PSA post-prostatectomia: ripresa biochimica o altro?

Paziente sottoposto ad intervento di prostatectomia radicale (RARP) con intento nerve-sparing di I grado a destra in data 07/02/2022.

L'esame istologico riporta:
Nodulo di adenocarcinoma prostatico Gleason 3+4=7 focalizza to al lobo sinistro, in sede postero- laterale.

Percentuale di grado di Gleason 4: 20%.

Tipo istologico di grado di Gleason 4: a ghiandole poco formate / fuse e duttale.

Invasione neoplastica perineurale: presente, diffusa.

La neoplasia raggiunge il margine chirurgico postero-laterale sinistro per una estensione fino a mm 2 Grado di Gìeason 3 presente sul margine di refezione positivo.

La neoplasia interessa il 5 % del tessuto prostatico esaminato.

Tessuto fibro-adiposo libero da neoplasia.

Stadio pT2 Nx Mx (R1).

Gruppo di grado prognostico 2.

Vescicole seminali indenni, Invasione neoplastica linfo vascolare assente, invasione neoplastica perineurale: presente, diffusa.

Dosaggi PSA dopo prostatectomia radicale
21-03-2022 0, 006 ng/ml
19-05-2022 0, 006 ng/ml
21-07-2022 0, 006 ng/ml
21-09-2022 0, 006 ng/ml
23-11-2022 0, 008 ng/ml
18-01-2023 0, 006 ng/ml
22-03-2023 0, 006 ng/ml
24-05-2023 0, 006 ng/ml
28-11-2023 0, 006 ng/ml
27-01-2024 0, 006 ng/ml
04-05-2024 0, 006 ng/ml
25-07-2024 0, 006 ng/ml
31-10-2024 0, 007 ng/ml
24-01-2025 0, 006 ng/ml
30-05-2025 0, 006 ng/ml
26-09-2025 0, 006 ng/ml
24-01-2026 0, 008 ng/ml

Questo innalzamento del psa è preoccupante?
Siamo di fronte ad una ripresa biochimica della malattia?
Cosa mi aspetta?
sono in ansia...
Dr. Paolo Piana Urologo 50.8k 2k
La recidiva biochimica si considera per valori del PSA pari o superiori a 0,2 ng/ml, ovvero più del doppio dei valori che ci riporta. Diremmo che vi siano abbondanti margini di tranquillità e che non debbano essere presi altri provvedimenti oltre il controllo non maniacale del PSA. Queste minime tracce di PSA sono prodotte probabilmente da cellule dell’uretra, possono essere variabili nel tempo e non hanno significato patologico.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Contatta lo specialista e prenota una visita
Dr. Alessandro Sciarra Urologo 795 42
Buongiorno,
parliamo della gestione importante postoperatoria di un paziente che ha eseguito una prostatectomia radicale per tumore della prostata.
I controlli si basano principalmente e primariamente sui valori del PSA totale che, avendo rimosso completamente la prostata, diventano piu' attendibili nel indicare l'assenza o la presenza di una persistenza di malattia.
L'esame istologico mostrato riporta un margni chirurgico positivo quindi un maggior rischio che sia presente un residuo di malattia. Il residuo potrebbe non esserci anche se il margine risulta interessato o dall'altra parte potrebbe essere presente ma rimanere ferme e dormienti per anni dopo intervento. Queste cellule , se presenti ed attive, producono PSA che e' quindi in grado di rilevarne la presenza e la loro eventuale progressione.
Questa e' la ragione per la quale, il paziente deve eseguire ad intervalli regolari la determinazione del PSA totale, con una frequenza variabile da caso a caso in genere ogni 2-3 mesi all'inizio e poi progressivamente ogni 6 o 12 mesi.
Il valore normale del PSA totale dopo prostatectomia radicale deve rimanere inferiore a 0.20 ng/ml.
I valori che generalmente ci attendiamo mantengono il doppio zero dopo la virgola ma possono subire delle oscillazioni ed aumenti anche per cause diverse come l'attivita' di alcune ghiandole periuretrali che producono minime quantita' di PSA.
Pr i valori riportati, l'unica cosa da fare e' continuare il regolare monitoraggio ed ipotesi non e' possibile farne oltre quanto gia' detto.
Se il PSA totale continuera' a salire e raggiungera' i 0.20 ng/ml allora si dovra' parlare di progressione biochimica di malattia e dovra' essere eseguita una radioterapia esterna prima che il valore superi 0.40 ng/ml ( o la validita' della radioterapia esterna sara' minore se eseguita a valori oltre 0.40 di PSA ).
Difficilmente un controllo radiologico riuscira' a evidenziare qualcosa ( PET TC con PSMA e RM multiparametrica della loggia prostatica) ma questo non significhera' che non ci sia una progressione di malattia da trattare ma solo che in fase ancora non evidenziata radiologicamente.
E' un errore non eseguire una radioterapia della loggia prostatica al rialzo del PSA se la PET risulta negativa come e' un errore eseguire terapie per valori di PSA che non raggiungono ancora 0.20 ng/ml.

Prof Alessandro Sciarra
Professore Prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Gruppo Multidisciplinare Tumore Prostata
Universita' Sapienza di Roma
https://alessandrosciarra.it

Prof. Alessandro Sciarra
Prof I fascia Universita' Sapienza di Roma
Specialista in Urologia-Chirurgia Robotica
alessandro.sciarra@uniroma1.it

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Grazie peri la gentile risposta.
Segnala un abuso allo Staff
Tumore alla prostata

Il tumore alla prostata è il cancro più diffuso negli uomini, rappresenta il 20% delle diagnosi di carcinoma nel sesso maschile: cause, diagnosi e prevenzione.

Leggi tutto

Consulti simili su tumore alla prostata

Consulti su tumori della prostata

Altri consulti in urologia