Ematuria in paziente con storia di calcolosi renale e diverticolite: indagini?
Buonasera,
uomo, 37 anni, normopeso, malattia diverticolare del sigma diagnosticata con colonscopia a seguito di una leggera diverticolite (2 anni fa circa).
Ieri mattina noto le prime urine particolarmente scure (color coca-cola), di solito sono sempre chiare in quanto bevo almeno 1, 5/2 litri di acqua al giorno, e presto quindi attenzione alle successive minzioni.
Risultano più chiare, ma comunque un colore fuori dal mio solito.
Assenza di febbre, bruciori, minzione frequente: completamente asintomatico.
Sentito il mio medico di famiglia, eseguo esame urine, emocromo e per mia sicurezza in più anche una ecografia addome completa di cui allego qui i risultati.
Esame urine:
-colore oro, lievemente torbido, ph 5
-glucosio 0, albumina 0, corpi chetonici 0, bilirubina 0, Urobilinogeno 0, nitriti assenti
- emoglobina 0, 6 mg/dl
- leucociti 70
microscopico del sedimento; tappeto di emazie, alcuni leucociti.
Emocromo tutti i valori nella norma:
GLOBULI ROSSI 5, 44 10^6/ L 4, 20 - 5, 70
Emoglobina 15, 5 g/dl 13, 5 - 17, 5
Ematocrito 45, 1 % 40, 0 - 53, 0
MCV 82, 9 fl 80, 0 - 99, 0
MCH 28, 5 pg 26, 0 - 32, 0
MCHC 34, 4 g/dl 31, 0 - 36, 0
PIASTRINE 231 10^3/ L 150 - 400
MPV 11, 1 fl 7, 0 - 13, 0
GLOBULI BIANCHI 5, 45 10^3/ L 4, 00 - 11, 00
NEUTROFILI % 53, 4 % 40, 0 - 74, 0
LINFOCITI % 35, 0 % 20, 0 - 48, 0
MONOCITI % 9, 4 % 3, 0 - 11, 0
EOSINOFILI % 1, 1 % 0, 0 - 8, 0
BASOFILI % 1, 1 % 0, 0 - 2, 0
Neutrofili 2, 91 10^3/ L 2, 00 - 8, 00
Linfociti 1, 91 10^3/ L 1, 00 - 5, 00
Monociti 0, 51 10^3/ L 0, 10 - 1, 00
Eosinofili 0, 06 10^3/ L 0, 00 - 0, 80
Basofili 0, 06 10^3/ L 0, 00 - 0, 20
PCR 1.06 mg/l (range 0-5)
Ecografia addome:
RENI in sede, regolari per forma, dimensioni ed ecostruttura con normale spessore corticale.
Non segni di idronefrosi.
Minuta formazione litiasica caliceale di 4mm a destra e presenza di millimetriche cisti corticali bilaterali.
VESCICA scarsamente distesa, apparentemente regolare per morfologia.
PROSTATA lievemente ingrandita (DT 44mm) con calcificazioni intraghiandolari.
FEGATO, COLECISTI, PANCREAS, MILZA nella norma.
Soffro di calcolosi renale, in passato ho avuto un paio di coliche con relativa espulsione.
Il calcolo di 4mm era già noto, è con me da 3 anni e non è aumentato di dimensione.
lo ritrovo in ogni referto (eco e tac).
si trova nel calice inferiore del rene dx.
Per completezza, segnalo che 2/3 giorni fa, prima dell'inizio di questa ematuria, ho avvertito una improvvisa fitta durante la minzione ma non avevo dato molto peso in quanto durata pochi istanti e non mi ha dato più alcun fastidio.
Questa ematuria, può essere legata a questo episodio di fitta (immagino renella o componenti del calcolo che si sono staccati) o devo proseguire con ulteriori indagini specialistiche?
Grazie per l'attenzione che potrete dedicarmi.
uomo, 37 anni, normopeso, malattia diverticolare del sigma diagnosticata con colonscopia a seguito di una leggera diverticolite (2 anni fa circa).
Ieri mattina noto le prime urine particolarmente scure (color coca-cola), di solito sono sempre chiare in quanto bevo almeno 1, 5/2 litri di acqua al giorno, e presto quindi attenzione alle successive minzioni.
Risultano più chiare, ma comunque un colore fuori dal mio solito.
Assenza di febbre, bruciori, minzione frequente: completamente asintomatico.
