Ematuria post-radioterapia e cardioaspirina: cause e gestione?
Buongiorno, nel 2010 sono stato sottoposto a prostatectomia radicale e nel 2020, a causa dell'insorgenza di metastasi, sottoposto a 30 cicli di radioterapia alla zona prostatica.
Dopo circa 4 anni dalla radioterapia con controlli annuali sempre con esito positivo, sono emerse delle ematurie nelle urine senza che contestualmente avvertissi alcun fastidio/dolore.
Le ematurie sempre più vistose mi hanno causato un blocco delle urine in vescica che mi hanno costretto ad un ricovero urgente.
Esami effettuati in ospedale che hanno incluso ecografia della vescica, cistoscopia ed esame triplo delle urine hanno rilevato la presenza di formazioni sul tessuto vescicale la cui natura fu accertata con TURB + cistoscopia sempre con esito positivo.
Faccio presente che il problema della ematuria ha sempre conciso con la mia assunzione di medicinali antiaggreganti (cardioaspirina) che assumevo per il cuore.
Attualmente ho smesso di assumere cardioaspirina ma il problema si ripresenta talvolta se mi sforzo per urinare oppure in caso di stitichezza.
Vi sarei grato per una vostra analisi della mia problematica
Dopo circa 4 anni dalla radioterapia con controlli annuali sempre con esito positivo, sono emerse delle ematurie nelle urine senza che contestualmente avvertissi alcun fastidio/dolore.
Le ematurie sempre più vistose mi hanno causato un blocco delle urine in vescica che mi hanno costretto ad un ricovero urgente.
Esami effettuati in ospedale che hanno incluso ecografia della vescica, cistoscopia ed esame triplo delle urine hanno rilevato la presenza di formazioni sul tessuto vescicale la cui natura fu accertata con TURB + cistoscopia sempre con esito positivo.
Faccio presente che il problema della ematuria ha sempre conciso con la mia assunzione di medicinali antiaggreganti (cardioaspirina) che assumevo per il cuore.
Attualmente ho smesso di assumere cardioaspirina ma il problema si ripresenta talvolta se mi sforzo per urinare oppure in caso di stitichezza.
Vi sarei grato per una vostra analisi della mia problematica
Scrivere - con esito positivo - nel riscontro endoscopico vuol dire che si è trovato qualcosa di alterato. Ci pare di capire che invece non sia così. Queste ematurie sono molto probabilmente legate agli esiti a distanza della radioterapia, in un quadro di cosiddetta - cistite post-attinica - ovvero - cistite da raggi -. L'assunzione di anti-aggreganti può favorire, ma non è essenziale. Per questo quadro non vi sono provvedimenti terapeutici di sicura efficacia, vi sono comunque alcune possibilità che possono essere considerate, come i lavaggi vescicali (instillazioni) di acido ialuronico e condroitin-solfato oppure la ossigeno-terapia iperbarica.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 18/02/2026.
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