PSA alto post-TURV vescica: tumore prostatico?
Salve.
Scrivo per conto di mio.
nonno di 61 anni.
Nonno è stato operato con TURV a febbraio 2025 a seguito di un tumore non infiltrato alla vescica.
Da allora i suoi valori di PSA non sono più stabili.
Per questo motivo a aprile 2025 ha eseguito una multiparametrica con seguente risultato:
Prostata di dimensioni regolari, ad intensità di segnale inomogenea per adenomatosi multilobulare del lobo medio; Pars periferica di segnale lievemente ridotto e disomogeneo in T2 specie a sede apicale destra, senza focali restrizioni della diffusività in DWI ma con progressivo piu diffuso enhancement dopo mdc ev come da postumi flogistici.
Vescicole seminari simmetriche, normoespanse.
Vescica modicamente distesa a pareti irregolarmente ispessite.
Non falde fluide nello scavo pelvico.
Millimetrici elementi linfonodali a sede iliaca esterna bilaterale (6mm) e piu piccoli a sede iliaca comune e iomboaortica.
Non apprezzabili aree sospette per patologia significativa in postumi flogistici
Ora a distanza di circa 10 mesi il PSA è ancora alto, a 7 e rapporti libero totale a 9, 36 con lievi emazie (Non visibili macroscopicamente) nelle urine e il suo urologo ha optato per una nuova multiparametrica perche ha riferito che questi valori non vanno trascurati.
Forse dovrà anche ricevere un ulteriore intervento di TURV per togliere una struttua che alla cistoscopia non sembra essere una recidiva ma va comunque tolta e studiata con biopsia.
Urologo vuole quindi fare, insieme a intervento, anche biopsia prostatica.
Siamo molto preoccupati e volevo chiese se a distanza di 10 mesi da una multiparametrica possano comparire tumori.
Da premettere che non ha sintomi
Scrivo per conto di mio.
nonno di 61 anni.
Nonno è stato operato con TURV a febbraio 2025 a seguito di un tumore non infiltrato alla vescica.
Da allora i suoi valori di PSA non sono più stabili.
Per questo motivo a aprile 2025 ha eseguito una multiparametrica con seguente risultato:
Prostata di dimensioni regolari, ad intensità di segnale inomogenea per adenomatosi multilobulare del lobo medio; Pars periferica di segnale lievemente ridotto e disomogeneo in T2 specie a sede apicale destra, senza focali restrizioni della diffusività in DWI ma con progressivo piu diffuso enhancement dopo mdc ev come da postumi flogistici.
Vescicole seminari simmetriche, normoespanse.
Vescica modicamente distesa a pareti irregolarmente ispessite.
Non falde fluide nello scavo pelvico.
Millimetrici elementi linfonodali a sede iliaca esterna bilaterale (6mm) e piu piccoli a sede iliaca comune e iomboaortica.
Non apprezzabili aree sospette per patologia significativa in postumi flogistici
Ora a distanza di circa 10 mesi il PSA è ancora alto, a 7 e rapporti libero totale a 9, 36 con lievi emazie (Non visibili macroscopicamente) nelle urine e il suo urologo ha optato per una nuova multiparametrica perche ha riferito che questi valori non vanno trascurati.
Forse dovrà anche ricevere un ulteriore intervento di TURV per togliere una struttua che alla cistoscopia non sembra essere una recidiva ma va comunque tolta e studiata con biopsia.
Urologo vuole quindi fare, insieme a intervento, anche biopsia prostatica.
Siamo molto preoccupati e volevo chiese se a distanza di 10 mesi da una multiparametrica possano comparire tumori.
