PSA in aumento nonostante finasteride: preoccupazione?
salve sono Giuseppe di anni 65 circa due anni fa' riscontratvo un PSA di 4.3... oggi dic.
2026 il mio PSA e di 5.4... nonostante che sono reduce da 6 mesi di finastadine...con un PSA libero di 1.6...e un PSA libero /totale del 29%...chiedo mi devo preoccupare grz.
e bserata.
2026 il mio PSA e di 5.4... nonostante che sono reduce da 6 mesi di finastadine...con un PSA libero di 1.6...e un PSA libero /totale del 29%...chiedo mi devo preoccupare grz.
e bserata.
Se il PSA è salito durante la terapia con inibitori della 5 alfa reduttasi (es. finasteride) è opportuno eseguire la risonanza magnetica multiparametrica della prostata.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
grz. dott. mi perdoni ma e' da tenere in conto che se in questo caso io non avessi preso finasteride il mio psa sarebbe stato il doppio.....grz. di cuore....e bgiornata.
Questo non è detto, in ogni caso è opportuno indagare.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
grz. lei e una persona stupenda per quello che fa' ...bserata.
Buongiorno,
la valutazione del PSA totale in pazienti che assumono finasteride o dutasteride per iperplasia prostatica IPB e' un argomento importante perche' spesso viene valutato non correttamente.
Partiamo dal fatto che IL PSA totale e' prodotto dalla ghiandola prostatica ed aumenta sia se aumenta il volume della prostata per la patologia benigna di IPB, sia se si sviluppa un tumore della prostata.
La finasteride e dutasteride sono i due unici farmaci che bloccano la crescita dell'IPB mentre non hanno effetti significativi sul tumore prostatico.
Quindi, se un paziente ha 4.3 ng/ml di PSA totale ed esegue 6 mesi di terapia con finasteride o dutasteride, ci si aspetta una riduzione del valore del PSA totale intorno al 50% ( ma a volte di meno del 50%). Questo perche' il farmaco bloccando la crescita dell'IPB riduce la quota di PSA totale dovuta alla patologia benigna.
In questo senso in un paziente che assume in cronico finasteride o dutasteride, il PSA totale puo' diventare un marcatore piu' specifico per il tumore maligno, perche' bloccando la crescita dell'IPB, il PSA rimane stabile e non cresce a meno che non ci sia una neoplasia di nuova insorgenza.
Questo non e' sempre confermato in tutti i casi, ma in generale, un aumento del PSA totale nonostante la terapia con finasteride o dutasteride, e' piu' sospetto per neoplasia rispetto ad un aumento del PSA totale senza queste terapie.
La conseguenza e' che l'indicazione a controllare con una risonanza magnetica multiparametrica della prostata, ben fatta in un centro di alta esperienza ( e' un esame molto dipendente dall'esperienza dell'operatore e validita' della macchina), e' ancora maggiore.
Se la RM mostrera' noduli PIRADS 4-5 sospetti per neoplasia si procedera' ad una biopsia mirata con tecnica di fusione d'immagine.
Una cosa importante da sottolineare e' quella di non interrompere la terapia con finasteride o dutasteride per eseguire il dosaggio del PSA totale. Piu' vote capita che al paziente che esegue queste terapie viene consigliato di sospendere per qualche settimana o piu' la terapia prima di eseguire il dosaggio. E' un errore perche' cosi' il valore del PSA totale diventa illegibile e si perde il vantaggio della lettura del PSA legato a queste terapie.
