Prostatite e presenza di micoplasma e ureaplasma

Buonasera.
59 anni.
Da tempo soffro di prostatite.
Sei anni fa feci anche la biopsia che diede come esito: flogosi cronica granulomatosa.
Ci sono lunghi periodi con sintomi quali minzione frequente, indolenzimento perineo, difficoltà a stare seduto.
Fatta la visita con esplorazione rettale, la prostata è stata trovata molto dolente, psa tot.
3.21, free 1.45, rapp.
totale/free 45.
Ultimamente i sintoni si sono acuiti, si è aggiunto un indolenzimento degli epididimi e un leggero bruciore nella minzione.
Mi è stato chiesto di fare la spermiocoltura.
L'ho fatta a dicembre.
Esito: tutto negativo, eccetto la ricerca micoplasmi/ureaplasma, risultata positiva per 1000000 di colonie di Mycoplasmi e 100000 di ureaplasma urealyticus.
Ho fatto l'antibiotico bassado per 15 giorni.
Dopo 2o giorni ho ripetuto la spermicoltura con il seguente esito: tutto negativo eccetto: Ricerca germi comuni: positiva per 300000 colonie di E.
Coli, ricerca di micoplasmi/ureaplasma: positiva per 100000 coloni di ureaplasma.
Due domande: la prostatite è provocata o alimentata dalla presenza di questi batteri.
Anche la sola ureaplasma (100000 colonie) può sostenerla?
Grazie
Dr. Paolo Piana Urologo 50.7k 2k
Le prostatiti a causa infettiva chiaramente definita sono relativamente meno frquenti ed i batteri coinvolti cono perlopiù i cauni gram-negativi di origine intestinale (es. E. Coli, Protes, Klebsiella, eccetera). Clamidia e micoplasmi sono più frequentemente coincolti nelle uretriti ed in questo caso il segno tipico è la secrezione uretrale attiva, che lei non ci riferisce. E' abbastanza comune che le terapie antibiotiche, a fornote dell'eradicazione di un ceppo batterico, selezionino altri micro-organismi rendendoli più resistenti e talora aggressivi. Proprio per questo motivo, le terapie antibiotiche dovrebbero essere sempre amministrate con bon senso ed esclusivamente quando veramente indispensabii (febbre, complicazoni, eccetera). I suoi segni e sintomi sono tipici di una congestione/infiammazione della prostata, ma nonostante tutto non vi è assoluta certezza che la causa sia batterica. Solo in questi casi dubbi, riteniamo opportuna l'esecuzione del test di Stamey-Meares (o dei tre bicchieri), che comporta anche la coltura della secrezione prostatica, indotta dalla palpazione diretta.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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