Sentito il mio medico di famiglia, eseguo esame urine, emocromo e per mia sicurezza in più anche una ecografia addome completa di cui allego qui i risultati.
Esame urine:
-colore oro, lievemente torbido, ph 5
-glucosio 0, albumina 0, corpi chetonici 0, bilirubina 0, Urobilinogeno 0, nitriti assenti
- emoglobina 0, 6 mg/dl
- leucociti 70
microscopico del sedimento; tappeto di emazie, alcuni leucociti.
Emocromo tutti i valori nella norma:
GLOBULI ROSSI 5, 44 10^6/ L 4, 20 - 5, 70
Emoglobina 15, 5 g/dl 13, 5 - 17, 5
Ematocrito 45, 1 % 40, 0 - 53, 0
MCV 82, 9 fl 80, 0 - 99, 0
MCH 28, 5 pg 26, 0 - 32, 0
MCHC 34, 4 g/dl 31, 0 - 36, 0
PIASTRINE 231 10^3/ L 150 - 400
MPV 11, 1 fl 7, 0 - 13, 0
GLOBULI BIANCHI 5, 45 10^3/ L 4, 00 - 11, 00
NEUTROFILI % 53, 4 % 40, 0 - 74, 0
LINFOCITI % 35, 0 % 20, 0 - 48, 0
MONOCITI % 9, 4 % 3, 0 - 11, 0
EOSINOFILI % 1, 1 % 0, 0 - 8, 0
BASOFILI % 1, 1 % 0, 0 - 2, 0
Neutrofili 2, 91 10^3/ L 2, 00 - 8, 00
Linfociti 1, 91 10^3/ L 1, 00 - 5, 00
Monociti 0, 51 10^3/ L 0, 10 - 1, 00
Eosinofili 0, 06 10^3/ L 0, 00 - 0, 80
Basofili 0, 06 10^3/ L 0, 00 - 0, 20
PCR 1.06 mg/l (range 0-5)
Ecografia addome:
RENI in sede, regolari per forma, dimensioni ed ecostruttura con normale spessore corticale.
Non segni di idronefrosi.
Minuta formazione litiasica caliceale di 4mm a destra e presenza di millimetriche cisti corticali bilaterali.
VESCICA scarsamente distesa, apparentemente regolare per morfologia.
PROSTATA lievemente ingrandita (DT 44mm) con calcificazioni intraghiandolari.
FEGATO, COLECISTI, PANCREAS, MILZA nella norma.
Soffro di calcolosi renale, in passato ho avuto un paio di coliche con relativa espulsione.
Il calcolo di 4mm era già noto, è con me da 3 anni e non è aumentato di dimensione.
lo ritrovo in ogni referto (eco e tac).
si trova nel calice inferiore del rene dx.
Per completezza, segnalo che 2/3 giorni fa, prima dell'inizio di questa ematuria, ho avvertito una improvvisa fitta durante la minzione ma non avevo dato molto peso in quanto durata pochi istanti e non mi ha dato più alcun fastidio.
Questa ematuria, può essere legata a questo episodio di fitta (immagino renella o componenti del calcolo che si sono staccati) o devo proseguire con ulteriori indagini specialistiche?
Grazie per l'attenzione che potrete dedicarmi.
E' ovviamente molto probabile che vi sia un collegamento tra qualto percepito giorni fa e la comparsa dell'ematuria, non è però così diretto arrivare ad una diagnosi. Il calcolino renale ci pare troppo piccolo e periferico, inoltre non sarebbe in grado causa disturbi urinari. L'ecografia non evidenzia altro di significativo. Una casua di sanguinamento delle basse vie urinarie e dalla prostata dovrebbe essere accompagnata da disturbi urinari persistenti e non un episodio isolato. Pertanto al momento l'ipotesi più probable, visti anche i suoi precedenti, è la presenza od il passaggio di un altro piccolo calcolo, che può sfuggire all'ecografia. pertanto riterremmo opportuno eseguire una TAC dell'addome senza mezzo di contrasto. Se anche questa indagine non portasse ad alcun risultato utile, sarà necessario un controllo endoscopico (uretro-cistoscopia).
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
Grazie per la risposta.
Ma la TAC senza mezzo di contrasto per seguire eventualmente un nuovo piccolo calcolo in discesa o per altro? perchè l'ultima TAC con contrasto è stata fatta a marzo 2024 per un episodio di diverticolite, ed era tutto nella norma.