Quindi, riassumendo se il paziente esegue terapia con finasteride e dutasteride:
- non interrompere la terapia per eseguire il dosaggio del PSA ma continuare in cronico
- valutare l'effetto della terapia sul PSA totale dopo 6 mesi e quindi ad intervalli regolari di 6-12 mesi a seconda dei valori
- il dosaggio del PSA totale diventa piu' affidabile durante queste terapie
- il PSA totale sotto queste terapie riceve una riduzione iniziale nei primi 6 mesi e poi si stabilizza
- se il PSA totale aumenta nonostante la terapia, il rischio di neoplasia e' importante e deve essere verificato da una RM multiparametrica della prostata
Prof Alessandro Sciarra
Professore Prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Gruppo Multidisciplinare Tumore Prostata
Universita' Sapienza di Roma
https://alessandrosciarra.it
la valutazione del PSA totale in pazienti che assumono finasteride o dutasteride per iperplasia prostatica IPB e' un argomento importante perche' spesso viene valutato non correttamente.
Partiamo dal fatto che IL PSA totale e' prodotto dalla ghiandola prostatica ed aumenta sia se aumenta il volume della prostata per la patologia benigna di IPB, sia se si sviluppa un tumore della prostata.
La finasteride e dutasteride sono i due unici farmaci che bloccano la crescita dell'IPB mentre non hanno effetti significativi sul tumore prostatico.
Quindi, se un paziente ha 4.3 ng/ml di PSA totale ed esegue 6 mesi di terapia con finasteride o dutasteride, ci si aspetta una riduzione del valore del PSA totale intorno al 50% ( ma a volte di meno del 50%). Questo perche' il farmaco bloccando la crescita dell'IPB riduce la quota di PSA totale dovuta alla patologia benigna.
In questo senso in un paziente che assume in cronico finasteride o dutasteride, il PSA totale puo' diventare un marcatore piu' specifico per il tumore maligno, perche' bloccando la crescita dell'IPB, il PSA rimane stabile e non cresce a meno che non ci sia una neoplasia di nuova insorgenza.
Questo non e' sempre confermato in tutti i casi, ma in generale, un aumento del PSA totale nonostante la terapia con finasteride o dutasteride, e' piu' sospetto per neoplasia rispetto ad un aumento del PSA totale senza queste terapie.
La conseguenza e' che l'indicazione a controllare con una risonanza magnetica multiparametrica della prostata, ben fatta in un centro di alta esperienza ( e' un esame molto dipendente dall'esperienza dell'operatore e validita' della macchina), e' ancora maggiore.
Se la RM mostrera' noduli PIRADS 4-5 sospetti per neoplasia si procedera' ad una biopsia mirata con tecnica di fusione d'immagine.
Una cosa importante da sottolineare e' quella di non interrompere la terapia con finasteride o dutasteride per eseguire il dosaggio del PSA totale. Piu' vote capita che al paziente che esegue queste terapie viene consigliato di sospendere per qualche settimana o piu' la terapia prima di eseguire il dosaggio. E' un errore perche' cosi' il valore del PSA totale diventa illegibile e si perde il vantaggio della lettura del PSA legato a queste terapie.
Quindi, riassumendo se il paziente esegue terapia con finasteride e dutasteride:
- non interrompere la terapia per eseguire il dosaggio del PSA ma continuare in cronico
- valutare l'effetto della terapia sul PSA totale dopo 6 mesi e quindi ad intervalli regolari di 6-12 mesi a seconda dei valori
- il dosaggio del PSA totale diventa piu' affidabile durante queste terapie
- il PSA totale sotto queste terapie riceve una riduzione iniziale nei primi 6 mesi e poi si stabilizza
- se il PSA totale aumenta nonostante la terapia, il rischio di neoplasia e' importante e deve essere verificato da una RM multiparametrica della prostata
Prof Alessandro Sciarra
Professore Prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Gruppo Multidisciplinare Tumore Prostata
Universita' Sapienza di Roma
https://alessandrosciarra.it
Prof. Alessandro Sciarra
Prof I fascia Universita' Sapienza di Roma
Specialista in Urologia-Chirurgia Robotica
alessandro.sciarra@uniroma1.it
Questo consulto ha ricevuto 5 risposte e 302 visite dal 25/01/2026.
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