Leggero rialzo psa, rm prostata negativo per malattie gravi, evidenzia infiammazione prads 2
Buongiorno,
Sono un soggetto di 52 anni con alta familiarità per cancro prostatico (padre in cura da anni ancora in vita, tutti zii paterni deceduti per cancro prostatico, cugiono, figlio di uno degli zii, operato per cancro prostatico a 56 anni) ed anche familiarità con altri tipi di malattie gravi (ho avuto 2 tumori per fortuna presi in tempo, mio fratello più giovane, altri 2, tutti in organi e con istologie differenti, per questo siamo sotto studio anche da parte di genetista).
Vengo a me : ho sempre avuto PSA totale prostatico basso ma in questi ultimi 4 mesi ho avuto dei leggeri rialzi in breve tempo; nel giro di 5 mesi è passato da 1, 6 ng\ml a 2, 14 ng\ml.
Il mio urologo mi ha detto che, vista la mia situazione, sarebbe meglio che il PSA rimanesse con valori massimi 1.6-1.
8. Se superati mi consigliava RM prostata con e senza MDC.
RM prontamente fatta dove si evidenzia:
Dimensioni prostata (mm): 33 x 41 x 35
Volume prostatico (cc): 25
PSA (ng/ml): 2, 14
PSA density: 0, 06
Referto: Non evidenti lesioni prostatiche sospette nelle zone periferica e di transizione.
Alterazioni di segnale di tipo PI-RADS 2, flogistiche-infiammatorie, si rilevano in corrispondenza della zona periferica di entrambi i lati dalla base all'apice.
Regolari le vescichette seminali.
Vescica poco piena con pareti regolari.
Non adenopatie lungo il decorso dei vasi iliaci.
Conclusioni: l'esame odierno non fa rilevare lesioni prostatiche clinicamente significative.
Tornato dal mio urologo, segnala che per fortuna al momento non vi sono malattie serie, la prostata è soffice al tatto, morbida e didimensioni medio-piccole.
Per quanto riguarda le infiammazioni segnalate, non farebbe nulla al momento.
Tra 5 mesi controllo PSA.
Se dovesse salire ancora mi ha consigliato comunque di fare la biopsia prostatica.
Qui i miei dubbi:
Non ho grandi sintomi di infiammazione, urina, sperma regolari no rpblemi erezione ecc, ma da alcuni mesi soffro a periodi (cioè vanno e vengono) bruciori zona pelvica, stimolo di andare al bagno (feci), senzazione di peso all'ano, feci molli e frequanti, fastidi alla schiena molto in basso, emorroidi.
Fatta coloncopia NULLA DA SEGNALARE.
ESAMI PER PANCREATITE ECC, TUTTO A POSTO.
Questi sintomi potrebbero essere legati alla infiammazione segnalata dalla RM alla prostata?
O è un semplice colon irritabile come da più medici è stata liquidata?
PS: La notte mi alzo al massimo una volta ad urinare, oppure anche zero volte.
Grazie mille,
E.
Sono un soggetto di 52 anni con alta familiarità per cancro prostatico (padre in cura da anni ancora in vita, tutti zii paterni deceduti per cancro prostatico, cugiono, figlio di uno degli zii, operato per cancro prostatico a 56 anni) ed anche familiarità con altri tipi di malattie gravi (ho avuto 2 tumori per fortuna presi in tempo, mio fratello più giovane, altri 2, tutti in organi e con istologie differenti, per questo siamo sotto studio anche da parte di genetista).
Vengo a me : ho sempre avuto PSA totale prostatico basso ma in questi ultimi 4 mesi ho avuto dei leggeri rialzi in breve tempo; nel giro di 5 mesi è passato da 1, 6 ng\ml a 2, 14 ng\ml.
Il mio urologo mi ha detto che, vista la mia situazione, sarebbe meglio che il PSA rimanesse con valori massimi 1.6-1.
