Asap da biopsia a Pirads 2: può essere cambiato in 4 anni?
Gentili dottori, buonasera.
Riscrivo dopo 4 anni.
Nel 2022, dopo visita urologica, ho fatto una RMN.
Pirads 2.
Tuttavia, c' era una lesione di 7 mm dovuta alla ipertrofia, che ha rivalutato la RMN in Pirads 3.
Ho fatto nel 2022 una biopsia fusion.
17 frustoli.
uno soltanto Asap nella zona periferica craniale a destra.
Nuova RMN, sempre 2022, di nuovo rivalutata pirads 2.
Il Psa in questi anni è passato da 4, 86 nel 2021, ed è sempre più o meno calato, sino al 3, 2 a novembre 2025.
A novembre 2025, inoltre, nuova RMN Pirads 2.
Tuttavia, il mio urologo mi ha chiesto una nuova biopsia per sicurezza.
e naturalmente ho prenotato.
Per quanto possibile, in questa sede, l'Asap può essere diventato altro, statisticamente parlando?
Ho 69 anni.
Grazie per la vs consueta disponibilità
tb
Riscrivo dopo 4 anni.
Nel 2022, dopo visita urologica, ho fatto una RMN.
Pirads 2.
Tuttavia, c' era una lesione di 7 mm dovuta alla ipertrofia, che ha rivalutato la RMN in Pirads 3.
Ho fatto nel 2022 una biopsia fusion.
17 frustoli.
uno soltanto Asap nella zona periferica craniale a destra.
Nuova RMN, sempre 2022, di nuovo rivalutata pirads 2.
Il Psa in questi anni è passato da 4, 86 nel 2021, ed è sempre più o meno calato, sino al 3, 2 a novembre 2025.
A novembre 2025, inoltre, nuova RMN Pirads 2.
Tuttavia, il mio urologo mi ha chiesto una nuova biopsia per sicurezza.
e naturalmente ho prenotato.
Per quanto possibile, in questa sede, l'Asap può essere diventato altro, statisticamente parlando?
Ho 69 anni.
Grazie per la vs consueta disponibilità
tb
Con questi precedenti ed alla sua età, continuando testardamente ad indagare, vi è il concreto rischio di individuare qualche sparuta cellula tumorale quasi sicuramente destinata a rimanere silente a tempo indefinito, ma in grado di scatenare inutili apprensioni o addirittura spingere ad altrettanto inutili terapie gravide di effetti collaterali.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
Grazie Dottore per la puntuale risposta.
Buongiorno,
ASAP in una biopsia prostatica e' una diagnosi non sicura generalmente per inadeguatezza del campione di tessuto ricevuto dal patologo che non consente con certezza di dare una diagnosi di neoplasia prostatica e neanche di escluderla.
Generalmente in questi casi si esegue subito una seconda opinione da un secondo patologo esperto sulla refertazione prostatica e se confermata si esegue nei prossimi mesi una nuova biopsia prostatcia concentrata con piu' campioni sulal sede dell'ASAP.
Richiedere una nuova biopsia dopo 3 anni sulla base di un ASAP di 3 anni prima ha poco senso.
Se la rebiopsia non e' stata eseguita subito, dopo tre anni la valutazione deve essere indipendente dall'ASAP ma in base al referto di una buona RM multiparametrica della prostata.
Se il PSA totale e' sostanzialmente stabile, cioe' ha variazioni ma non una vera progressione, e la RM mostra un PIRADS 2, cioe' basso sospetto per neoplasia, non sussiste indicazione per una nuova biopsia.
Mi preme sempre sottolineare che la risonanza magnetica multiparametrica e' un esame radiologico molto attendibile soprattutto nell'indicare assenza di sospetto per tumore. In altre parole se la RM indica un PIRADS 2, raramente sbaglia nel indicare assenza di neoplasia prostatica. Al contrario maggiori sono le possibilita' di errore che un PIRADS 4-5 che indica un tumore in realta' non sia associato a neoplasia.
Il problema e' sempre l'affidabilita' del centro e del radiologo che referta la RM multiparametrica che e' molto dipendente da macchina ed ancor piu' da radiologo.
La RM multiparametrica non va' eseguita nel centro che da' l'appuntamento prima ma nel centro di alta esperienza, eccellenza in questo esame. In questo caso il referto e' molto attendibile.
Buona giornata
Prof Alessandro Sciarra
Professore Prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Coordinatore gruppo Multidisciplinare Tumore Prostatico
Universita' Sapienza di Roma
https//:alessandrosciarra.it
ASAP in una biopsia prostatica e' una diagnosi non sicura generalmente per inadeguatezza del campione di tessuto ricevuto dal patologo che non consente con certezza di dare una diagnosi di neoplasia prostatica e neanche di escluderla.
Generalmente in questi casi si esegue subito una seconda opinione da un secondo patologo esperto sulla refertazione prostatica e se confermata si esegue nei prossimi mesi una nuova biopsia prostatcia concentrata con piu' campioni sulal sede dell'ASAP.
Richiedere una nuova biopsia dopo 3 anni sulla base di un ASAP di 3 anni prima ha poco senso.
Se la rebiopsia non e' stata eseguita subito, dopo tre anni la valutazione deve essere indipendente dall'ASAP ma in base al referto di una buona RM multiparametrica della prostata.
Se il PSA totale e' sostanzialmente stabile, cioe' ha variazioni ma non una vera progressione, e la RM mostra un PIRADS 2, cioe' basso sospetto per neoplasia, non sussiste indicazione per una nuova biopsia.
Mi preme sempre sottolineare che la risonanza magnetica multiparametrica e' un esame radiologico molto attendibile soprattutto nell'indicare assenza di sospetto per tumore. In altre parole se la RM indica un PIRADS 2, raramente sbaglia nel indicare assenza di neoplasia prostatica. Al contrario maggiori sono le possibilita' di errore che un PIRADS 4-5 che indica un tumore in realta' non sia associato a neoplasia.
Il problema e' sempre l'affidabilita' del centro e del radiologo che referta la RM multiparametrica che e' molto dipendente da macchina ed ancor piu' da radiologo.
La RM multiparametrica non va' eseguita nel centro che da' l'appuntamento prima ma nel centro di alta esperienza, eccellenza in questo esame. In questo caso il referto e' molto attendibile.
Buona giornata
Prof Alessandro Sciarra
Professore Prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Coordinatore gruppo Multidisciplinare Tumore Prostatico
Universita' Sapienza di Roma
https//:alessandrosciarra.it
Prof. Alessandro Sciarra
Prof I fascia Universita' Sapienza di Roma
Specialista in Urologia-Chirurgia Robotica
alessandro.sciarra@uniroma1.it
Utente
Grazie Professore. La sua risposta, comunque , mi tranquillizza, anche perché le strutture scelte qui a Milano sono considerate delle eccellenze.
Questo consulto ha ricevuto 4 risposte e 247 visite dal 13/01/2026.
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