Problemi e fastidi a livello prostatico e pubico
Salve,
sono un uomo di 30 anni.
Da circa agosto 2025 ho iniziato ad avvertire disturbi urinari e pelvici/pubici.
In particolare ho avuto periodi con aumento della frequenza urinaria, fastidio o lieve bruciore al pene (soprattutto a livello del glande) e talvolta fastidio ai testicoli.
Sono stato visitato da un urologo circa 6 mesi fa: mi ha effettuato ecografia sovrapubica con valutazione della vescica prima e dopo la minzione ed esplorazione prostatica digitale.
Non sono emerse anomalie rilevanti e mi è stata prescritta terapia con Prostadep Plus per 3 mesi.
Negli ultimi mesi la situazione è nel complesso migliorata rispetto all’inizio, ma i sintomi non sono scomparsi completamente e presentano un andamento altalenante.
Attualmente il disturbo principale è un fastidio/pressione in sede sovrapubica (zona del pube leggermente a sinistra rispetto al pene), talvolta associato a fastidio al glande o ai testicoli.
I sintomi tendono a comparire o accentuarsi in alcune situazioni, ad esempio quando trattengo la minzione o dopo attività fisica intensa (faccio palestra).
Non ho febbre, né sangue nelle urine.
Recentemente ho eseguito esami del sangue con PSA risultato pari a 0, 49 ng/ml (valore massimo normale 0, 40).
Alla luce di tali esami, il medico di famiglia mi ha suggerito di eseguire urinocoltura con antibiogramma e valutare eventualmente un ciclo di Permixon.
Mi servirebbe sapere:
- se il quadro descritto può essere compatibile con una prostatite/congestione prostatica non batterica o con una sindrome dolorosa pelvica cronica.
- se è utile eseguire urinocoltura o altri esami.
- se ha senso iniziare Permixon oppure attendere una nuova visita urologica.
Grazie per l’attenzione.
sono un uomo di 30 anni.
Da circa agosto 2025 ho iniziato ad avvertire disturbi urinari e pelvici/pubici.
In particolare ho avuto periodi con aumento della frequenza urinaria, fastidio o lieve bruciore al pene (soprattutto a livello del glande) e talvolta fastidio ai testicoli.
Sono stato visitato da un urologo circa 6 mesi fa: mi ha effettuato ecografia sovrapubica con valutazione della vescica prima e dopo la minzione ed esplorazione prostatica digitale.
Non sono emerse anomalie rilevanti e mi è stata prescritta terapia con Prostadep Plus per 3 mesi.
Negli ultimi mesi la situazione è nel complesso migliorata rispetto all’inizio, ma i sintomi non sono scomparsi completamente e presentano un andamento altalenante.
Attualmente il disturbo principale è un fastidio/pressione in sede sovrapubica (zona del pube leggermente a sinistra rispetto al pene), talvolta associato a fastidio al glande o ai testicoli.
I sintomi tendono a comparire o accentuarsi in alcune situazioni, ad esempio quando trattengo la minzione o dopo attività fisica intensa (faccio palestra).
Non ho febbre, né sangue nelle urine.
Recentemente ho eseguito esami del sangue con PSA risultato pari a 0, 49 ng/ml (valore massimo normale 0, 40).
Alla luce di tali esami, il medico di famiglia mi ha suggerito di eseguire urinocoltura con antibiogramma e valutare eventualmente un ciclo di Permixon.
Mi servirebbe sapere:
- se il quadro descritto può essere compatibile con una prostatite/congestione prostatica non batterica o con una sindrome dolorosa pelvica cronica.
- se è utile eseguire urinocoltura o altri esami.
- se ha senso iniziare Permixon oppure attendere una nuova visita urologica.
Grazie per l’attenzione.
Da quanto ci scrive. è molto probabile che i suoi disturbi siano causati da una congestione/infiammazione della prostata, probabilmente causata dalla sua attiità fisica anaerobia (pesistica a carichi elevati?) che senz'altro le consiglieremmo di sospendere, quantomeno per qualche tempo. La causa infettiva è meno probabile. Non vi sono terapie farmacologiche od integratori aliementari di sicura efficacia. In queste situazioni, come sempre ripetiamo in questa sede, più che farmaci e costosi integratori alimentari sono efficaci le attenzioni dirtte allo stile di vita, i cui elementi principali (alimentazione, idratazione, funzione intestinale, attività fisica ed attività sessuale) devono essere indirizzati ad una ragionevole regolarità.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
Buongiorno Dottore, grazie per la risposta.
Quindi, Lei ritiene che la pesistica possa avere influito anche sul valore leggermente alterato del PSA, da quanto mi sembra di capire.
Quindi, Lei ritiene che la pesistica possa avere influito anche sul valore leggermente alterato del PSA, da quanto mi sembra di capire.
Indirettamente sì.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 58 visite dal 04/03/2026.
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