Possibilità di passaggio di tumore vescicale da superficiale a infiltrante
Gentili dottori, vi scrivo per sottoporre alla Vostra attenzione il caso clinico di mio padre, 67 anni.
Da circa due anni e mezzo viene sottoposto a regolari interventi di TURBT.
Nonostante la frequenza delle recidive, tutti gli esami istologici eseguiti finora (incluso l'ultimo del 10 novembre 2025) hanno confermato una diagnosi di carcinoma uroteliale pTa (non infiltrante), di basso grado g2.
Viste le frequenti recidive e la negazione da parte dell'urologo che lo ha in cura la possibilità di eseguire dei lavaggi vescicali quanto meno per cercare di rallentarne la ricomparsa, decidiamo di chiedere un parere da un'altro specialista.
Fatta cistoscopia, viene evidenziata una neo formazione e fissato nuovo intervento, eseguito ieri dal nuovo urologo a cui ci siamo rivolti.
Tuttavia, a seguito dell'operazione di ieri, l'urologo curante ha segnalato una morfologia della lesione "sospetta", facendoci alquanto preoccupare.
È possibile che il tumore in così poco tempo sia evoluto un una forma più aggressiva?
So che dobbiamo attendere l'istologico, ma le parole dell'urologo ci hanno fatto molto preoccupare.
Per la vostra esperienza è possibile un'evoluzione in questo senso?
Ringrazio anticipatamente per l'attenzione dimostrata.
Da circa due anni e mezzo viene sottoposto a regolari interventi di TURBT.
Nonostante la frequenza delle recidive, tutti gli esami istologici eseguiti finora (incluso l'ultimo del 10 novembre 2025) hanno confermato una diagnosi di carcinoma uroteliale pTa (non infiltrante), di basso grado g2.
Viste le frequenti recidive e la negazione da parte dell'urologo che lo ha in cura la possibilità di eseguire dei lavaggi vescicali quanto meno per cercare di rallentarne la ricomparsa, decidiamo di chiedere un parere da un'altro specialista.
Fatta cistoscopia, viene evidenziata una neo formazione e fissato nuovo intervento, eseguito ieri dal nuovo urologo a cui ci siamo rivolti.
Tuttavia, a seguito dell'operazione di ieri, l'urologo curante ha segnalato una morfologia della lesione "sospetta", facendoci alquanto preoccupare.
È possibile che il tumore in così poco tempo sia evoluto un una forma più aggressiva?
So che dobbiamo attendere l'istologico, ma le parole dell'urologo ci hanno fatto molto preoccupare.
Per la vostra esperienza è possibile un'evoluzione in questo senso?
Ringrazio anticipatamente per l'attenzione dimostrata.
L'evoluzione è piuttosto rara, anche se possible. Ovviamente bisogna attendere l'esito dell'esame istologico.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Buongiorno,
un carcinoma vescicale ha come sua caratteristica quella di recidivare frequentemente dopo sua asportazione endoscopica conservativa sulla vescica. Questo avviene sia nei carcinomi di basso che di alto grado. Il fumo di sigaretta e' il fattore di rischio piu' frequente associato a questa patologia e sue recidive, comunque presnti anche in soggetti non fumatori.
Le istillazioni endovescicali sono la somministrazione di immunoterapici ( BCG) o chemioterapici ( mitomicina o gentamicina) ad azione locale in vescica per cercare di ridurre la frequenza di queste recidive ed allungare il tempo fra di loro. la loro efficacia e' relativa, soprattutto nelle forme di basso grado.
L'atteggiamento nell'utilizzo di queste istillazioni dopo intervento endoscopico di resezione del tumore vescicale (TURB) e' abbastanza condiviso per i tumori di alto grado ( ciclo di immunoterapia con BCG) gia' al primo episodio), e meno nei tumori di basso grado ( generalemente al primo episodio molti centri non eseguono istillazioni ma solo alla prima recidiva e piu' con chemioterapici che immunoterapici).
La cosa piu' importante per un paziente con carcinoma vescicale e' di eseguire costanti ed attenti controlli cosi' da evidenziare le inevitabili recidive sempre in fase precoce e soprattutto prima che il tumore arrivi fino alla tonaca muscolare della vescica.
Un carcinoma uroteliale della vescica che interessa la tonaca muscolare della vescica non e' piu' gestibile con resezioni endoscopiche ma necessita di una asportazione completa della vescica cistectomia radicale; intervento ben piu' invalidante per il paziente.