Da premettere che non ha sintomi
La risonanza mulltiparametrica è generalmente più precisa ad escludere il tumore, piuttosto che a definirne con precisione le caratteristiche, pertanto la negatività dell’esame effettuato è un punto di partenza parecchio tranquillizzante. Ci chiediamo se il nonno nel frattempo abbia eseguito delle instillazioni vescicali di chemio-profilassi per le recidive del tumore della vescica, perché potrebbero essere anche solo i ripetuti passaggi del catetere a mantenere il PSA su valori discretamente elevati. In ogni caso, non pensiamo che sia il caso di eseguire una biopsia prima di avere eventualmente ripetuto la risonanza magnetica.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
Grazie per la celere risposta.Si nonno ha eseguito instillazioni vescicali fino a luglio 2025 dopodiche è stato costretto a sospendere.Sempre a Luglio,infatti ha eseguito una cistoscopia di controllo ed era tutto ok.Tuttavia,dopo alcuni giorni,è comparsa abbondante ematuria.Ha ripetuto Cistoscopia a settembre ed è emerso un tessuto,probabilmente di natura cicatrizale,che però urologo per prudenza ha deciso comunque di togliere.Da quell'episodio di ematuria le instillazioni sono state sospese.
Le ripetute strumentazioni endoscopiche possono certamente aver influito sui valori del PSA.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Buongiorno,
l'intervento di TURV sulla vescica ed ogni manovra endoscopica determinano generalmente un aumento transitorio dei valori del PSA totale. per questa ragione si consiglia di valutare un PSA totale ad almeno 30-40 giorni dopo la manovra endoscopica.
Se il valore del PSA totale rimane elevato o ancora piu' importante , in progressiva crescita, allora bisogna controllare con una risonanza magnetica multiparametrica della prostata se coesiste una neoplasia della prostata, indipendente dalla diagnosi vescicale.
La RM multiparametrica mostrata in referto, mostra una descrizione non precisa che potrebbe porre dei dubbi sulla sua accuratezza. Per esempio non e' indicato il valore dello score di rischio PIRADS.
Come spesso diciamo, la RM multiparametrica e' un esame molto valido per la diagnosi precoe di tumore della prostata ma molto dipendente dalla macchina ed ancora piu' dall'operatore.
Condivido il consiglio da parte del suo specialista di ripetere l'esame ma sottolineo l'importanza di eseguire in un centro ad elevata esperienza.
da valutare anche le dimensioni della prostata come adenoma, ipertrofia prostatica. Se volumi importanti oltre 50 cc, questo potrebbe determinare un aumento del PSA totale anche in assenza di tumore.
Un cordiale saluto
Prof Alessandro Sciarra
Professore prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Coordinatore gruppo Multidisciplinare Tumore Prostatico
Universita' Sapienza di Roma
https://alessandrosciarra.it
l'intervento di TURV sulla vescica ed ogni manovra endoscopica determinano generalmente un aumento transitorio dei valori del PSA totale. per questa ragione si consiglia di valutare un PSA totale ad almeno 30-40 giorni dopo la manovra endoscopica.
Se il valore del PSA totale rimane elevato o ancora piu' importante , in progressiva crescita, allora bisogna controllare con una risonanza magnetica multiparametrica della prostata se coesiste una neoplasia della prostata, indipendente dalla diagnosi vescicale.
La RM multiparametrica mostrata in referto, mostra una descrizione non precisa che potrebbe porre dei dubbi sulla sua accuratezza. Per esempio non e' indicato il valore dello score di rischio PIRADS.
Come spesso diciamo, la RM multiparametrica e' un esame molto valido per la diagnosi precoe di tumore della prostata ma molto dipendente dalla macchina ed ancora piu' dall'operatore.
Condivido il consiglio da parte del suo specialista di ripetere l'esame ma sottolineo l'importanza di eseguire in un centro ad elevata esperienza.
da valutare anche le dimensioni della prostata come adenoma, ipertrofia prostatica. Se volumi importanti oltre 50 cc, questo potrebbe determinare un aumento del PSA totale anche in assenza di tumore.
Un cordiale saluto
Prof Alessandro Sciarra
Professore prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Coordinatore gruppo Multidisciplinare Tumore Prostatico
Universita' Sapienza di Roma
https://alessandrosciarra.it
Prof. Alessandro Sciarra
Prof I fascia Universita' Sapienza di Roma
Specialista in Urologia-Chirurgia Robotica
alessandro.sciarra@uniroma1.it
Questo consulto ha ricevuto 4 risposte e 242 visite dal 19/01/2026.
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