Operazione resezione prostatica necessaria?

Buongiorno, nel 2023 dopo cistoscopia (uretra anteriore nella norma, sfintere normotonico.
uretra prostatica con lobi laterali combacianti. collo vescicale stenotico e rilevato circa 6-8 mm.
vescica nella norma) e uroflussometria (Qmax 11 med 6.5 rpm70) mi viene diagnosticato il collo vescicale stenotico.

Inizio ad assumere alfuzosina 10mg e nel 11/2023 vengo sottoposto a posizionamento i-tind e sospendo medicinale.

Ora al 12/2025 procedo a controlli e uroflussometria (Qmax 12.8 Qav 5 rpm 30ml), mentre la cistoscopia restituisce "uretra anteriore regolare, uretra prostatica non deformata da lobi prostatici, collo alto ed ostruente, permittente al passaggio dello strumento.

minime incisure in esiti di pregresso i-tind.
mezzo limpido, mucosa vescicale senza zone sospette.
franco quadro da sforzo, vescica trabecolata ma non diverticoli.
papille uretrali nella norma, non aggetto vescicale.
ER: prostata fibroparenchimatosa.
All'esplorazione rettale la prostata risulta morbida.

Mi viene dato da assumere urorec 8 mg e consigliato fortemente intervento di resezione prostatica.
Ora le mie perplessità, sono un uomo di 53 anni che non ha problemi ad urinare, si alza molto molto raramente di notte (1/2 volte al mese?) e non ho disturbi che mi possano allarmare.
sono entrato in questo loop in quanto circa 15 anni fa ho avuto un periodo dove urinavo spesso (problema poi sparito nel breve) e ho cominciato a sottopormi a controlli, arrivare ad una operazione mi lascia molto perplesso e preoccupato.

Avrei bisogno di un ulteriore parere.

grazie
Dr. Paolo Piana Urologo 50.5k 2k
Lei ci scrive di non aver problemi ad urinare, ma la sua flussometria è francamente patologica ed inaccettabile alla sua età (flusso massimo 11 ml/sec), pertanto è assai sospetta la presenza di una ostruzione, che corrisponte al sollevamento e scarsa elasticità del collo vescicale rilevato endoscopicamente. Sostanzaialmente, la sua vescica si sta sforzando per urinare, anche se lei non se ne rende direttamente conto. Questo sforzo protartto per molto tempo (anni) può portae ad un graduale danno irreversibile della funzionalità vescicale, che non trarrebbe più giovamento da un intervento disostruttivo troppo ritardato. La funazionalità vescicale può essere determinata solo con l'esecuzione di una indagine urodinamica, che sarebbe senz'altro l'accertamento da eseguire ora, per poter esprimere un giudizio più preciso sulla sua situazione funzionale e sulle indicazioni ad un intervento, più o meno urgente.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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Dr. Alessandro Sciarra Urologo 782 41
Buongiorno,
ad una eta' superiore a 50 anni e' difficile parlare solo di sclerosi del collo vescicale. La ostruzione allo svuotamento vescicale e' probabilmente causata sia da una rigidita' del collo vescicale che da una ipertrofia prostatica ostruttiva.
L'ostruzione allo svuotamento vescicale viene identificata attraverso i valori della uroflussometria e la valutazione del residuo postminzonale.
Una velocita' di flusso massimo di soli 11 o 12 ml/sec ( valori normali sono superiori a 20 ml/sec) indica un aspetto ostruttivo allo svuotamento vescicale. Se la vescica lavoro sotto sforzo per questa ostruzione per molto tempo, subisce un danno funzionale con riduzione della forza muscolare vescicale che puo' condurre in caso estremi alla necessita' di un catetere a permanenza.
L'azione correttiva deve essere quindi quanto piu' precoce. Un primo tentativo e' generalmente farmacologico con alfa litici come la silodosina da lei indicata. In caso di valori persistentemente bassi alla uroflussometria nonostante la terapia farmacologica, si passa all'intervento chirurgico endoscopico mini invasivo disostruttivo.
L'intervento pur miniinvasivo ed endoscopico dovrebbe prevedere l'asportazione del tessuto prostatico ipertrofico ostruttivo oltre del collo vescicale, per avere un effetto valido.
interventi troppo miniinvasivi come itind, Rezum, ed altri che non prevedono l'asportazione del tessuto , hanno una limitata capacita' probabilita' di risolvere l'ostruzione e soprattutto di mantenere risultati duraturi nel tempo.
L'assenza di sintomi non e' in contrasto con la presenza di una ostruzione. Il danno ostruttivo alla funzione vescicale puo' essere asintomatico o con pochi sintomi in alcuni casi, ma non per questo meno importante e meno richiedente una risoluzione.
Prof Alessandro Sciarra
Professore Prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Coordinatore gruppo Multidisciplinare Tumore Prostatico
Universita' Sapienza di Roma
httpe://alessandrosciarra.it

Prof. Alessandro Sciarra
Prof I fascia Universita' Sapienza di Roma
Specialista in Urologia-Chirurgia Robotica
alessandro.sciarra@uniroma1.it

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Quindi mi consigliate urgentemente l'operazione di resezione prostatica.
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Dr. Paolo Piana Urologo 50.5k 2k
La maggiore o minore urgenza dell'intervento disostruttivo dipende dalle condizioni di contrattilità della vescica che, come abbiamo già scritto, possono essere determinati solo con l'indagine urodinamica.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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