L'interessamento della tonaca muscolare da parte del tumore si accerta al momento della resezione includendo nel tessuto resecato anche la base del tumore fino alla muscolare. L'istologo scrive se nel campione ricevuto e' presente la muscolare e se questa e' libera o no da malattia. Se nel campione istologico non e' presente la muscolare, la resezione va ripetuta.
Una recente indagine che si utilizza sempre di piu' da linee guida in seguito ai nostri lavori e pubblicazioni, per valutare l'invasivita' del tumore vescicale e' la risonanza magnetica multiparametrica della vescica con determinazione del VIRADS per il grado di rischio di muscoloinvasivita'.
Un tumore di basso grado generalmente rimane come tale, ma se dato tempo puo' progredire ed arrivare ad invadere la tonaca muscolare. Esistono anche dei casi in cui il tumore cambia da basso ad alto grado.
Nel caso specifico nel tempo piu' rapido possibile visto il referto della cistoscopia:
- eseguire una RM multiparametrica della vescica ( oltre addome superiore per studiare anche alta via escretrice ) in un centro ad alta esperienza
- eseguire una resezione profonda endoscopica della nuova neoformazione fino alla tonaca muscolare.
L'esame istologico soprattutto, permettera' di dare le successive indicazioni
Prof Alessandro Sciarra
Professore Prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Gruppo Multidisciplinare Tumore della Prostata
Universita' Sapienza di Roma
Tel 3333977820
un carcinoma vescicale ha come sua caratteristica quella di recidivare frequentemente dopo sua asportazione endoscopica conservativa sulla vescica. Questo avviene sia nei carcinomi di basso che di alto grado. Il fumo di sigaretta e' il fattore di rischio piu' frequente associato a questa patologia e sue recidive, comunque presnti anche in soggetti non fumatori.
Le istillazioni endovescicali sono la somministrazione di immunoterapici ( BCG) o chemioterapici ( mitomicina o gentamicina) ad azione locale in vescica per cercare di ridurre la frequenza di queste recidive ed allungare il tempo fra di loro. la loro efficacia e' relativa, soprattutto nelle forme di basso grado.
L'atteggiamento nell'utilizzo di queste istillazioni dopo intervento endoscopico di resezione del tumore vescicale (TURB) e' abbastanza condiviso per i tumori di alto grado ( ciclo di immunoterapia con BCG) gia' al primo episodio), e meno nei tumori di basso grado ( generalemente al primo episodio molti centri non eseguono istillazioni ma solo alla prima recidiva e piu' con chemioterapici che immunoterapici).
La cosa piu' importante per un paziente con carcinoma vescicale e' di eseguire costanti ed attenti controlli cosi' da evidenziare le inevitabili recidive sempre in fase precoce e soprattutto prima che il tumore arrivi fino alla tonaca muscolare della vescica.
Un carcinoma uroteliale della vescica che interessa la tonaca muscolare della vescica non e' piu' gestibile con resezioni endoscopiche ma necessita di una asportazione completa della vescica cistectomia radicale; intervento ben piu' invalidante per il paziente.
L'interessamento della tonaca muscolare da parte del tumore si accerta al momento della resezione includendo nel tessuto resecato anche la base del tumore fino alla muscolare. L'istologo scrive se nel campione ricevuto e' presente la muscolare e se questa e' libera o no da malattia. Se nel campione istologico non e' presente la muscolare, la resezione va ripetuta.
Una recente indagine che si utilizza sempre di piu' da linee guida in seguito ai nostri lavori e pubblicazioni, per valutare l'invasivita' del tumore vescicale e' la risonanza magnetica multiparametrica della vescica con determinazione del VIRADS per il grado di rischio di muscoloinvasivita'.
Un tumore di basso grado generalmente rimane come tale, ma se dato tempo puo' progredire ed arrivare ad invadere la tonaca muscolare. Esistono anche dei casi in cui il tumore cambia da basso ad alto grado.
Nel caso specifico nel tempo piu' rapido possibile visto il referto della cistoscopia:
- eseguire una RM multiparametrica della vescica ( oltre addome superiore per studiare anche alta via escretrice ) in un centro ad alta esperienza
- eseguire una resezione profonda endoscopica della nuova neoformazione fino alla tonaca muscolare.
L'esame istologico soprattutto, permettera' di dare le successive indicazioni
Prof Alessandro Sciarra
Professore Prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Gruppo Multidisciplinare Tumore della Prostata
Universita' Sapienza di Roma
Tel 3333977820
Prof. Alessandro Sciarra
Prof I fascia Universita' Sapienza di Roma
Specialista in Urologia-Chirurgia Robotica
alessandro.sciarra@uniroma1.it
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 234 visite dal 18/02/2026.
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