Nella mia "esperienza" di calcoli espulsi, che mi hanno portato in PS per dolori, tutto è iniziato da un dolore renale (colica), che mi hanno portato al PS e già con la TAC fatta a poche ore dall'episodio doloroso il calcolo risultava arrivato in vescica ... nel giro di qualche giorno poi li ho sempre espulsi con appunto una fitta nella fase finale del canale uretrale.
Quindi non capisco se la TAC conviene farla subito (magari in PS per seguire l'eventuale calcolo) o programmarla privatamente per la prossima settimana con calma.
Il medico di famiglia invece mi ha indicato per il momento di ripetere esami urine + urinocoltura tra qualche giorno. Monitorare l'evoluzione e aumentare l'idratazione.
Ma la TAC senza mezzo di contrasto per seguire eventualmente un nuovo piccolo calcolo in discesa o per altro? perchè l'ultima TAC con contrasto è stata fatta a marzo 2024 per un episodio di diverticolite, ed era tutto nella norma.
Nella mia "esperienza" di calcoli espulsi, che mi hanno portato in PS per dolori, tutto è iniziato da un dolore renale (colica), che mi hanno portato al PS e già con la TAC fatta a poche ore dall'episodio doloroso il calcolo risultava arrivato in vescica ... nel giro di qualche giorno poi li ho sempre espulsi con appunto una fitta nella fase finale del canale uretrale.
Quindi non capisco se la TAC conviene farla subito (magari in PS per seguire l'eventuale calcolo) o programmarla privatamente per la prossima settimana con calma.
Il medico di famiglia invece mi ha indicato per il momento di ripetere esami urine + urinocoltura tra qualche giorno. Monitorare l'evoluzione e aumentare l'idratazione.
La TAC senza contrasto è essenzialmente indirizzata ad individuare una piccolo calcolo che l'ecografia non vede, come spesso accade per i limiti tecnici della metodica. Se in questo momento lei non ha disturbi, non vi è una fretta assoluta, l'esame può essere programmato nei prossimi giorni.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
Non ho disturbi di alcun genere ad esclusione di questa ematuria - per il momento - asintomatica.
Se ne prossimi 3/4 giorni le urine tornano normali, non ho altri sintomi o coliche e l'ematuria scompare anche dagli esami di laboratorio, ha ancora senso fare la TAC?
Se ne prossimi 3/4 giorni le urine tornano normali, non ho altri sintomi o coliche e l'ematuria scompare anche dagli esami di laboratorio, ha ancora senso fare la TAC?
Che dire --- dal punto di vista medico spiace sempre lasciarsi indietro dei dubbi (!) In ogni caso sarebbe assai consigliabile ripetere l'ecografia tra alcune settimane e ripetere l'esame delle urine una volta al mese per qualche tempo.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
Condivido, essendo estremamente attento alla mia salute, anche io non voglio lasciarmi dubbi e dare una spiegazione a questa ematuria. Il mio dubbio - da non medico - era solo sul timing della TAC.
Ad ogni modo per ora il medico di famiglia mi ha suggerito di ripetere esame urine + urinocoltura lunedi.
Io ho appena prenotato una visita di persona presso un urologo della mia città per la prossima settimana, proprio per frugare ogni dubbio.
Spero di risparmiarmi un esame endoscopico invasivo come la uretro-cistoscopia, ma se sarà necessario (come lo è stato per la colonscopia) si farà.
La ringrazio per il tempo che mi ha dedicato.
Ad ogni modo per ora il medico di famiglia mi ha suggerito di ripetere esame urine + urinocoltura lunedi.
Io ho appena prenotato una visita di persona presso un urologo della mia città per la prossima settimana, proprio per frugare ogni dubbio.
Spero di risparmiarmi un esame endoscopico invasivo come la uretro-cistoscopia, ma se sarà necessario (come lo è stato per la colonscopia) si farà.
La ringrazio per il tempo che mi ha dedicato.