8. Se superati mi consigliava RM prostata con e senza MDC.
RM prontamente fatta dove si evidenzia:
Dimensioni prostata (mm): 33 x 41 x 35
Volume prostatico (cc): 25
PSA (ng/ml): 2, 14
PSA density: 0, 06
Referto: Non evidenti lesioni prostatiche sospette nelle zone periferica e di transizione.
Alterazioni di segnale di tipo PI-RADS 2, flogistiche-infiammatorie, si rilevano in corrispondenza della zona periferica di entrambi i lati dalla base all'apice.
Regolari le vescichette seminali.
Vescica poco piena con pareti regolari.
Non adenopatie lungo il decorso dei vasi iliaci.
Conclusioni: l'esame odierno non fa rilevare lesioni prostatiche clinicamente significative.
Tornato dal mio urologo, segnala che per fortuna al momento non vi sono malattie serie, la prostata è soffice al tatto, morbida e didimensioni medio-piccole.
Per quanto riguarda le infiammazioni segnalate, non farebbe nulla al momento.
Tra 5 mesi controllo PSA.
Se dovesse salire ancora mi ha consigliato comunque di fare la biopsia prostatica.
Qui i miei dubbi:
Non ho grandi sintomi di infiammazione, urina, sperma regolari no rpblemi erezione ecc, ma da alcuni mesi soffro a periodi (cioè vanno e vengono) bruciori zona pelvica, stimolo di andare al bagno (feci), senzazione di peso all'ano, feci molli e frequanti, fastidi alla schiena molto in basso, emorroidi.
Fatta coloncopia NULLA DA SEGNALARE.
ESAMI PER PANCREATITE ECC, TUTTO A POSTO.
Questi sintomi potrebbero essere legati alla infiammazione segnalata dalla RM alla prostata?
O è un semplice colon irritabile come da più medici è stata liquidata?
PS: La notte mi alzo al massimo una volta ad urinare, oppure anche zero volte.
Grazie mille,
E.
Buongiorno,
la storia familiare riferita mostra un rischio per una predisposizione genetica nello sviluppare tumori fra cui quello della prostata. In particolare alcune varianti patogenetiche del gene BRCA2 ( piu' in generale anche di altri geni della categoria degli HRR) sono state legate ad un aumentato rischio familiare di sviluppare diversi tumori quali ovaio e mammella nelle donne e prostata nell'uomo.
Se e' in valutazione genetica probabilmente le avranno proposto di eseguire un analisi germinale ( prelievo di sangue) per VP del gene BRCA2 o nella famiglia dei HRR. Come i suoi familiari con tumore della prostata potrebbero eseguire l'analisi genetica somatica su tessuto di tumore prostatico ottenuto alla biopsia o all'atto chirurgico se eseguito.
Al di la' di questa analisi genetica, sicuramente consigliata una maggiore attenzione nella ricerca di un eventuale sviluppo di tumore della prostata.
Si parte sempre dal PSA totale e dalla visita con esplorazione rettale da eseguire almeno una volta all'anno. Se il PSA totale si avvicina a 2.5 ng/ml, si passa alla risonanza magnetica multiparametrica della prostata.
La RM che ha eseguito se riporta un valore dei PIRADS 2 non evidenzia aree sospette per neoplasia e quindi non richiede approfondimento bioptico. La RM multiparametrica andrebbe ripetuta periodicamente ( nel suo caso) con cadenza almeno annuale o piu' frequentemente nel caso di rialzo progressivo del PSA totale. In caso di PIRADS 3-5 sara opportuno verificare con una biopsia mirata con tecnica di fusione d'immagine.
Come sempre sottoliniamo, la RM multiparametrica e' un indagine molto accurata ed attendibile ( soprattutto quando negativa per aree sospette (PIRADS 2) ma solo se eseguita con macchine adeguate e da parte di un radiologo esperto nella lettura di quest e immagini e della procedura di diffusione.
