PSA a 60 anni: terapia integratori e aumento. Cosa fare?

ho 60 anni e gli esami ematici del 15/11/2025 evidenziavano PSA III GEN.
a 5, 73 ng/ml.
Dopo una terapia di circa 2 mesi con integratori (Deprox hp, Profuzo 10, Mictlase, Lapiren bustine) ho rifatto gli esami il 17/01/2026 con i seguenti risultati: PSA III GENERAZIONE 4, 13 ng/ml, PSA LIBERO PSA Free 0, 41 ng/ml Rapporto FPSA/PSA 9, 93%.
Chiedo un parere sul da farsi e se la situazione è a rischio.
Grazie
Dr. Paolo Piana Urologo 50.7k 2k
Ala sua età oggigiorno è comunque opportuna l'esecuzione di una risonanza magnetica multiparametrica della prostata, per confermare oltre ogni possibile dubbio la benignità della situazione.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Contatta lo specialista e prenota una visita
Utente
Utente
Grazie dott. Piana, gentilissimo. Un cordiale saluto
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Alessandro Sciarra Urologo 795 42
Buongiorno,
ormai siamo abituati a vedere un esteso utilizzo di integratori, anche se la loro efficacia e' spesso non provata ma vengono somministrati con la frase " comunque non determinano effetti collaterali ".
Ma comuque utilizzare tanti integratori insieme e per lungo tempo ( in questo caso 2 mesi con 4 integratori), mi permetto di dire, che qualche effetto collaterale alla fine potrebbero dare.
Al di fuori di questo, ad una eta' di 60 anni, il PSA totale aumentato ( non utilizziamo piu' il rapporto free/total o libero/totale) , puo' essere l'unico segnale in grado di allarmare per la presenza di una neoplasia della prostata.
Quindi un PSA elevato, ancor piu' se in progressione rispetto agli anni precedenti, deve essere sempre controllato ( e mai solo supposto come conseguenza di infiammazione) con l'esame radiologico che permette con una buona accuratezza di evidenziare in fase precoce una neoplasia della prostata: una RM multiparametrica della prostata.
Ricordiamo che il tumore prostatico e' molto frequente dai 50 anni in poi, e' totalmente asintomatico, non si evidenzia se non tardivamente all'ecografia.
Il primo sospetto e' il PSA totale, la conferma intermedia con RM multiparametrica da eseguire in un centro ad alta esperienza ( o l'esame perde di validita'). Verra' dato uno score di rischio per tumore prostatico detto PIRADS score.
Un valore PIRADS 4-5 indica alto rischio e necessita' della conferma finale con biopsia prostatica mirata attraverso fusione d'immagine.
In caso contrario per un PIRADS 2, la RM multiparametrica avra' verificato una causa non neoplastica di aumento del PSA da valutare con il proprio specialista se e come trattare.

Prof Alessandro Sciarra
Professore prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Coordinatore gruppo Multidisciplinare Tumore Prostatico
Universita' Sapienza di Roma
https://alessandrosciarra.it

Prof. Alessandro Sciarra
Prof I fascia Universita' Sapienza di Roma
Specialista in Urologia-Chirurgia Robotica
alessandro.sciarra@uniroma1.it

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Tumore alla prostata

Il tumore alla prostata è il cancro più diffuso negli uomini, rappresenta il 20% delle diagnosi di carcinoma nel sesso maschile: cause, diagnosi e prevenzione.

Leggi tutto

Consulti simili su tumore alla prostata

Consulti su tumori della prostata

Altri consulti in urologia