Angiofibroma vaginale
10 anni fa mi è stata diagnosticata una cisti vaginale.
Nel corso degli anni e’ cresciuta tanto da rendere difficoltosi anche i rapporti.
Circa un mese fa, sono stata sottoposta ad intervento di rimozione e la diagnosi dell’istologico e’ il seguente:
Assenza di mitosi e necrosi.
Indice di proliferazione Ki-67 basso (1-2%):
Immunofenotipo: ER+ e PR+, CD34+ e desmina+, mentre STAT6-, S100-, CD117-,
Presenza di strutture vascolari a parete ialinizzata: tipico dell’angiofibroma cellulare
Nel corso degli anni e’ cresciuta tanto da rendere difficoltosi anche i rapporti.
Circa un mese fa, sono stata sottoposta ad intervento di rimozione e la diagnosi dell’istologico e’ il seguente:
Assenza di mitosi e necrosi.
Indice di proliferazione Ki-67 basso (1-2%):
Immunofenotipo: ER+ e PR+, CD34+ e desmina+, mentre STAT6-, S100-, CD117-,
Presenza di strutture vascolari a parete ialinizzata: tipico dell’angiofibroma cellulare
Salve, l’angiofibroma cellulare è una formazione benigna a lenta crescita che può diventare voluminoso nel tempo e causare fastidio o difficoltà nei rapporti, come nel suo caso. Non è un tumore maligno e non è una lesione che evolve verso il cancro. Il trattamento è chirurgico e, se l’asportazione è completa (come di solito avviene), la prognosi è eccellente. Le recidive sono rare.
L’espressione dei recettori ormonali (ER e PR positivi) è un dato frequente in queste lesioni e non implica un rischio oncologico, ma solo una possibile sensibilità ormonale. Nel suo referto sono assenti elementi di malignità e le si consigliano pertanto controlli ginecologici periodici come follow-up, senza necessità di ulteriori terapie salvo diversa indicazione del chirurgo.
L’espressione dei recettori ormonali (ER e PR positivi) è un dato frequente in queste lesioni e non implica un rischio oncologico, ma solo una possibile sensibilità ormonale. Nel suo referto sono assenti elementi di malignità e le si consigliano pertanto controlli ginecologici periodici come follow-up, senza necessità di ulteriori terapie salvo diversa indicazione del chirurgo.
Dr. Paolo Visci
Utente
Grazie per la risposta. La mia ginecologa mi ha proposto di far analizzare i campioni presso un’altro centro di anatomia patologica, per essere sicuri della diagnosi. Tra l’altro, come faccio ad essere sicura che la rimozione sia stata completa? Devo farmi visitare da un altro specialista? Grazie di cuore
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 62 visite dal 14/02/2026.
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