Incontinenza post-operatoria alla prostata: cause e soluzioni?

Buonasera, mio padre di anni 78 é stato recentemente operato per problemi alla prostata e vescica.
Infatti oltre ad avere un carcinoma prostatico Gs (4+3) a sinistra, in trattamento farmacologico (Psa ora0, 4), era da diversi mesi che soffriva di incontinenza urinaria notturna piuttosto intensa.
Nello specifico purtroppo si bagnava abbondantemente appena si addormentava purtroppo.
Nello specifico l’Intervento che gli è stato fatto: ULT lato sinistro + stenting ureterale omolaterale+ resezione di prostata ostruente (turp channel).

Appena dimesso è per due settimane sentiva nuovamente lo stimolo dí urinare, seppur spesso, ma non ha mai avuto incontinenza.
Ora invece a distanza di due settimane dall’intervento ha iniziato a non sentire più lo stimolo di notte e bagnarsi, così come lamenta perdite di urina anche mentre è sveglio.

Cosa può essere successo?
Mio padre è molto frustrato perché è ritornato come prima dell’ intervento.

Si può fare ancora qualcosa?
Dr. Paolo Piana Urologo 51.1k 2k
Ci pare di comprendere che sia stato trattato un calcolo delle alte vie urinarie a sinistra, con inserimento di stent uretreale, come quasi sempre necessario dopo queste procedure. La presenza dello stent in questo momento può condizionare in modo sostanziale la funzione vescicale, sia per stimoli frequenti che per scarsa continenza, specie se nel frattempo le stent si fosse spostato. Pertanto un giudizio sulla reale situazione potrà essere espresso solo dopo la rimozione dello stent, che auspichiamo possa essere effettuata appena possibile.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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Utente
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La ringrazio per la risposta. Si c’era anche un calcolo che è stato tolto. Lo stent verrà tolto previa radiografia e dopo 6 settimane dall’intervento.
Ma il fatto che subito dopo l’operazione abbia smesso di avere problemi di incontinenza ci può dare una buona speranza sulla riuscita dell’intervento . E che sia effettivamente la prostata rimossa che ostruiva e gli causava l incontinenza. Grazie
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.1k 2k
La prostata può più che altro causare ritenzione, l’incontinenza è eventualmente dovuta alla presenza di stimoli urinari imperiosi che non si riesce a controllare. Se ora l’incontinenza è invece inavvertita, è piuttosto probabile che sia dovuta alla presenza dello stent.

Paolo Piana
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Utente
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La ringrazio. Desidererei porle una domanda.
Per la questione della forte incontinenza notturna a mio padre era stata proposta la Turp e l’allargamento del canale. A parere dell’urologo, gli episodi di incontinenza durante il sonno erano dovuti al mancato svuotamento diurno per problemi di ostruzione della prostata.
Era l’ intervento corretto per risolvere il problema di eccessiva incontinenza ? Il calcolo è stato tolto in concomitanza al l’operazione in quanto scoperto a seguito di una successiva Tac.
Grazie per la sua disponibilità
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.1k 2k
Dalla descrizione dell'intervento si evidenzia che la disostruzione è stata parziale (TURP channel) con significato palliativo, come avviene abitualmente nelle diagnosi tumorali. L'efficacia di questo intervento, come abbiamo già scritto, si potrà valutare solo dopo la rimozione dello stent.

Paolo Piana
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Dr. Alessandro Sciarra Urologo 815 45
Buongiorno,
un intervento di resezione endoscopica della prostata viene eseguito come indicazione per rimuovere o migliorare una ostruzione allo svuotamento vescicale causata dalla prostata e favorire la fuoriuscita delle urine dalla vescica.
L'incontinenza urinaria, tanto piu' con perdite incontrollate di urine durante la notte, non puo' essere attribuita ad una patologia prostatica e non puo' migliorare a seguito di un intervento disostruttivo sulla prostata.
Quindi lo scopo dell'intervento probabilmente e' stato quello di disostruire e non quello di migliorare l'incontinenza urinaria.
La presenza di uno stent ureterale non permette al momento una valutazione funzionale. A rimozione dello stent, se rimane il problema, bisognera' valutare funzionalmente la vescica e lo sfintere uretrale esterno con un esame urodinamico completo di studio cistomanometrico ed uno studio sfinteriale elettromiografico. Questo esame permettera' di conoscere l'attivita' funzionale della vescica nelle due fasi di riempimento e svuotamento e le capacita' sfinteriali.
Sarebbe utile se questo esame sia stato eseguito gia' prima dell'intervento sulla prostata, cosi' da poter confrontare i due risultati.
Nell'uomo non e' molto frequente una situazione di incontinenza urinaria notturna incontrollata senza stimolo , se non in presenza di patologie neurologiche e farmaci ad azione sul sistema nervoso centrale o periferico.

Un cordiale saluto

Prof Alessandro Sciarra
Professore Prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Gruppo Multidisciplinare Tumore della Prostata
Universita' Sapienza di Roma
Tel 3333977820

Prof. Alessandro Sciarra
Prof I fascia Universita' Sapienza di Roma
Specialista in Urologia-Chirurgia Robotica
alessandro.sciarra@uniroma1.it

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