Linfangite carcinomatosa in paziente con carcinoma prostatico gleason 8

Salve, scrivo per un consiglio.
Mio padre è un paziente oncologico: ha un carcinoma prostatico gleason 8 scoperto - per caso - nel 2021 e con metastasi ossee.
Lui è in cura con erleada (e fa una siringa ogni tot di mesi di cui però non ricordo il nome) ma purtroppo il psa sta cominciando a salire arrivando a 3,2.
Gli sono stati richiesti vari esami, tra cui la tac al torace, da cui è emerso un referto preoccupante che vi chiedo di aiutarmi ad interpretare:

Tecnica: acquisizioni spirali volumetriche (128 slices), senza iniezione di mdc iodato.
Quesito: follow up in Pz tabagista, affetto da K prostata, non op.; +TB; cfr TC 11/6/25.
Non evidenti aree di alterata morfo-densitometria da riferire a lesioni organiche di tipo infiltrativo in atto in ambito pleuro-parenchimale e mediastinico.
Risolti al controllo odierno l'interessamento micronodulare "ad albero in fiore" e le zolle di addensamento GGO precedentemente evidenziate al segmento basale posteriore del LIS.
Stabili manifestazioni fibro-enfisematose alle regioni apico-mantellari, specie di destra.
Il controllo odierno evidenzia un significativo incremento dell'ispessimento dei setti interlobulari a carico delle regioni mantellari dei LLSS e, soprattutto, dei LLII.
Millimetrici micronoduli parenchimali non calcifici a carico del LSD, immodificati.
Mediastino in asse; cuore morfo-volumetricamente nei limiti; ateromasia aorto-coronarica.
Subcentimetriche nodulazioni linfonodali pretracheali ed ascellari; non apprezzabili altre significative linfadenopatie ilo-mediastiniche.
Stabile interessamento osteosclerotico secondario dei componenti scheletrici della gabbia toracica.
Cercando online mi sono imbattuta nella lingangite carcinomatosa e ora il sospetto che sia questo mi devasta.
Mio padre, che è una persona suscettibile e ansiosa, non sa nulla dei miei sospetti e attende di fare la scintigrafia ossea e di andare dall'oncologa.
Cosa dobbiamo aspettarci?
Lui ha già rifiutato la chemio in un'occasione e sono certa che la rifiuterà ancora.
Ci sono altre cure?
Dr. Paolo Piana Urologo 51.6k 2.1k
Non è nostra competenza diretta l’interpretazione di una TAC del torace, ma la frase del referto:

- Non evidenti aree di alterata morfo-densitometria da riferire a lesioni organiche di tipo infiltrativo in atto in ambito pleuro-parenchimale e mediastinico -

pare esprimere chiaramente che non vi siano localizzazioni tumorali secondarie. Le altre alterazioni paiono coerenti con la situazione di un fumatore anziano.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Contatta lo specialista e prenota una visita
Dr. Alessandro Sciarra Urologo 856 45
Buongiorno,
in un paziente con adenocarcinoma prostatico gleason 8 ad alta aggressivita' ed in fase metastatica sottoposto a terapia con blocco androgenico LHRH agonista ( le punture mensili o trimestrali) ed Erleada ( terapia ormonale di nuova generazione), un aumento del PSA totale deve essere valutato con un imaging di nuova generazione quale la PET TC con PSMA e non con vecchio imaging TC e scintigrafia ossea.
Questo perche' la PET TC con PSMA ha una accuratezza maggiore nel definire aree interessate dal tumore prostatico in tutto il corpo ( ossa, linfonodi e visceri), legata al tracciante specifico per il tumore prostatico (il PSMA).
La descrizione della TC da lei riportata, in termini di tumore della prostata non riesce a dire nulla. Il termine linfangite carcinomatosa non mi sembra appropriato. Il tumore prostatico puo' progredire con interessamento linfonodale multiplo in tutto il corpo fino alle regioni toraciche mediastiniche o del collo. Ma la vecchia TC non riesce a dare informazioni precise in questo senso se non in fase molto avanzate.
Durante terapie di nuova generazione per tumore metastatico, il PSA totale e' un allarme ma non un motivo per cambiare la terapia. Solo variazioni che indicano una progressione radiologica del tumore alla PET, determinano l'indicazione a cambiare la terapia medica con una sequenza successiva.
Nella fase metastatica la terapia medica non ha una azione curativa ma puo' avere una efficace azione di cronicizzazione sulla neoplasia. Necessariamente il tumore sviluppera' una resistenza alla terapia in corso rappresentata dall'aumento del PSA se associato ad un aumento delle localizzazioni metastatiche alla PET TC con PSMA. In questo caso e non prima, bisognera' passare ad una nuova linea terapeutica.
Se possibile si alternano terapie ad azione ormonale ( abiraterone, apalutamide) con chemioterapie ( docetaxel, cabazitaxel).
Un altro aspetto importante e' verificare se il tumore presenta una mutazione somatica ( analisi su tessuto del tumore) del gene BRCA2. Se presente, sara' possibile utilizzare una ulteriore linea terapeutica molto efficace quale quella con PARP inibitori. E' un analisi genetica che tutti i pazienti con tumore prostatico in fase metastatica devono fare per poter utilizzare la terapia con PARP inibitori.
Quindi il consiglio e' di eseguire appena possibile una PET TC con PSMA e sulla base del suo referto valutare in ambiente esperto la necessita' di cambiare la terapia.
Altro consiglio se non ha gia' eseguito, fare la determinazione tissutale somatica del BRCA2 sul tumore prostatico.

Un saluto

Prof Alessandro Sciarra
Professore Prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Universita' Sapienza di Roma
https://alessandrosciarra.it

Prof. Alessandro Sciarra
Prof I fascia Universita' Sapienza di Roma
Specialista in Urologia-Chirurgia Robotica
alessandro.sciarra@uniroma1.it

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile

Consulti su tumori della prostata

Altri consulti in urologia