Bruciore uretrale da 5 giorni
da quattro giorni avverto un bruciore a livello uretrale comparso improvvisamente mentre stavo urinando.
- è localizzato lungo l’uretra (più interno che solo alla punta)
- lo percepisco soprattutto dopo aver terminato di fare la pipì
- talvolta lo sento anche durante la giornata, in base ai movimenti o alla postura (in questo caso non sensazione di bruciore, ma più un fastidio)
- a volte può esserci anche una lieve sensazione di prurito
L’intensità è lieve e in questi cinque giorni è rimasta sostanzialmente stabile, senza peggioramenti.
Pensavo a una irritazione uretrale perché magari il flusso urinario era forte o avevo spinto più del necessario?
Ma sta durando anche troppo.
A questo punto sarebbe opportuno eseguire esame urine/urinocoltura?
Grazie.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Il fastidio dura da 5 giorni ormai, ma non aumenta né diminuisce. Secondo lei è più compatibile con uretra irritata o con un inizio di infezione che ancora non esplode?
Quindi faccio esame urine o direttamente visita urologica?
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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Da segnalare:
- URINOCOLTURA NEGATIVA
- PH * 5,00 [5,50-7,50]
- LEUCOCITI * 75,00 Leu/ul [0,00-0,00]
- PESO SPECIFICO 1.017,00 [1.005,00-1.050,00]
- ES.MICRO. DEL SEDIMENTO 8-10 leucociti/campo - Scarsa flora
batterica
Riferisco che il lieve fastidio non lo avverto più.
Preciso pure che "di recente" mi sono sottoposto a cistoscopia, è possibile che questo tipo di esame aumenti leucociti o irriti l'uretra anche a distanza di 10 giorni?
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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Considerando che il fatidio è passato e le alterazioni sono compatibili con la recente endoscopia, ritiene quindi che non sia necessario fare ulteriori approfondimenti al momento? E che si possano escludere problemi a carico della prostata in base al quadro attuale?
Grazie ancora.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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Ps: Comunque ho 42 anni, mi sono accorto adesso di non averlo specificato.
Paolo Piana
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I suoi pregre disturbi irritativi sono stati quasi certamente legati alla recente strumentazione endoscopica. Le diremmo di ripetere per pudenza l'esame delle urine tra qualche settimana.
Paolo Piana
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Non ho citato la cistoscopia perché non credevo potesse dare disturbi a distanza di 10 giorni, soprattutto se non me ne aveva dati nemmeno il giorno stesso (a parte il piccolo bruciore della prima pipì). Riguardo alla mitomicina ho appreso solo durante l'esame che poteva dare bruciori (il dottore me lo ha chiesto) e onestamente dal 25 settembre non avevo mai avvertito fastidi in tal senso. Che poi, a dire il vero, non ho capito che bruciori intendesse, se uretrali o della vescica.
Oggi, durante l’eiaculazione (dopo tre giorni di astinenza), ho osservato tracce di sangue, una colorazione rosata non uniforme (a chiazze), senza dolore, bruciore o altri sintomi associati.
Attualmente non ho disturbi urinari né dolore pelvico. Nelle precedenti due eiaculazioni avevo osservato uno sperma più liquido e giallino nella prima e uno sperma più denso ma sempre giallino nella seconda. La terza, infine, bianco ma con le tracce di sangue.
Io non so se ciò continua ad essere compatibile con la cistoscopia... Ma questa l'ho fatta il 17 febbraio. Sono francamente preoccupato.
Cosa devo fare? La prego mi aiuti. Che esame consiglia?
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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Quindi devo aspettare se si ripete o meno l'evento?
Paolo Piana
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le riscrivo un attimo per avere un suo parere.
Ho aperto questo post per un lieve bruciore uretrale (apparso dopo 10 giorni dalla cistoscopia) che percepivo dopo aver terminato di fare la pipì, che non è mai peggiorato, si è alleviato dopo 5 giorni e sparito del tutto dopo 7. Durante la "settimana del lieve bruciore", avvertivo anche questa "strana sensazione" dell'uretra, citandomi: "talvolta sento anche un piccolo fastidio (non bruciore) durante la giornata, in base ai movimenti o alla postura".
Ecco, quella "strana sensazione" molto di rado mi capita ancora di percepirla, sempre in base a un qualche movimento. Volevo chiederle se secondo lei può trattarsi di una sensibilità residua o di una sorta di irritazione/trauma dell’uretra e se magari l'emospermia possa essere legata alla "fragilità" di questa zona. Magari il fatto che con la pipì non ho mai visto tracce di sangue e perché la fuoriuscita dell'eiaculazione e più forte della minzione?
A lei sembra un quadro della situazione possibile?
La ringrazio sempre molto per la disponibilità.
Paolo Piana
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Paolo Piana
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Paolo Piana
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Su siti stranieri ho letto alcune testimonianze che potrebbero essere più o meno simili alla mia esperienza, soprattutto di un uomo di 51 anni che a tre mesi dalla cistoscopia continua ad avvertire un lieve fastidio/dolore sordo al pene (soprattutto dopo aver urinato ed eiaculato). Aggiunge che a volte il fastidio scompare per giorni o settimane (per un mese intero non ha avuto problemi), ma poi ritorna. Test per infezioni e malattie sessuali negativi. L'urologo gli avrebbe detto che potrebbe essere dovuto al fatto che il suo meato uretrale è 1 mm più piccolo del normale (motivo per cui continua ad avvertire il fastidio) ed esclude una stenosi.
Devo dire che ci sono delle analogie col mio caso specifico:
- Anche io avverto questo lieve fastidio "sordo" (non dolore) sul pene, anche a distanza di un mese e mezzo. Però non è continuo, diciamo che durante la giornata può capitare di avvertirlo (dipende dai movimenti);
- A differenza sua, io dopo aver urinato non sento più fastidio. In quella settimana iniziale che ho già raccontato avvertivo solo un lieve bruciore; inoltre riguardo all'eiaculazione non ho mai percepito fastidi e dolori, in realtà nemmeno durante l'erezione. Ma c'è stato quell'episodio di emospermia che lui non ha avuto. Da lì non mi sono più masturbato per "paura" che risucceda, ma so bene che dovrò farlo.
Io spero davvero che siano episodi irritativi che scompariranno, ma dalla cistoscopia sono passati 1 mese e 10 giorni... E comincio a pensare che potrebbero rimanere permanenti... Sicuramente bisognerà approfondire con un suo collega, ma lei ha mai avuto o sentito parlare di casi simili?
Scusi se mi sono dilungato e grazie se mi leggerà e risponderà.
Paolo Piana
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