Post intervento calcolo renale di 1cm

Buongiorno, la settimana prima di Pasqua mi sono recata in pronto soccorso in quanto avevo dolori al fianco e sangue nelle urine.
Dallecografia hanno visto solo calcificazione e mi hanno mandato a casa con una cura per espellere il probabile piccolo calcolo.
Dopo una settimana mi reco nuovamente in PS e con la tac vedono un calcolo di circa 1cm.
Vengo ricoverata e mi viene messo uno stent con catetere alla vescica e al rene (venerdì 10/04) il lunedì 13/04 mi bombardano il calcolo e lasciano uno stent che dovrò tenere una settimana.
Mi dimettono in data 15/04.
La permanenza dello stent è dolorosa ma resisto fino al 21/04.
Lo rimuovono, dallecografia tutto ok ma io ho avuto una colica (o simile) sia ieri mattina che stamattina placata con supposte di orudis.
Oggi ho sangue nelle urine.
Ho chiamato in reparto e mi dicono che avendo luretere molto stretto può succedere che io abbia coliche perchè magari ci sono dei residui da espellere.
Se il dolore da colica persiste anche domani devo recarmi in PS per una tac.
Ho chiesto di poter essere vista oggi ma hanno detto che essendo passate solo 48h poteva essere normale nella mia situazione.
Mi chiedo ma tutto questo è normale?
Il dolore da coliche?
Il sangue nella giornata odierna che prima non cera
Sono terrorizzata che questa storia non finisca e debbano operarmi nuovamente.
Grazie mille
Dr. Paolo Piana Urologo 51.3k 2.1k
Immaginiamo che per - bombardamento - lei intenda il trattamento con le onde d'urto (ESWL). Le indicazioni a questo tipo di trattamento per un calcolo di 1 cm (non di più) all'interno del rene sono condivisibili, posto che resti sempre un po' di incertezza sui risultati. La presenza dello stent impedisce però la progressione dei residui lungo l'uretere, a meno che si tratti di vera e propria - sabbia -. Infatti la presenza dello stent è magari stata fastidiosa, ma le coliche sono iniziate dopo la sua rimozione. In effetti in questo momento solo la TAC è in grado di accertare la situazione nella sua realtà, l'ecografia ha difficoltà ad individuare i piccoli calcoli (o i loro residui) in particolare nel tratto medio-inferiore dell'uretere. La persistenza dei disturbi impone dunque l'esecuzione della TAC

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Contatta lo specialista e prenota una visita
Utente
Utente
L’intervento che mi è stato effettuato dopo il posizionamento dello stent è RIRS.
Si infatti io sarei andata ancora oggi ma loro mi hanno detto di vedere ancora domani come sono i sintomi e che le coliche dato il mio uretere stretto e qualche piccolo frammento potrebbero essere compatibili e risolversi.
Io come ieri ho preso l’orudis alle 11:00 e per ora ho dolore diffuso ma non ho dolore da colica come stamattina e questo il medico mi dice che è rincuorante.
Sono appena andata in bagno e le urine sono con sangue e nell’ultima appena fatta ho avvertito una fitta zona inguine e vedo pezzettini di sangue (la sto raccogliendo in un bicchiere di plastica per poter vedere cosa scende). Cosa ne pensa? Io sto cercando di bere a piccoli sorsi . Mi sembra assurdo sia una storia infinita..
Grazie mille
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Paolo Piana Urologo 51.3k 2.1k
Il trattamento endoscopico (uretero-renoscopia operativa o RIRS) ha in teoria risultati maggiormente risolutivi, poiché il calcolo viene materialmente frammentato con il laser sotto controllo visivo diretto. La qualità dell'intervento e del suo risultato dipendono poi da molti fattori tecnici che non è qui il caso di discutere. Anche qui è possibile che dopo la rimozione dello stent vi sia ancora la progressione di qualche residuo, a volte è lo stesso rigonfiamento reattivo della mucosa dell'uretere (èdema) a causare ostruzione e colica. Il da frsi dipede sostanzialmente dal tipo di segni e sintomi e dalla loro evoluzione. Il sanguinamento è abbastanza normale e non particoarmente significativo. Se l'evoluzione è favorevole, con progressiva risuzione dei disturbie, magari, con l'espusione spontanea di pccoli frammenti, ci si limita a ripetere una ecografia dopo alcune settimane. In caso contrario, se i dolori sono importanti o compare la febbre, è opportuno eseguira la TAC, appunto per avere un quadro certo della situazione.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Domani andrò comunque a fare la tac in modo da avere chiara la situazione. (Sempre che la situazione non peggiori nelle prossime ore).
Ma nel caso ci fossero frammenti è possibile debbano operarmi di nuovo?
Nel senso penso ad una tac positiva anche se non comprendo come possa esserci questa possibilità dopo l’intervento che dicono sia andato bene.

Grazie mille ancora.
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Paolo Piana Urologo 51.3k 2.1k
La presenza di frammenti tali da richiedere un nuovo intervento è oggettivamente poco verosmile, viste le piccole dimensioni del calcolo originario. Comunque si vedrà.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile

Consulti su calcolosi delle vie urinarie

Altri consulti in urologia