Infezione ureaplasma e lattobacilli assenti

Salve a tutti, nel mese di gennaio ho fatto una cura con meclon ovuli e crema, conclusa il 14 gennaio.


Ho effettuato un tampone ed è risultato ciò:

Materiale: Tampone Cervicale [0] Esame colturale per ricerca Mycoplasmi Spp Positivo
Ceppo 1: Ureaplasma species Carica batterica: > 100. 000 ufc/ml
ANTIBIOTICO MIC
Azitromicina S
Doxiciclina S
Eritromicina S <=8
Levofloxacina S <=2
Moxifloxacin S <=2
Telitromicina S <=4
Tetraciclina S <=1
< S = Ceppo Sensibile

Materiale: Tampone Vaginale [0] E
same colturale per germi comuni e miceti.
Presenza della normale flora microbica residente.
Si segnala la presenza di numerose colonie di S.
agalactiae.

ESAME MICROSCOPICO (colorazione di Gram).
Lattobacilli: Assenti
Leucociti: Rari
Clou-celles: Assenti
Cellule Epiteliali: Frequenti
Miceti: Assent

Ad oggi ho leggere perdite bianche e prurito esterno e la mia ginecologa è in malattia.
Mi consigliate di procedere solo con integratori o devo fare una cura antibiotica?
Dr. Paolo Visci Ginecologo 179 7
Buonasera, il quadro appare più compatibile con disbiosi che con infezione acuta severa; non c’è urgenza di antibiotico in assenza di sintomi importanti, ma è corretta una rivalutazione specialistica appena la sua ginecologa rientra.
la positività per Ureaplasma con carica >100.000 UFC/ml. , microrganismo molto frequente nel tratto genitale, presente sia come semplice colonizzatore sia, in alcuni casi, responsabile di cervicite. Il dato importante però è il quadro clinico: lei riferisce solo lievi perdite bianche e prurito esterno, mentre al microscopio risultano leucociti rari e assenza di miceti. Questo non descrive un’infezione infiammatoria importante.
Nel tampone vaginale lo Streptococcus agalactiae va valutato anch’esso come colonizzatore asintomatico nelle donne non gravide. In assenza di gravidanza e di sintomi significativi, non è automaticamente indicata terapia antibiotica.
Un elemento rilevante però è l’assenza di lattobacilli: questo indica una disbiosi, cioè uno squilibrio della flora vaginale, che può spiegare prurito lieve e perdite bianche anche senza una vera infezione. In questi casi spesso il primo passo è il ripristino del microbiota con probiotici vaginali e/o orali mirati, piuttosto che iniziare subito antibiotici.
Se i sintomi restano lievi, può iniziare con ripristino della flora (probiotici vaginali specifici) e detergenti delicati non aggressivi, evitando terapie empiriche.

Dr. Paolo Visci

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Grazie mille per la risposta, quindi secondo lei il prurito esterno intermittente può essere dato da quello?
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Dr. Paolo Visci Ginecologo 179 7
Sì, il prurito intermittente è molto più compatibile con la disbiosi che con una vera infezione batterica da trattare subito.
Il dato più rilevante è l'assenza di lattobacilli , la DISBIOSI. I lattobacilli mantengono pH acido, proteggono la mucosa e riducono l’irritabilità vulvare.
Questo quadro è perfettamente compatibile con i suoi sintomi.
Il prurito è esterno perchè la disbiosi altera il microambiente vaginale , il secreto cambia pH e il contatto con la vulva può irritare la cute.

Dr. Paolo Visci

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