 3 anni fa, ha il psa totale intorno a 1, 70-1, 80.all'ultimo controllo di novembre il psa era2.10 e all'esplorazione rettale l'urologo ha trovato la prostata un po' piu' dura e dato il seppur modesto rialzo del psa, gli ha detto di ripeterlo e di tornare a visita a marzo per il controllo.
Ha anche detto di non lasciarsi andare all'isteria e di stare tranquillo.
Io ho pensato di fargli fare la rmn della prostata, potrebbe dare un qualche vantaggio precedere i tempi?
grazie
Dr. Paolo Piana Urologo 50.7k 2k
Considerata l'età e la storia precedente, diremmo che l'esecuzione ora della risonanza magnetica sarebbe dettata più da cause emotive che dalla razionalità. Concordiamo pertanto con le indicazioni del Collega.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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grazie dottore
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Dr. Alessandro Sciarra Urologo 795 42
Buongiorno,
per capire se puo' essere utile o no un approfondimento con esami di secondo livello rivolti ad evideniare una eventuale diagnosi prococe di tumore della prostata, bisogna considerare insieme tanti parametri e non solo il valore del PSA.
Nel caso specifico bisogna considerare che:
- il paziente ha una eta' in cui una diagnosi precoce di un eventuale tumore della prostata ha meno vantaggi rispetto ad un paziente piu' giovane ed invece piu' rischi di effetti collaterali legati alle diverse procedure diagnostiche e terapeutiche
- il paziente ha eseguito un trattamento conservativo sulla prostata quale il Rezum che non rimuove tessuto prostatico ed invece puo' creare delle reazioni infiammatorie o degli esiti cicatriziali nella prostata stessa. Quindi questo trattamento, a differenza di chirurgia con asportazione di tessuto prostatico come laser o TURP, non produce una riduzione del PSA totale ma anzi puo' creare un aumento. Come puo' creare anche delle irregolarita' alla esplorazione rettale da esiti fibrosi e non da tumore.
Considerando insieme questi due aspetti ed unendoli a valori del PSA totale comunque contenuti e lievemente in aumento, in generale sembra eccessivo eseguire un approfondimento di secondo livello con risonanza magnetica multiparametrica della prostata.
Sembra piu' opportuno monitorare la situazione e procedere a RM multiparametrica solo per ulteriore progressione del PSA totale , piu' rilevante.



Prof Alessandro Sciarra
Professore Prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Gruppo Multidisciplinare Tumore Prostata
Universita' Sapienza di Roma
https://alessandrosciarra.it

Prof. Alessandro Sciarra
Prof I fascia Universita' Sapienza di Roma
Specialista in Urologia-Chirurgia Robotica
alessandro.sciarra@uniroma1.it

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