Urorec e Tadalafil: effetti collaterali e scelta della terapia per iperplasia prostatica benigna

Buongiorno, 70 anni; PSA III generaz.
2, 85; dopo aver utilizzato Alfuzosina 10 mg e Serenoa Repens da più di un anno, ho chiesto all'urologo di cambiare terapia per ottenere una risposta positiva alla mancanza di libido e all'insorgere di una disfunzione erettile marcata.
L'urologo mi ha prescritto Urorec e Tadalafil 5mg, una al giorno.

Leggendo gli effetti collaterali e avendo già un abbassamento della vista con probabile intervento di cataratta, ho preso SOLO Urorec per 6 mesi.
Risultato: eiaculazione retrograda, libido azzerata, marcata disfunzione erettile, buona minzione.
Da cinque giorni ho preso SOLO Tadalafil 5 mg, una volta al giorno.
Ricomparsa dell'enduratio, ma dolori muscolari che non mi hanno consentito di dormire per tutta la notte.
Dolori ai muscoli degli arti inferiori, alle articolazioni, sembrava avessi partecipato a due maratone consecutive.
Oggi NON prenderò Tadalafil, i dolori ai muscoli sono inauditi, Non ho trovato beneficio nella minzione come avveniva con Alfuzosina e con Urorec.
Con il SOLO Tadalafil, il getto nella minzione è flebile e non fuoriesce con facilità.
Ricomincio con Alfuzosina e Serenoa Repens? Ma come intervenire per la disfunzione erettile?
Cosa fare?
Grazie
Dr. Paolo Piana Urologo 50.3k 2k
Non esistono ovviamente terapie di sicura efficacia, ogni prodotto ha i suoi teorici vantaggi e gli effetti collaterali. Verosimilmente lei è generalmente molto sensibile agli effetti collaterali, succede e non c’è da stupirsi. Il tadalafil è generalmente ben sopportato ed utilizzato da milioni di soggetti, perlopiù per uso occasionale come supporto all’erezione. La terapia continuativa con tadalafil è un costoso compromesso che cerca di soddisfare due esigenze, quella urinaria e quella sessuale con risultati molto variabili da caso a caso. Diremmo che non sia la terapia che fa per lei. L’alternativa è proseguire con un alfa litico (silodosina od altro) accettando l’eiaculazione retrograda ed utilizzare eventualmente un altro inibitore della fosfodiesterasi (es. sildenafil) per un utilizzo occasionale al bisogno. Questa è la teoria, che dovrà essere applicata alla realtà della sua situazione dal Collega che la segue direttamente.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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