Con la presenza di questi due batteri va fatta cura con antibiotico
Buonasera, a seguito di perdite anomale e una cura con Flogimed ovuli e lavande ho fatto un tampone e sono stati riscontrati i seguenti batteri e 200.000 UFC - Gram positivi: Streptococco agalactiae.
- 300.000 UFC - Gram positivi:
Stafilococco.
La dottoressa mi ha prescritto degli integratori a base di vitamine e lattobacilli, lavande e ovuli ma non mi ha dato antibiotico.
Non è troppo alta la carica batterica per nn prenderli?
Grazie
- 300.000 UFC - Gram positivi:
Stafilococco.
La dottoressa mi ha prescritto degli integratori a base di vitamine e lattobacilli, lavande e ovuli ma non mi ha dato antibiotico.
Non è troppo alta la carica batterica per nn prenderli?
Grazie
Buonasera, sulla presenza dello Streptococcus agalactiae e dello Staphylococcus aureus nel tampone vaginale va ribadita una risposta in modo tecnico ma chiaro. La quantità espressa in UFC (200.000 300.000) non va interpretata da sola come criterio per iniziare un antibiotico. Nel tampone vaginale la carica numerica ha un significato relativo, perché parliamo di un ecosistema aperto, non sterile.
Lo Streptococcus agalactiae è un colonizzatore frequente della vagina in donne sane. Al di fuori della gravidanza, non richiede automaticamente terapia antibiotica se non ci sono sintomi importanti o segni di infezione ascendente.
Anche lo Staphylococcus (senza specifica di specie patogena come S. aureus con quadro clinico significativo) spesso rappresenta semplice colonizzazione.
La scelta della sua ginecologa è corretta e coerente se non c’è febbre, non c’è cervicite importante, ma soprattutto se non è in gravidanza.
Nella maggioranza dei casi si provvede al ripristino dell’equilibrio del microbiota con lattobacilli, evitando antibiotici che potrebbero peggiorare la disbiosi.
L’antibiotico si usa quando c’è infezione clinica, non solo colonizzazione.
La carica alta spaventa, ma in ginecologia la decisione terapeutica non si basa solo sul numero, bensì sul quadro clinico complessivo.
Quindi no, sulla base dei dati che riporta, non è obbligatorio iniziare antibiotico, si rivaluta solamente se i sintomi persistono o peggiorano dopo la terapia di riequilibrio della flora latto bacillare.
Lo Streptococcus agalactiae è un colonizzatore frequente della vagina in donne sane. Al di fuori della gravidanza, non richiede automaticamente terapia antibiotica se non ci sono sintomi importanti o segni di infezione ascendente.
Anche lo Staphylococcus (senza specifica di specie patogena come S. aureus con quadro clinico significativo) spesso rappresenta semplice colonizzazione.
La scelta della sua ginecologa è corretta e coerente se non c’è febbre, non c’è cervicite importante, ma soprattutto se non è in gravidanza.
Nella maggioranza dei casi si provvede al ripristino dell’equilibrio del microbiota con lattobacilli, evitando antibiotici che potrebbero peggiorare la disbiosi.
L’antibiotico si usa quando c’è infezione clinica, non solo colonizzazione.
La carica alta spaventa, ma in ginecologia la decisione terapeutica non si basa solo sul numero, bensì sul quadro clinico complessivo.
Quindi no, sulla base dei dati che riporta, non è obbligatorio iniziare antibiotico, si rivaluta solamente se i sintomi persistono o peggiorano dopo la terapia di riequilibrio della flora latto bacillare.
Dr. Paolo Visci
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 56 visite dal 09/02/2026.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Consulti su infezioni vaginali
Altri consulti in ginecologia
- Isteroscopia in menopausa per spotting
- Rapporto protetto + nuova penetrazione senza protezione durante l'ovulazione: rischio gravidanza e pillola del giorno dopo?
- E' normale avere perdite rosso vivo tra due cicli?
- Angiofibroma vaginale
- Farmaci nel primo trimestre di gravidanza
- C'è interazione tra pillola zoely e ultralan crema?