Il concetto dell'infiammazione prostatica, a mio parere, ha un valore molto relativo. da una parte la RM negativa per neoplasia, difficilmente e' in grado di distinguere infiammazione cronica da una ipertrofia prostatica. Terapie antiinfiammatorie piu' o meno specifiche sulla prostata, non hanno mai dimostrato ( anche se spesso questa ipotesi e' stata formulata) un reale nesso con lo sviluppo di una neoplasia prostatica.
Il consiglio e' di concentrarsi maggiormente ai controlli periodici con PSA totale, visita urologica e RM biparametrica ( senza mezzo di contrasto) o multiparametrica della prostata), piu' che al trattamento di una eventuale infiammazione prostatica ( soprattutto se non sintomatica.
Un cordiale saluto
Prof Alessandro Sciarra
Professore prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Gruppo Multidisciplinare Tumore della Prostata
Universita' Sapienza di Roma
https://alessandrosciarra.it
la storia familiare riferita mostra un rischio per una predisposizione genetica nello sviluppare tumori fra cui quello della prostata. In particolare alcune varianti patogenetiche del gene BRCA2 ( piu' in generale anche di altri geni della categoria degli HRR) sono state legate ad un aumentato rischio familiare di sviluppare diversi tumori quali ovaio e mammella nelle donne e prostata nell'uomo.
Se e' in valutazione genetica probabilmente le avranno proposto di eseguire un analisi germinale ( prelievo di sangue) per VP del gene BRCA2 o nella famiglia dei HRR. Come i suoi familiari con tumore della prostata potrebbero eseguire l'analisi genetica somatica su tessuto di tumore prostatico ottenuto alla biopsia o all'atto chirurgico se eseguito.
Al di la' di questa analisi genetica, sicuramente consigliata una maggiore attenzione nella ricerca di un eventuale sviluppo di tumore della prostata.
Si parte sempre dal PSA totale e dalla visita con esplorazione rettale da eseguire almeno una volta all'anno. Se il PSA totale si avvicina a 2.5 ng/ml, si passa alla risonanza magnetica multiparametrica della prostata.
La RM che ha eseguito se riporta un valore dei PIRADS 2 non evidenzia aree sospette per neoplasia e quindi non richiede approfondimento bioptico. La RM multiparametrica andrebbe ripetuta periodicamente ( nel suo caso) con cadenza almeno annuale o piu' frequentemente nel caso di rialzo progressivo del PSA totale. In caso di PIRADS 3-5 sara opportuno verificare con una biopsia mirata con tecnica di fusione d'immagine.
Come sempre sottoliniamo, la RM multiparametrica e' un indagine molto accurata ed attendibile ( soprattutto quando negativa per aree sospette (PIRADS 2) ma solo se eseguita con macchine adeguate e da parte di un radiologo esperto nella lettura di quest e immagini e della procedura di diffusione.
Il concetto dell'infiammazione prostatica, a mio parere, ha un valore molto relativo. da una parte la RM negativa per neoplasia, difficilmente e' in grado di distinguere infiammazione cronica da una ipertrofia prostatica. Terapie antiinfiammatorie piu' o meno specifiche sulla prostata, non hanno mai dimostrato ( anche se spesso questa ipotesi e' stata formulata) un reale nesso con lo sviluppo di una neoplasia prostatica.
Il consiglio e' di concentrarsi maggiormente ai controlli periodici con PSA totale, visita urologica e RM biparametrica ( senza mezzo di contrasto) o multiparametrica della prostata), piu' che al trattamento di una eventuale infiammazione prostatica ( soprattutto se non sintomatica.
Un cordiale saluto
Prof Alessandro Sciarra
Professore prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Gruppo Multidisciplinare Tumore della Prostata
Universita' Sapienza di Roma
https://alessandrosciarra.it
Prof. Alessandro Sciarra
Prof I fascia Universita' Sapienza di Roma
Specialista in Urologia-Chirurgia Robotica
alessandro.sciarra@uniroma1.it
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 3 visite dal 10/02/2026.
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