Oscillazioni PSA post-radioterapia: recidiva o effetto rebound?

Buonasera dottori.

All inizio del 2023 sono stato sottoposto ad un ciclo di solo radioterapia alla prostata e vescicole seminali per un totale di 62 Gy e 56 Gy in 20 frazioni tecnica VMAT - Cyberknife-
Glason di adenocarciroma 3+4 con PSA pre terapia di 4.53.

Dopo 3 mesi dal termine della radio controllo PSA TOT.
1, 86.
Però nei successivi controlli detto PSA oscillava, nei vari controlli trimestrali tra 3.5 a 1, 76.
Le oscillazioni duravano per circa 18 mesi per poi nel periodo novembre 2024 e novembre 2025 scendere - nei vari controlli trimestrali - a 0, 63.
Sia l oncologo che radioterapista oncologo attribuiscono le anzidette oscillazioni a quello che in termine tecnico si identifica in PSA Bounge.

Ora però in questo recentissima controllo di inizio anno il PSA è tornato a salire a 0, 87.

La mia domanda è, secondo Vs illustre parere l aumento e afferente sempre alle citate oscillazioni oppure siamo agli esordi di recidiva?

Specifico anche che poco prima del passato Natale inizio mese dicembre
ho eseguito una visita prottologica per un dolore anale che oltre ad essere stata alquanto invasiva e dolorosa ha evidenziato delle emorroidi interne alquanto infiammate con tracce ematiche nelle feci che sovente rintraccio e con una recentissima cistite curata con Ciproxin 500 per 4 gg.

Ringrazio in attesa di Vostro auspicio parere
O.
G.
Dr. Paolo Piana Urologo 50.1k 2k
Ci pare di comprendere che nel suo caso sia stata attuata una radioterapia molto focalizzata (ciberknife?) pertanto è presumibile che persista una certa quantità di tessuto prostatico non tumorale che continua a produrre PSA con possibili oscillazioni. I valori che ci riferisce sono comunque ancora molto bassi, quello che potrebbe essere sospetta sarebbe una tendenza costante alla risalita, ancorché lenta, senza oscillazioni. In questo caso, si potrebbero eseguire la risonanza magnetica multiparametrica e/o la PET.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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Buongiorno dottore.
Grazie per le pronta risposta. Si da quello che mi è sempre dato di capire durante questi mesi di monitoraggio è che sia stata eseguita una radioterapia molto mirata sulla malattia. ( ad iniziare con ntroduzione di semini in oro preventivi per tracciare un percorso di precisione del Ciberknife e peraltro con un frazionamento in 20 sedute per evitare eventuali, possibili complicanze durante e postume trattamento).
Comunque mi pare di comprendere che secondo il Suo illustre parere sarebbe auspicabile?? una verifica attraverso o una RM ovvero PET.da eseguire in un prossimo non lontano futuro.
Nel ringraziare ancora auguro un buon Anno.
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Dr. Paolo Piana Urologo 50.1k 2k
Tutto dipende dall’evoluzione dei valori del PSA, controllati ogni 4-6 mesi.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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Dr. Alessandro Sciarra Urologo 755 41
Buongiorno,
il trattamento radioterapico maggiormnete utilizzato e con piu' dati a favore della sua efficacia verso la neoplasia prostatica, e' una radioterapia estesa a tutta la ghiandola prostatica. Trattamenti mirati sui soli noduli evidenziati all'imaging o brachiterapici , potrebbero avere minore efficacia soprattutto neo controllo a lungo termine della neoplasia. Questo perche' il tumore della prostata e' spesso multifocale e non tutti i noduli sono evidenti all'imaging pre trattamento.
Spesso quando eseguiamo una prostatectomia radicale per una neoplasia indicata alla RM preoperatoria come monolaterale, l'esame istologico finale evidenzia la neoplasia anche dal lato opposto della ghiandola.
Il PSA totale dopo radioterapia e' meno specifico rispetto al PSA dopo prostatectomia radicale.
Dopo chirurgia radicale, essendo rimossa radicalmente la prostata, un aumento del PSA totale gia' a valori di 0.2 ng/ml indica con certezza una ripresa di malattia.
Dopo radioterapia, la prostata rimane, e dopo trattamento radioterapico mirato, una grande parte della prostata non e' stata trattata e continua a produrre PSA sia per ipertrofia prostatica che per infiammazione che per progressione di neoplasia, rendendo difficile distinguire le tre situazioni.
Per definizione, si considera una progressione di neoplasia dopo radioterapia se il valore del PSA totale supera di 2.0 ng/ml il valore minimo ragguinto dopo radioterapia. Quindi se il suo PSA totale dopo radioterapia aveva raggiunto un valore piu' basso di 0.6 ng/ml, la progressione del PSA e' posta a 2.6 ng/ml.
In generale, una progressione del PSA totale fino a valori di 2.0 ng/ml e' considerata sospetta di ripresa di malattia.
Nel suo caso con un trattamento solo mirato radioterapico, sarei piu' attento a verificare con esami radiologici accurati come la risonanza magnetica multiparametrica e la PDT TC con PSMA.
La PET TC con PSMA non e' raccomandata per valori di PSA totale bassi e non progressivi. Al contrario la RM Multiparametrica della prostata, puo' essere eseguita indipendentemente dai valori del PSA per valutare se dopo il trattamento mirato rimangano aree PIRADS 4-5 sospette per persistenza di malattia e monitorare il loro comportamento

Prof Alessandro Sciarra
Professore Prima fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Coordinatore Gruppo Multidisciplinare Tumore Prostatico
Universita' Sapienza di Roma
https://alessandrosciarra.it

Prof. Alessandro Sciarra
Prof I fascia Universita' Sapienza di Roma
Specialista in Urologia-Chirurgia Robotica
alessandro.sciarra@uniroma1.it

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Buonasera Professore.
Quindi secondo il Suo apprezzato parere sussisterebbe l opportunità di un controllo radiologico quale un RM multiparametrica
più aderente al mio caso.
La mia domanda è con quale tempistica: ASAP ovvero attendere successivi controlli?
Grazie
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