Aumento PSA post-prostatectomia: recidiva biochimica?
buonasera ho 45 anni e a luglio 2024 ho effettuato un intervento di prostatectomia per tumore alla prostata la diagnosi del referto indica un GLEASON:7 (3+4) con stadiazione ptnm post-chirurgica (sec.
VIII): pT2c Nx.
Ogni 3 mesi ho fatto il controllo del PSA ogni 3 mesi: ottobre 2024: psa 0, 010, gennaio 2025 psa 0, 010, aprile 2025 psa0, 006, agosto 2025 psa0, 006, dicembre 2025 psa 0, 011, visto che ci è stato un leggero aumento del PSA mi chiedo se può riferirsi a una recidiva biochimica?
VIII): pT2c Nx.
Ogni 3 mesi ho fatto il controllo del PSA ogni 3 mesi: ottobre 2024: psa 0, 010, gennaio 2025 psa 0, 010, aprile 2025 psa0, 006, agosto 2025 psa0, 006, dicembre 2025 psa 0, 011, visto che ci è stato un leggero aumento del PSA mi chiedo se può riferirsi a una recidiva biochimica?
Anche dopo l’asportazione radicale della prostata per tumore, il PSA non si azzera mai del tutto, poiché qualche minima traccia continua ad essere prodotta dalle cellule dell’uretra. Queste minime tracce possono avre delle minime variazioni nel tempo, ma per convenzione solo quando il valore supera 0,2 ng/ml si inizia a sospetaare che vi sia una recidiva biochimica e si inizia eventualmente a prendere dei provvedimenti. In base a quanto ci riferisce, ci pare che nel suo caso non vi sia al momento alcuna preoccupazione.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Buongiorno,
la domanda sulla progressione biochimica dopo prostatectomia radicale per tumore prostatico e' molto frequente, a rappresentare che il dosaggio del PSA dopo intervento e le oscillazioni che esso puo' subire creano apprensione nei pazienti.
Dopo un intervento di prostatectomia radicale per neoplasia prostatica , il dosaggio del PSA totale diventa l'elemento di controllo principale ed aumenta notevolmente la sua affidabilita'.
Con la prostata radicalmente asportata, un aumento del PSA totale puo' essere imputato solo ad una ripresa di malattia da parte del tumore e non a fenomeni benigni od infiammatori.
Tuttavia esistono delle ghiandole extraprostatiche che producono una minima quantita' di PSA, con alcune variazioni, e che continuano a produrlo anche dopo prostatectomia radicale.
Per questo il valore del PSA totale dopo prostatectomia radicale non e' zero ma e' inferiore a 0.2 ng/ml.
In un range fra 0.01 e 0.2 possiamo avere dellevariazioni di valori legate semplicemente all'attivita' di queste ghiandole extraprostaiche e non a ripresa di malattia.
Al contrario, un aumento progressivo del PSA totale fino a raggiungere il valore del 0.2 ng/ml identifica una progressione biochimica della neoplasia.
Quindi il comportamento corretto e':
- eseguire periodicamente ad intervalli che variano tra 1 e 6 mesi il dosaggio del PSA totale ( no dei derivati)
- non eseguire altri controlli radiologici se i valori non raggiungono 0.2 ng/ml
- in caso di un valore confermato di PSA totale a 0.2 ng/ml ci sara' la diagnosi di progressione biochimica ed il paziente dovra' eseguire una radioterapia etserna della loggia prostatica prima che il valore del PSA totale superi 0.4 ng/ml
- approfondimenti radiologici non sono utili per valori di PSA totale inferiori a 0.2 ng/ml e ancora meglio per valori inferiori a 0.4 ng/ml
- non c'e' indicazione a terapie per valori di PSA totale inferiori a 0.2 ng/ml
- se il PSA totale raggiunge 0.2 ng/ml, una radioterapia etserna della loggia prostatica va eseguita anche se la PET TC o altre indagini radiologiche sono negative ( non vedono segni di recidiva di malattia perche' ancora troppo precoci).
Prof Alessandro Sciarra
Professore Prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Coordinatore Gruppo Multidisciplinare Tumore Prostatico
Universita' Sapienza di Roma
https://alessandrosciarra.it
la domanda sulla progressione biochimica dopo prostatectomia radicale per tumore prostatico e' molto frequente, a rappresentare che il dosaggio del PSA dopo intervento e le oscillazioni che esso puo' subire creano apprensione nei pazienti.
Dopo un intervento di prostatectomia radicale per neoplasia prostatica , il dosaggio del PSA totale diventa l'elemento di controllo principale ed aumenta notevolmente la sua affidabilita'.
Con la prostata radicalmente asportata, un aumento del PSA totale puo' essere imputato solo ad una ripresa di malattia da parte del tumore e non a fenomeni benigni od infiammatori.
Tuttavia esistono delle ghiandole extraprostatiche che producono una minima quantita' di PSA, con alcune variazioni, e che continuano a produrlo anche dopo prostatectomia radicale.
Per questo il valore del PSA totale dopo prostatectomia radicale non e' zero ma e' inferiore a 0.2 ng/ml.
In un range fra 0.01 e 0.2 possiamo avere dellevariazioni di valori legate semplicemente all'attivita' di queste ghiandole extraprostaiche e non a ripresa di malattia.
Al contrario, un aumento progressivo del PSA totale fino a raggiungere il valore del 0.2 ng/ml identifica una progressione biochimica della neoplasia.
Quindi il comportamento corretto e':
- eseguire periodicamente ad intervalli che variano tra 1 e 6 mesi il dosaggio del PSA totale ( no dei derivati)
- non eseguire altri controlli radiologici se i valori non raggiungono 0.2 ng/ml
- in caso di un valore confermato di PSA totale a 0.2 ng/ml ci sara' la diagnosi di progressione biochimica ed il paziente dovra' eseguire una radioterapia etserna della loggia prostatica prima che il valore del PSA totale superi 0.4 ng/ml
- approfondimenti radiologici non sono utili per valori di PSA totale inferiori a 0.2 ng/ml e ancora meglio per valori inferiori a 0.4 ng/ml
- non c'e' indicazione a terapie per valori di PSA totale inferiori a 0.2 ng/ml
- se il PSA totale raggiunge 0.2 ng/ml, una radioterapia etserna della loggia prostatica va eseguita anche se la PET TC o altre indagini radiologiche sono negative ( non vedono segni di recidiva di malattia perche' ancora troppo precoci).
Prof Alessandro Sciarra
Professore Prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Coordinatore Gruppo Multidisciplinare Tumore Prostatico
Universita' Sapienza di Roma
https://alessandrosciarra.it
Prof. Alessandro Sciarra
Prof I fascia Universita' Sapienza di Roma
Specialista in Urologia-Chirurgia Robotica
alessandro.sciarra@uniroma1.it
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 82 visite dal 07/01/2026.
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