Re-biopsia e tumore indolente?

Buonasera, ho 63 anni e da 2 "convivo" con un adenocarcinoma prostatico con indice Gleason 7 (3+4) rilevato da una biopsia nel 2024.D'accordo col mio urologo teniamo sotto controllo la situazione con esami periodici del PSA, rmn multiparametriche e visite urologiche (sorveglianza attiva).
In questi due anni il Psa totale reflex ha oscillato sempre tra valori di 2,00-3,00
Oggi mi ha chiamato il mio urologo per rassicurarmi in merito alla re-biopsia effettuata circa un mese fa in cui sono stati prelevati 12 frustoli di cui 1 è risultato positivo con malattia di 1 mm ed indice Gleason 3+3 che ne pensate? È possibile che ci sia stata una sorta di "regressione" dal precedente indice Gleason?
Il laboratorio e l'anamopatologo sono gli stessi.
L'ultima rmn effettuata circa un anno fa riportava un indice Pi-rads di livello 2 senza riportare particolari aree sospette.
Di comune accordo con l'urologo abbiamo deciso di proseguire con la sorveglianza attiva, che ne pensate?
Grazie
Dr. Paolo Piana Urologo 51.7k 2.1k
Una regressione non è possibile, piuttosto la biopsia ha colto un altro microfocolaio, sempre a bassa aggressività. La strategia sostanzialmente non cambia.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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Dr. Alessandro Sciarra Urologo 857 45
Buongiorno,
la strategia di sorveglianza attiva e' consigliata per tumori della prostata considerati a basso rischio di progressione clinica nei prossimi anni. Questa definizione di basso rischio e' data dalla somma di tre parametri
- un grado di aggressivita' bassa definito all'esame istologico della biopsia con Gleason score 6(3+3)
- uno stadio localizzato all'interno della prostata, possibilmente unilaterale e monofocale alla risonanza magnetica multiparametrica
- un PSA totale stabile ed inferiore a 10 ng/ml

in alcuni casi selezionati possono essere inclusi anche i tumori Gleason score 7(3+4) con un attenzione maggiore. Questo perche' la parte del tumore con grado di aggressivita' 4 e' considerata a maggiore capacita' di progredire nel tempo, anche velocemente.
Nel nostro centro non includiamo questa tipologia di tumore nel programma di sorveglianza, ma le linee guida lo prevedono se ben discusso e chiariti rischi e benefici con il paziente.
Nel caso specifico presentato, alla nuova biopsia il Gleason score e' regredito da 7(3+4) a 6(3+3).
Se nella prima biopsia era stata evidenziata una parte di tumore minoritario di grado 4, questo non puo' regredire e quindi e' ancora presente nella prostata. La spiegazione e' che nel nuovo prelievo e' stata bioptizzata solo la parte grado 3, mancando la parte grado 4. Questo puo' succedere, come puo' succedere anche che alle rebiopsie non viene evidenziato tumore ma solo tessuto sano. Anche questo non significa che la prostata e' diventata sana in assenza di tumore, ma solo che la biopsia non ha colpito il bersaglio tumorale.
Il primo punto per eseguire una sicura sorveglianza attiva e' che sia risonanza magnetica multiparametrica che biopsia mirata e random con tecnica di fusione d'immagine, siano eseguite con adeguato strumentario e da un centro ad alta esperienza per le due metodiche.
Inoltre e' consigliato sempre nelle rebiopsie eseguire:
- prelievi su tutti i target segnalati dalla risonanza ( PIRADS 4 ma anche se presenti PIRADS 3 e PIRADS 2)
- associare prelievi perilesionali
- associare prelievi random sul lobo controlaterale
Se risonanza magnetica e rebiopsia sono eseguite correttamente, il riscontro di una "falsa regressione" da Gleason 7 a Gleason 6 e' comunque un dato positivo nell'interpretazione generale che deve essere interpretata non come una regressione o scomparsa delle cellule grado 4 ma da una loro non progressione e minima rappresentazione nella prostata
Questo dato se associato ad una non progressione nel numero e dimensioni delle lesioni identificate alla RM, rappresenta un motivo per poter continuare la strategia di sorveglianza attiva

Un cordiale saluto

Prof Alessandro Sciarra
professore prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Gruppo Multidisciplinare Tumore della Prostata
Universita' Sapienza di Roma
https://alessandrosciarra.it

Prof. Alessandro Sciarra
Prof I fascia Universita' Sapienza di Roma
Specialista in Urologia-Chirurgia Robotica
alessandro.sciarra@uniroma1.it

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Tumore alla prostata

Il tumore alla prostata è il cancro più diffuso negli uomini, rappresenta il 20% delle diagnosi di carcinoma nel sesso maschile: cause, diagnosi e prevenzione.

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