Ho subito un intervento turp 6 anni fa. ho ricorrenti episodi di macroematuria
Dopo l'intervento TURP ho sanguibnato per eue mesi ma poi tutto si è regolarizzato come confermatomi anche dal chirurgo.
A distanza di due anni si è manifestato un episodio di consistente macroematuria con coaguli che è rientrato dopo due giorni.
Sono ricorso alla cistoscopia che ha dati esito negativo.
Dopo circa un anno ancora un episodio simile rientrato prontamente.
Ricorso anche ai markers tumorali, sempre negativi.
Dopo circa lo stesso tempo altro episodio.
Nuova cistoscopia con esito negativo
-Ora la macroemaaturia con coaguli si manifesta con più frequenza, Urologo, nuova cistoscopia e TAC con mezzo di contrasto.
Ancora negativi.
L'urologo attribuisce il fenomeno all'effetto dell'ainticoagulante che assumo (Xarelto 20 mg) a causa di una pregressa fibrillazione atriale parossistica che è sottocontrollo e che non si manifesta da lungo tempo.
Pensa che per l'indebolimento dei capillari prostatici sotto l'effetto del farmaco sia la causa.
Vorrebbe comunque sottopormi ad una ulteriore TURP.
Io, stante l'età e la scoagulazione opterei per una Holep.
Quando bevo molta acqua il fenimeno visibile sparisce ma periodicamente si sta manifestando con frequenza.
Non avverto sintomi dolorosi nè indebolimento
Ho 84 anni e svolgo attività sportiva, blanda, proporzionata alla mia età e non rilevo scompensi.
Ogni episodio di macroematuria mi crea sempre più ansia e paura.
Vi ringtazio per l'ascolto e per la vostra attesa cortese risposta.
A distanza di due anni si è manifestato un episodio di consistente macroematuria con coaguli che è rientrato dopo due giorni.
Sono ricorso alla cistoscopia che ha dati esito negativo.
Dopo circa un anno ancora un episodio simile rientrato prontamente.
Ricorso anche ai markers tumorali, sempre negativi.
Dopo circa lo stesso tempo altro episodio.
Nuova cistoscopia con esito negativo
-Ora la macroemaaturia con coaguli si manifesta con più frequenza, Urologo, nuova cistoscopia e TAC con mezzo di contrasto.
Ancora negativi.
L'urologo attribuisce il fenomeno all'effetto dell'ainticoagulante che assumo (Xarelto 20 mg) a causa di una pregressa fibrillazione atriale parossistica che è sottocontrollo e che non si manifesta da lungo tempo.
Pensa che per l'indebolimento dei capillari prostatici sotto l'effetto del farmaco sia la causa.
Vorrebbe comunque sottopormi ad una ulteriore TURP.
Io, stante l'età e la scoagulazione opterei per una Holep.
Quando bevo molta acqua il fenimeno visibile sparisce ma periodicamente si sta manifestando con frequenza.
Non avverto sintomi dolorosi nè indebolimento
Ho 84 anni e svolgo attività sportiva, blanda, proporzionata alla mia età e non rilevo scompensi.
Ogni episodio di macroematuria mi crea sempre più ansia e paura.
Vi ringtazio per l'ascolto e per la vostra attesa cortese risposta.
Concordiamo certamente con le osservazioni del nostro Collega, la causa principale del sanguinamento è la terapia anticoagulante cronica con rivaroxaban per motivi cadiologici, che non può esser sospesa. Se gli episodi di sanguinamento sono molto frequenti, vi sono certamente le indicazoni ad una revisione endscopica, allo scopo non tanto disostruttivo (risultato che dovrebbe essere già stato ottenuto con l'intervento precedente) ma di coagulazione/asportazione del tessuto che che contiene i vasi facilmente sanguinanti. Questo risutato può essere ottenuto con pari effiacia con tutte le tecniche oggi a disposizione, dalla TURP classica agli interventi con i vari laser, utilizzati più che altro per vaporizzazione (es. THUVAP), piuttosto che per asportazione di tessuto.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 18/05/2026.
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