Sangue sul glande: compatibilità con IPB, Avodart, Xarelto e cosa monitorare?
Mio padre, 90 anni, con IPB, in terapia con Avodart, silodyx e Xarelto, nonché stipsi episodicamente ha minime tracce di sangue rosso vivo solo sulla punta del glande quando si pulisce.
Nessun dolore, bruciore, febbre, urine normali.
Esami recenti: PSA basso, esame urine negativo per sangue, creatinina stabile.
Volevamo sapere se è compatibile con fragilità vascolare da IPB e anticoagulante e cosa monitorare...Grazie
Nessun dolore, bruciore, febbre, urine normali.
Esami recenti: PSA basso, esame urine negativo per sangue, creatinina stabile.
Volevamo sapere se è compatibile con fragilità vascolare da IPB e anticoagulante e cosa monitorare...Grazie
Buongiorno,
la presenza di sangue esternamente sul glande, se non accompagnato e derivato da sangue nelle urine, non ha nessuna correlazione con organi interni come la prostata e le sue patologie. Potrebbe essere presente una lesione dermatologica sul glande di varia natura da fare controllare con visita dermatologica prima di usare pomate, come legata ad una fragilita' delle mucose accentuata da eta' ed uso di Xarelto.
In generale l'ipertrofia prostatica non produce e non e' collegata a sanguinamenti esterni dei genitali, e raramente anche a sanguinamenti con le urine ( macroematuria), dove le cause piu' frequenti sono tumori della vescica, reni e vie escretrici .
in caso di sangue con le urine, anche se un singolo episodio, bisogna sempre verificare la possibilita' di un tumore della vescica o vie escretrici con esami di primo livello quali ecografia renale e vescicale e citologia urinaria, e se negativi, anche con esami di secondo livello come cistoscopia e TC addome completo con mdc.
Solo dopo questi esami si puo' essere sicuri di escludere una causa neoplastica della ematuria ( sangue nelle urine).
E' un errore importante e purtroppo comune di sottovalutare una ematuria episodica attribuendola subito ad una cistite senza eseguire i controlli sopracitati, e consigliando al paziente un antibiotico.
In caso di una neoplasia, questo atteggiamento produrrebbe un ritardo di diagnosi e di cura significativo.
per quanto riguarda la terapia medica in corso in questo paziente per iperplasia prostatica, silodosina + dutasteride, rappresenta la terapia standard piu' completa per evitare una progressiva crescita della prostata e danno funzionale alla vescica. Non e' in grado di produrre sanguinamenti ne' nelle urine, ne' esterni sui genitali.
Un saluto
Prof Alessandro Sciarra
Professore prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Universita' Sapienza di Roma
https://alessandrosciarra.it
la presenza di sangue esternamente sul glande, se non accompagnato e derivato da sangue nelle urine, non ha nessuna correlazione con organi interni come la prostata e le sue patologie. Potrebbe essere presente una lesione dermatologica sul glande di varia natura da fare controllare con visita dermatologica prima di usare pomate, come legata ad una fragilita' delle mucose accentuata da eta' ed uso di Xarelto.
In generale l'ipertrofia prostatica non produce e non e' collegata a sanguinamenti esterni dei genitali, e raramente anche a sanguinamenti con le urine ( macroematuria), dove le cause piu' frequenti sono tumori della vescica, reni e vie escretrici .
in caso di sangue con le urine, anche se un singolo episodio, bisogna sempre verificare la possibilita' di un tumore della vescica o vie escretrici con esami di primo livello quali ecografia renale e vescicale e citologia urinaria, e se negativi, anche con esami di secondo livello come cistoscopia e TC addome completo con mdc.
Solo dopo questi esami si puo' essere sicuri di escludere una causa neoplastica della ematuria ( sangue nelle urine).
E' un errore importante e purtroppo comune di sottovalutare una ematuria episodica attribuendola subito ad una cistite senza eseguire i controlli sopracitati, e consigliando al paziente un antibiotico.
In caso di una neoplasia, questo atteggiamento produrrebbe un ritardo di diagnosi e di cura significativo.
per quanto riguarda la terapia medica in corso in questo paziente per iperplasia prostatica, silodosina + dutasteride, rappresenta la terapia standard piu' completa per evitare una progressiva crescita della prostata e danno funzionale alla vescica. Non e' in grado di produrre sanguinamenti ne' nelle urine, ne' esterni sui genitali.
Un saluto
Prof Alessandro Sciarra
Professore prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Universita' Sapienza di Roma
https://alessandrosciarra.it
Prof. Alessandro Sciarra
Prof I fascia Universita' Sapienza di Roma
Specialista in Urologia-Chirurgia Robotica
alessandro.sciarra@uniroma1.it
Utente
Professore la ringrazio per la sua disponibilità è per il chiarimento chiarificatore....
Quindi professore mi scusi per la mia ignoranza se ho capito bene queste minime tracce se non sono avallate dalle esami urine non hanno niente a che vedere con la IPB...
Quindi professore mi scusi per la mia ignoranza se ho capito bene queste minime tracce se non sono avallate dalle esami urine non hanno niente a che vedere con la IPB...
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 59 visite dal 04/01/2026.
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