Disturbi della minzione. Rialzo PSA

Salve, ho 74aa, da oltre 15aa, psa t variabile da 4-a 7 ng/ml.
ultimo 17, 5 (01/2026); RM prostata mp: (31/01/2026). . . nella zona transizionale nel versante laterale dx area di 27 x 12 mm con eterogeneo iposegnale in T2 (PiRads 3).
Linfoadenomegalia con asse corto di 14 mm iliaco-otturatorio dx alcuni colliquati... Reperti non evidenziati nella RM Prostata MP 2 anni orsono... Ho praticato terapia medica solo con serenoa repens, per insorgenza di effetto collaterali con alfa litici e inibitori di 5a reduttasi.
Lo specialista ha evidenziato in DRE consistenza elastica, in ECO prostata di grandi dimensioni gr 113.
Trattasi di prostatite o neoformazione maligna?
grazie molte per la cortese attenzione.
Dr. Paolo Piana Urologo 51.1k 2k
Il punteggio PIRADS 3 (su 5) è intermedio e pertanto dubbio. Si auspicherebbe che questo punteggio non venga utilizzato, ovvero sia il più spesso possibile differenziare tra una situazione sospetta ed una che non lo è. Questo per ora accade nei centri con maggiore attività, altrove sta gradualmente aumentando l'esperienza per esprimere un giudizio più preciso. D'ogni modo, considerando i valori di PSA, pensiamo che il nostro Collega che la sta segundo consiglierà comunque l'esecuzione delle biopsie con metodica - di fusione -.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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Utente
Utente
Salve dottore, grazie molte per i prezioni consigli e delucidazioni che mi ha fornito. Credo che con la biopsia con metodica fusion è possibile individuare con precisione le aree sospette (lesioni PIRADS 3 ... ) e poter formulare una diagnosi di certezza, necessaria nella scelta del tipo di intervento, prostatectomia radicale o adenomectomia. quest'ultimo meno invasivo e con meno problematiche post chirurgiche. Dico bene? Grazie ancora per la disponibilità e cortesia. Cordiali saluti.
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.1k 2k
Dice bene.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
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Risposta utile
Dr. Alessandro Sciarra Urologo 808 45
Buongiorno,
la situazione riferita e' di un PSA con valori elevati fra 4 e 7 ng/ml e alla risonanza magnetica multiparametrica della prostata un area piuttosto estesa di ben 27 mm PIRADS 3.
Il punto da risolvere e' di stabilire se c'e' un sospetto per un area neoplastica all'interno della prostata che merita verifica bioptica o no. Questo e' ancora piu' importante prima di un programmato intervento. Un intervento disostruttivo sulla prostata non andrebbe ad alterare la presenza di un tumore localizzato nella parte periferica della prostata e l'intervento richiesto in caso di neoplasia diventerebbe una prostatectomia radicale.
La prima cosa da sottolineare come sempre diciamo, la RM multiparametrica della prostata e' un esame molto attendibile ma molto condizionato dalla validita' della macchina ed esperienza del radiologo. Il PIRADS 3 descrive un area incerta, dubbia, a meta' fra aree PIRADS 2 non sospette e aree PIRADS 4-5 sospette epr neoplasia e sicuramente da bioptizzare.
La refertazione dei PIRADS 3 andrebbe limitata al massimo, e soprattutto quando la lesione e' cosi' grande ( 27 mm per una prostata e' una distanza elevata) si dovrebbe essere in grado di caratterizzare come PIRADS 2 o PIRADS 4.
Quindi il primo consiglio e' una possibile second opinion sulle immagini della RM eseguita in un centro ad alto volume ed esperienza.
Se confermato il PIRADS 3, nel nostro centro distinguiamo i pazienti da sottoporre ugualmente a biopsia da quelli da monitorare con nuove RM a distanza di 6 mesi, proprio in base alle dimensioni dell'area e alla sede se vicino ala margine esterno della capsula prostatica. Se superiore a 10 mm e tanto piu' se di 27 mm preferiamo una caratterizzazione con biopsia mirata e tecnica di fusione d'immagine.

Un cordiale saluto
Prof Alessandro Sciarra
Professore Prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Gruppo Multidisciplinare Tumore Prostata
Universita' Sapienza di Roma
https://alessandrosciarra.it

Prof. Alessandro Sciarra
Prof I fascia Universita' Sapienza di Roma
Specialista in Urologia-Chirurgia Robotica
alessandro.sciarra@uniroma1.it

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Tumore alla prostata

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