Utente
Buonasera,
a distanza di 4 giorni dalle prime analisi urine indicate sopra, le ho ripetute in vista della visita dallo specialista urologo. riporto gli esiti:
Colore ORO
ESAME URINE
Aspetto LIMPIDO
pH 5,0 5,5 - 6,5
Glucosio 0 mg/dl 0 - 0
Albumina 0 mg/dl 0,0 - 15,0
Emoglobina 0,07 mg/dl 0 - 0
Corpi Chetonici 0 mg/dl 0 - 0
Bilirubina 0,00 mg/dl 0 - 0
Urobilinogeno 0 mg/dl 0 - 1,0
Leucociti 15 Leu/ul 0 - 0
Nitriti - Assenti
Densità relativa (P.S.) 1014 1005 - 1030
ES. MICROSCOPICO DEL SEDIMENTO
DIVERSE EMAZIE; ALCUNI LEUCOCITI;
Ho aggiunto questa volta anche urinocoltura con esito negativo.
L'urologo ha poi eseguito una nuova ecografia a vescica piena, non rilevando nulla.
Ho mostrato le foto dell'urina che nel corso della giornata si alternava da scura (color coca-cola, mai rosso vivo) a chiara per poi verso sera tornare leggermente scura.
Mi ha tranquillizzato definendo che la mia urina ha una leggera microematuria e , alla mia domanda secca se possa dipendere da un tumore alla vescica, mi ha tranquillizzato dicendo che alla mia età , senza familiarità, con queste analisi e con le urine di quel colore (mai rosso vivo)...è difficile possa essere legato ad un tumore della vescica.
Tra 1 mese dovrò rieseguire analisi urine, urinocoltura e mi ha aggiunto - per scrupolo e sicurezza - esame citologico su 3 campioni. Ribadendo di stare sereno, che l'esame è solo per chiudere il cerchio.
Non nego di essere comunque ancora preoccupato, soprattutto perchè continuo a notare queste urine che si alternano da color coca-cola a chiare. Ad esempio questa mattina erano normali, dopo pranzo color coca-cola. Ho aumentato l'apporto di acqua e dopo 1 oretta erano schiarite molto.
Voi condividete l'approccio e più in generale la "tranquillità della situazione"? Grazie
a distanza di 4 giorni dalle prime analisi urine indicate sopra, le ho ripetute in vista della visita dallo specialista urologo. riporto gli esiti:
Colore ORO
ESAME URINE
Aspetto LIMPIDO
pH 5,0 5,5 - 6,5
Glucosio 0 mg/dl 0 - 0
Albumina 0 mg/dl 0,0 - 15,0
Emoglobina 0,07 mg/dl 0 - 0
Corpi Chetonici 0 mg/dl 0 - 0
Bilirubina 0,00 mg/dl 0 - 0
Urobilinogeno 0 mg/dl 0 - 1,0
Leucociti 15 Leu/ul 0 - 0
Nitriti - Assenti
Densità relativa (P.S.) 1014 1005 - 1030
ES. MICROSCOPICO DEL SEDIMENTO
DIVERSE EMAZIE; ALCUNI LEUCOCITI;
Ho aggiunto questa volta anche urinocoltura con esito negativo.
L'urologo ha poi eseguito una nuova ecografia a vescica piena, non rilevando nulla.
Ho mostrato le foto dell'urina che nel corso della giornata si alternava da scura (color coca-cola, mai rosso vivo) a chiara per poi verso sera tornare leggermente scura.
Mi ha tranquillizzato definendo che la mia urina ha una leggera microematuria e , alla mia domanda secca se possa dipendere da un tumore alla vescica, mi ha tranquillizzato dicendo che alla mia età , senza familiarità, con queste analisi e con le urine di quel colore (mai rosso vivo)...è difficile possa essere legato ad un tumore della vescica.
Tra 1 mese dovrò rieseguire analisi urine, urinocoltura e mi ha aggiunto - per scrupolo e sicurezza - esame citologico su 3 campioni. Ribadendo di stare sereno, che l'esame è solo per chiudere il cerchio.
Non nego di essere comunque ancora preoccupato, soprattutto perchè continuo a notare queste urine che si alternano da color coca-cola a chiare. Ad esempio questa mattina erano normali, dopo pranzo color coca-cola. Ho aumentato l'apporto di acqua e dopo 1 oretta erano schiarite molto.
Voi condividete l'approccio e più in generale la "tranquillità della situazione"? Grazie
Ci pare di avere già chiaramente espresso nella nostra prima risposta quale sia secondo noi il percorso diagnostico da seguire, tanto più se l'ematuria continua comunque a ripresentarsi.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Questo consulto ha ricevuto 8 risposte e 307 visite dal 23/01/2026.
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